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Le strade le piazze delle città con le loro targhe raccontano la nostra storia. Le scoperte scientifiche, geografiche, gli accadimenti storici, ideali, pensieri.
A Napoli meno di un quinto degli odonimi è femminile, la metà di questo quinto è costituito da nomi di sante o dal nome della Vergine Maria, madre di Gesù, nelle forme Maria, Madonna e derivati. Il residuo di questa esigua percentuale è dedicato a donne mitologiche e immaginarie, mentre solo un 3% si riferisce finalmente a figure umane; su 3.801 strade. Le donne realmente esistite e significative dal punto di vista culturale e storico sono circa l’1,2% a fronte del 31% degli uomini.
Ne deriva un immaginario collettivo di figure illustri esclusivamente maschili.
Questo uno dei principali temi della Mostra che l’Associazione Toponomastica femminile ha organizzato per il Maggio dei Monumenti. Un percorso con immagini amatoriali e di fotografe professioniste nella cornice del Complesso monumentale di San Severo al Pendino (Via Duomo, 286) che accompagna in una passeggiata cittadina tra le targhe e le intitolazioni al femminile, tra donne immaginarie e donne reali e memorabili.
la mostra è a cura di Toponomastica femminile onlus, in collaborazione con GCCK e il coro polifonico femminile Levis Cantus e resterà aperta fino al 3 maggio. Domani giovedì 6 maggio appuntamento con il Vernissage alle ore 17.00 con interventi di Livia Capasso, assessore alla Toponomastica femminile, Valeria Costantino Università Federico II e Giuliana Cacciapuoti Commissione Toponomastica Comune di Napoli.
Se occorre essere nominate per essere ricordate, Napoli, città femminile per eccellenza nell’immaginario collettivo, ha cominciato, a partire dalla Regolamentazione odonomastica rivisitata in chiave di genere ,a colmare il divario tra intitolazioni al maschile e al femminile presenti in ogni città.

tovato su: Il Denaro

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