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Anomalie dell’airbag e rischio incendio. Sono questi i motivi che hanno portato Fiat Chrysler Automobiles a richiamare in casa madre 1,33 milioni di veicoli in tutto il mondo. Lo ha annunciato la stessa casa automobilistica italo-americana secondo cui sono coinvolti 770.000 veicoli sport utility per un problema legato all’airbag dal lato guidatore che ha causato cinque feriti non gravi, ma nessun incidente. I modelli interessati sono i suv Dodge Journey e il crossover Fiat Freemont prodotti tra il 2011 e il 2015. Saranno inoltre richiamati 565.000 veicoli per sostituire gli alternatori per il rischio incendio da surriscaldamento su alcuni modelli prodotti tra il 2011 e il 2014, tra cui i suv Jeep Grand Cherokee.

Già nel 2016 il gruppo FCA aveva richiamato in sede 1,9 milioni di automobili nel mondo, sempre per un difetto legato all’airbag che, in quel caso, avrebbe causato la morte di tre persone ed il ferimento di altre cinque in seguito a incidenti. Il malfunzionamento impediva la corretta azione dell’airbag e in alcuni casi quella dei pretensionatori delle cinture di sicurezza. I modelli interessati erano stati le Chrysler Sebring e 200, le Dodge Avenger e Caliber, e i suv Jeep Patriot e Compass, tutti venduti nel periodo compreso tra il 2010 ed il 2014. A questi vanno aggiunte le (poche, meno di 500) Lancia Flavia.

L’articolo Fiat Chrysler, richiamati 1,33 milioni di veicoli in tutto il mondo: “Anomalie dell’airbag e rischio incendio” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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