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Una partita doppia. Silvio Berlusconi si gioca il proprio futuro su due piani, distinti ma come dire comunicanti. Da un lato c’è la questione della agibilità politica in Parlamento, con il blitz del Pd sulla decadenza e la decisione, sempre più vicina, di aprire una “guerriglia” in Senato per impedire al governo e al centrosinistra di proseguire la propria strada. Ma qui si apre lo scenario del Pdl, futura Forza Italia. Angelino Alfano negli ultimi giorni, pur esprimendo vicinanza al Cavaliere, ha cercato di convincerlo a fornire garanzie sul sostegno all’esecutivo. “La questione decadenza è altra cosa rispetto alla fiducia a Letta”, ha ripetuto l’ormai ex segretario azzurro. Ma su questo punto Berlusconi ci sente poco: “Sosterremo Letta solo se non alzerà le tasse”, è il diktat lanciato giovedì dall’ex premier. Che poi ha avvertito Alfano: “Un’amplissima maggioranza del partito è con me”, gli ha ricordato, sostenendo che il ritorno a Forza Italia, nonostante le ritrosie dei 22 “innovatori” alfaniani, è ormai cosa fatta. Una via obbligata. 

Ultimatum ad Alfano – Tuttavia, il Cavaliere non pare convintissimo di questa via. O meglio, sa che la destinazione è giusta ma forse la strada può essere diversa. Denis Verdini gli ha preparato un dossier in cui si sottolinea come l’80% del partito sia convinto del ritorno al passato e di questo Berlusconi si fa forza per mettere Alfano con le spalle al muro. O ci stai alle mie condizioni, è il succo dell’ultimatum all’ex segretario – oppure sei libero di uscire dal movimento. Ma questo non si significa che Berlusconi abbia sposato in tutto e per tutto la linea dei falchi e dei lealisti. In queste settimane non ha gradito (eufemismo) la guerra interna tra Alfano e Raffaele Fitto, anche se il duello tra i due ex ragazzi prodigio della Forza Italia che fu è solo la punta dell’iceberg. E’ il partito, troppo frammentato, a non convincerlo. Ecco perché, come scrive anche Verderami sul Corriere della Sera, Berlusconi potrebbe procedere a un repulisti totale della classe dirigente.

Rivoluzione in vista. E Marina… – Al Consiglio nazionale che Fitto ha chiesto con tanta insistenza, Berlusconi in nome dell’unità del movimento invocata ogni giorno (da tutti) potrebbe scegliere di prendere tutto in mano e rottamare in un colpo Pdl vecchio e Forza Italia nuova, decidendo di affidarsi a giovani e volti inediti, rimasti fuori dalle beghe di questi mesi. Di fronte a una simile rivoluzione, nessuno (né Alfano, né Fitto, né Verdini, né Santanché, né eventualmente gli “innovatori”) avrebbero la forza o i titoli per opporsi. Certo, resta il nodo del leader. Berlusconi sogna la figlia Marina, la figlia Marina nicchia e smentisce il proprio ingresso in politica ogni volta che viene riproposta la questione. Papà Silvio, però, non ha mai smentito alcunché. Segno che, sotto sotto, il progetto c’è. Forse, occorrerrà solo attendere il momento giusto.




pubblicato da Libero Quotidiano

Forza Italia, Berlusconi prepara il colpo di mano: così rivoluzionerà il partito

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