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E’ vero, Ilda Boccassini l’aveva detto che il pentito Vincenzo Scarantino era un falso pentito che mentiva e depistava: lo scrisse in una relazione del 12 ottobre 1994, come Libero ha ricordato più volte. Ma altri segnali certo non erano mancati, anche se i campioni dell’antimafia – ora santificatori del pm Nino Di Matteo – hanno fatto finta di niente per quasi vent’anni. L’altro giorno, in ogni caso, il procuratore Boccassini ha testimoniato al millesimo processo per la strage di via D’Amelio e ha puntualizzato per bene: «Se all’epoca la mia relazione fosse stata presa in considerazione, forse non saremmo a questo punto. Perplessità sulla caratura del personaggio ne avemmo da subito… stava raccontando un sacco di fregnacce, ed era pericoloso». (…)

Su Libero di giovedì 23 gennaio, Filippo Facci ci spiega che anche Ilda Boccassini smaschera vent’anni di balle dell’antimafia. Ilda la rossa, parlando del processo sulla strage di via D’Amelio, ribadisce che già nel 1994 aveva scritto che il pentito Scarantino mentiva. Ma i pm, a partire da Di Matteo, fecero finta di nulla. E condannarono degli innocenti.

Leggi l’articolo integrale di Filippo Facci

su Libero in edicola oggi, giovedì 23 gennaio

 

 

 


pubblicato da Libero Quotidiano

Facci: così la Boccassini smaschera 20 anni di balle dell'antimafia

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