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Ospite di Corrado Formigli a Piazzapulita, il deputato Pd Emanuele Fiano racconta l’osceno tradimento del M5S sulla legge elettorale. Secondo Fiano i pentastellati avrebbero a sorpresa votato Sì ad un emendamento sul quale la maggioranza aveva dato parere contrario. Fiano lo ribadisce pure su Twitter più volte, scrivendo ad esempio: “Io l’ho detto in comitato che il parere era contrario. E 5S non hanno detto niente. Preparavano lo scherzo. Gli agguati si fanno così”.

E io l’ho detto in comitato che il parere era contrario. E 5S non hanno detto niente. Preparavano lo scherzo. Gli agguati si fanno così.

— Emanuele Fiano (@emanuelefiano) 8 giugno 2017

Le prove? Sono nel verbale, assicura sempre Fiano, sfidando tutti ad andare a controllarlo.

Purtroppo per lui, lo abbiamo controllato. E non è vero che i “5S non hanno detto niente”. Nel verbale si legge invece che Danilo Toninelli, deputato M5S, “esprime perplessità” per la mancata estensione della nuova legge elettorale al Trentino Alto Adige, chiedendo un intervento del relatore a riguardo. Il M5S non ha mai assicurato in commissione il voto contrario all’emendamento.

Bastava leggersi il verbale, come lo stesso Fiano ha ripetutamente invitato a fare, per scoprirlo. Eppure nessun giornalista, per quanto ne sappiamo, ha pensato di farlo, compreso Formigli che ha lasciato Fiano libero di raccontare la sua verità personale (chiamiamola così) senza l’ombra di un fact checking.

L’articolo Legge elettorale, colpa dei 5stelle? Basta poco per smentire le parole di Fiano proviene da Il Fatto Quotidiano.

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