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Non sembra conoscere fine l’odissea della MV Akademik Shokalskiy. Ora, a essere intrappolata tra i ghiacci dell’Antartide, è la rompighiaccio cinese da dove, giovedì 2 gennaio, è decollato l’elicottero che ha permesso il salvataggio dei 52 ricercatori bloccati sulla nave russa. Sabato, i soccorritori a bordo della Snow Dragon cercheranno di rimettersi in moto e di raggiungere le acque aperte oltrepassando la coltre di ghiaccio.

I fatti – La rompighiaccio Aurora Australis, sulla quale sono stati caricati i passeggeri tratti in salvo, si stava lentamente facendo strada verso l’isola di Tasmania quando ha ricevuto l’ordine di fermarsi dal Centro per il coordinamento di salvataggio dell’Autorità marittima australiana. L’imbarcazione attenderà a circa 11 km a nord rispetto al punto in cui è rimasta bloccata la Snow Dragon, pronta a intervenire in caso di necessità. Le autorità hanno comunque tenuto a precisare che si tratta soltanto di una precauzione e l’equipaggio della nave proveniente da Pechino non corre nessun rischio reale.

Il guasto – A causare lo stop obbligato in Antartide potrebbe essere stata la prolungata sosta a cui la rompighiaccio cinese è stata costretta nei precedenti giorni, in attesa che fossero ultimate le operazioni di salvataggio dei ricercatori a bordo dell’Akademik.


pubblicato da Libero Quotidiano

I soccorritori della nave Akademik restano bloccati tra i ghiacci dell'Antartide

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