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Roma, 27 gen. – (Adnkronos) – Una famiglia di tre persone, in un appartamento di 100 metri quadri, ha speso mediamente per i rifiuti 296,65 euro, con un aumento medio di 47 euro rispetto a quanto speso nel 2012. E’ quanto emerge dai dati diffusi dal C.R.E.E.F. – il Centro Ricerche Economiche, Educazione e Formazione della Federconsumatori.

Nel dettaglio, rileva l’associazione dei consumatori, gli importi medi calcolati nelle 84 città campione prese in considerazione dalle stime si suddividono in comuni in cui era applicata la Tia, dove la spesa media per la Tares è stata di 296,13 euro, con un aumento di +45,78 euro rispetto al 2012; comuni in cui era applicata la TARSU, dove la spesa media è stata pari a 297,17 Euro, con un aumento medio di +48,35 Euro rispetto al 2012.

Oggi, in molti Comuni, scade il termine per pagare la Tares e la relativa maggiorazione per la copertura dei servizi indivisibili (sono pochi, infatti, i comuni che hanno rispettato i termini di dicembre o che hanno fatto slittare la scadenza al 31). Tra rinvii, code, confusione e bollettini che in molti casi ancora, sottolinea Federconsumatori, “non risultano pervenuti, il pagamento Tares per molti cittadini è stato (o è tuttora) una vera odissea. Ricordiamo a tutti quei cittadini che non avessero ancora ricevuto il bollettino per un ritardo dovuto all’amministrazione comunale, non dovrà pagare alcuna penale (come già annunciato siamo pronti ad avviare i ricorsi contro l’applicazione di qualsivoglia maggiorazione, richiedendone il rimborso)”.


pubblicato da Libero Quotidiano

Nel 2013 spesi in media 296,65 euro per i rifiuti, 47 euro in più del 2012

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