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Oriana, una donna. E’ già dal titolo che la prima biografia della giornalista Oriana Fallaci (edito da Rizzoli) dichiara il proprio obiettivo: ripercorrere la carriera professionale di una donna in grado affermarsi in un mondo ancora tutto al maschile e portare la propria sfida fino alle orecchie dei potenti. Ma raccontare anche l’intimità di una ragazza coraggiosa, staffetta della resistenza partigiana ancora adolescente, vissuta a cavallo tra l’Italia e gli Stati Uniti, squassata da amori infelici. E’ studiando e navigando per tre anni in materiale d’archivio in gran parte inedito e sconosciuto che l’autrice della biografia, Cristina De Stefano, è riuscita a tirar fuori il ritratto inedito di una giornalista in grado di essere osteggiata dai progressisti come dai conservatori. Un’attenzione alla vita privata pregna di interesse proprio perché non diventa mai gossip

Tra amori e aborti – Il primo amore della giovanissima Oriana è Alfredo Pieroni, corrispondente da Londra per la Settimana Incom Illustrata e futura penna di punta del Corriere della Sera. La Fallaci ha meno di trent’anni e si innamora perdutamente del collega, di 7 anni più grande. Ma il suo sentimento non è corrisposto con la stessa intensità. La storia tracolla nella primavera del 1958: la giornalista rimane incinta, ma il partner non è disposto a riconoscere la paternità del bambino. Oriana valuta la possibilità dell’aborto, ma sarà la natura a decidere per lei: l’interruzione della gravidana arriva in maniera spontaena mentre si trova a Parigi. La storia con Pieroni finisce, e la Fallaci prova a suicidarsi mandando giù una confezione di sonniferi. L’abuso di farmaci non sarà letale, ma seguono mesi di internamento in un ospedale psichiatrico durante i quali la giornalista getta i semi di quelle riflessioni che (insieme a un secondo aborto spontaneo) la porteranno nel 1965 a scrivere la prima bozza di Lettera a un bambino mai nato.

Il reporter, l’eroe, l’astronauta – Impiegherà dieci anni Oriana per ritrovare il coraggio per lanciarsi in una nuova storia d’amore. Ma sarà una nuova delusione. La Fallaci conosce sul fronte di guerra il reporter francese François Pelou, che sarà per lei un grande maestro e una grande passione. La storia va avanti dal 1968 al 1973, ma Pelou è sposato e non vuole rinunciare alla sua famiglia. Quando capisce che la loro storia è destinata a non avere futuro, Oriana molla il francese e spedisce l’intera corrispondenza che hanno intrattenuto per anni alla moglie. Viene poi il rapporto con Alekos Panagulis (oppositore greco al regime dei colonnelli) che dura fino alla sua morte, avvenuta nel 1976 in un sospetto incidente stradale. E’ la storia che sembra lasciare meno il segno in Oriana. L’ultimo scampolo d’amore arriva in età matura. E’ il 1983 quando a Beirut la Fallaci conosce Paolo Nespoli, un militare italiano destinato a una carriera da astronauta. I due convivono a lungo a New York, ma la storia finisce quando Nespoli si trasferisce in Germania per un ingaggio con l’Agenzia Aerospaziale Europea. Oriana ne trarrà impressioni per il romanzo Un cappello pieno di ciliege, uscito postumo nel 2008.




pubblicato da Libero Quotidiano

Fallaci, ecco la biografia. 'Oriana una donna' di Cristina De Stefano

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