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Sono serviti due anni di studio per arrivare alla creazione di un integratore capace di migliorare lo stato di salute dei pazienti affetti da malattie renali. Due anni per terminare il progetto made in Sud denominato “Nature” – acronimo di Nuovo approccio per le tossine uremiche renali – cofinanziato dalla Regione Puglia e presentato oggi a Canosa di Puglia. “Le soluzioni offerte da questo studio sono quelle della produzione di un nuovo integratore alimentare destinato ai malati renali cronici dove c’e’ la possibilita’ di abbassare le sostanze tossiche che i malati neuropatici hanno”, spiega Sergio Fontana, amministratore delegato di Farmalabor e presidente di Confindustria Bat. “E’ un integratore che abbiamo studiato con la collaborazione del mondo universitario, una collaborazione molto stretta che dura da molti anni e che ha dato dei risultati estremamente positivi. Lo abbiamo fatto in collaborazione con la Regione che ha co-finanziato il progetto, con la Farmalabor che e’ stata azienda capofila e con la start up Aferetica che si e’ impiantata qui al al Sud e ha portato le sue capacita’”, ha sottolineato Fontana. L’integratore “che tra pochi giorni sara’ sul mercato”, annuncia Fontana, rappresenta “un virtuosismo tra il mondo dell’Universita’ e il mondo delle imprese”, dice Loreto Gesualdo, presidente della scuola di Medicina dell’Universita’ di Bari. “Abbiamo fatto un trasferimento tecnologico e abbiamo realizzato un nuovo prodotto che e’ un simbiotico che e’ fatto di probiotici e prebiotici per la salute umana e in modo particolare per il benessere dell’intestino dei pazienti affetti da malattie renali croniche”, aggiunge.
La linea della ricerca si e’ basata sul rapporto tra microbiotica intestinale, salute e alimentazione. Lo studio si e’ focalizzato sui cosiddetti “batteri buoni” che “sono microrganismi, come i batteri lattici e bifido batteri, che possono svolgere delle funzioni importanti per la salute umana, come lo stimolo del sistema immunitario oppure la sintesi di metaboliti che hanno un impatto positivo sulla salute”, spiega la ricercatrice Maria De Angelis. “Questi batteri – continua la ricercatrice – hanno avuto il ruolo di ridurre le tossine uremiche che si sviluppano durante la fermentazione intestinale nei pazienti nefropatici e questo puo’ apportare un effetto positivo alla slather di questi pazienti”. “Questo permettera’ un ulteriore successo che sara’ rappresentato da investimenti su capitale umano, in modo particolare giovani che porteranno avanti questo prodotto e creeranno nuove fonti imprenditoriali”, conclude Gesualdo.

L’articolo “Nature”, arriva dal Sud l’integratore che aiuta i pazienti in dialisi proviene da Ildenaro.it.

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