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È stata la politica il suo grande amore. Finché non incontrò Marina. Fu fidanzato con le donne più famose d’Europa. Gli piacevano, ma non si sposò mai. A lui bastavano i libri d’arte, le lotte per l’ambiente e gli incarichi pubblici. Tutto il resto erano convenzioni. Fu quando apparve lei che cominciò a vivere davvero. La amò pazzamente fino a quando, non sopportando più i dolori della malattia, lei decise di interrompere le cure e di andarsene in punta di piedi – al contrario di come era vissuta – sperando che Carlo non se ne accorgesse. Invece, gli aveva lasciato un enorme vuoto nel cuore. Lui sembrò sopravviverle per due mesi. Ma, quella non era più vita. In realtà era già morto assieme a lei.

Lasciate in pace la criminalità organizzata!
Non è quella la corruzione che sta divorando il paese. E neppure la tanto criticata politica. Incrementate, invece, le indagini sulla buona società. La violenza è fastidiosa ma tollerabile. Però, mafia e camorra hanno sempre fatto il lavoro con dignità, per di più con i carabinieri alle calcagna. Certo, chiedono il pizzo, minacciano e uccidono. Ma per colpa loro non è mai fallito nessun paese. È la borghesia, che delinque indisturbata, a distruggere la produttività e le strutture dello stato. Sono più pericolosi, proprio perché al di sopra di ogni sospetto. Si annidano tra chi istruisce i nostri figli, chi dovrebbe procurarci lavoro, chi ci cura, chi ci amministra i risparmi. Ce n’è persino tra chi ci giudica.

Se davvero vogliamo vivere meglio, proviamo a volerci bene
Non è raro che un padre uccida i figli per poi suicidarsi. Anche tante madri compiono lo stesso gesto innaturale. Per egoismo e per follia, non per cattiveria. Vuol dire che, mentre noi pensiamo al denaro e al potere, c’è chi ha bisogno di qualcos’altro. C’è chi soffre al punto da diventare assassino per amore, e la società rimane indifferente. Famiglie intere piangono per il resto della vita. Mentre noi, con cinismo e crudeltà, trasmettiamo disprezzo e rancore, perché ci crediamo migliori. Non siamo più solidali compagni di cordata, ma avversari. Perdiamo il lavoro, i nostri ragazzi si drogano, altri delinquono, alcuni muoiono. Ma noi continuiamo imperterriti a odiarci perché di destra e di sinistra.

Siamo così stupidi da denigrare chiunque, pur di sfogare la rabbia che cova in noi
Per un certo periodo ce l’avevamo con la Boldrini, con accuse inesistenti. Guadagnerebbero migliaia di euro sorella e fratello che non ha. Poi fu la volta delle multinazionali che bloccherebbero il vaccino contro il cancro. La calunnia era la tecnica dell’URSS per far cadere in disgrazia un avversario. Oggi tocca a Napolitano. Godrebbe di uno stipendio di 880mila euro, reversibile pure agli eredi! A colpire non è la disonestà cui si è ormai abituati, ma la nostra credulità. Siamo così ingenui da abboccare a qualsiasi notizia falsa. Senza riflettere, non esitiamo a diffonderla, diventando portatori sani di menzogne. È con la complicità degli sprovveduti che si tenta di coprire il vero marciume del paese.

I politici sono latitanti: la chiusura di Birgi non li riguarda
Non avendo più la provincia e il consorzio di comuni del trapanese la possibilità di pagarle il pizzo, come hanno fatto in tutti questi anni, Ryanair chiude la base di Birgi. Rimangono solo alcune rotte settimanali. Non so se ne valga la pena, né se tale contributo sia legale. (Perché non darlo, allora, a Alitalia?). Si perderanno, però, oltre all’indotto, più di 800 posti di lavoro e un milione di passeggeri, un terzo turisti. Non è solo un danno per l’economia della zona, ma un disastro. A sconvolgere i cittadini – ma non tanto da non votarli in futuro, perché poi si dimentica – è l’assoluto disinteresse di politici e istituzioni, che si guardano bene dall’intervenire. Come se l’aeroporto non fosse affar loro.

Se tutto va male forse dipende anche da noi
Non si può certo esaltare la politica né chi la gestisce. In effetti, chi ci ha governato finora non sembra adeguato. Ma a fare prostituire una bambina di 9 anni a Palermo non è il Presidente della Regione, né un esponente del PD, ma i l’immoralità dei genitori. Ci preoccupiamo di un povero esaltato che per sentirsi buon italiano spara agli emigranti. Però, a prendere a schiaffi chi istruisce i nostri figli non sono ministri e sottosegretari. Ma, quando si tratta di una prof, gli alunni già un po’ vigliacchi, o il padre. Siamo ossessionati dal fascismo, ma non preoccupati per coloro che fanno della trasgressione la normalità, né per chi, a contatto col denaro pubblico, trova il modo di appropriarsene.

Finalmente abbiamo capito perché il M5S non si allea con nessuno
Si sono sempre rifiutati di fare compromessi, cioè trovare un accordo di governo con altri partiti. Ritenevano che significasse doversi compromettere. Beata ignoranza! Lo ha candidamente confessato Di Battista in TV. Nonostante la laurea, seppure breve, non capisce il significato delle parole. Al giorno d’oggi, per la sua attività, anche se ormai il congiuntivo è un optional, è necessario conoscere almeno l’italiano. Se no, si rischiano brutte figure. Per i leader del M5S, si sa, la lingua è un percorso a ostacoli. Alla Gruber, che, per compiacenza non contraddice mai nessuno, era sfuggita la bestialità? Ma non a Carofiglio, ex magistrato, scrittore e politico galantuomo, che gliel’ha spiegato bene.

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