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Stop alle sigarette in gravidanza: si tiene, oggi, nell’Ospedale dei Colli di Napoli, una delle quattro tappe italiane (la prima a Torino, poi Padova e Bari), di “Speriamo che sia… l’ultima”, la prima campagna antifumo interamente rivolta alle donne in gravidanza e alle neo-mamme. A coordinare la giornata partenopea sono gli oncologi polmonari Danilo Rocco e Ciro Battiloro. “L’Ospedale dei Colli – spiega Danilo Rocco – è attivo da anni nella prevenzione, i danni prodotti dal fumo in gravidanza sono notevoli e molteplici, per il feto e per la gestante. Parliamo di possibilità di aborto spontaneo, parto prematuro, aumento della mortalità perinatale e infantile, basso peso alla nascita e ritardi nella crescita cognitiva. Voglio ricordare che l’evento è ospitato dall’ambulatorio di ecocardiografia fetale diretto da Maria Giovanna Russo, dove vengono diagnosticati eventuali problemi cardiaci nei bambini prima della nascita”. Per la tappa partenopea in regalo anche uno strumento dedicato al nascituro, l’orsetto di peluche “Ector the Protector Bear” che tossisce se esposto al fumo di sigaretta o di altri prodotti a base di tabacco. “Durante i primissimi anni di vita – dice la presidente di WALCE, la professoressa Silvia Novello, docente del dipartimento di Oncologia Polmonare all’Università di Torino – il fumo passivo può portare a morte improvvisa del lattante in culla, infezione delle vie respiratorie, asma bronchiale, sintomi respiratori cronici e otite acuta. E inoltre aumenta il rischio di diverse malattie oncologiche”. Nel nostro Paese negli ultimi anni sono state introdotte norme sempre più restrittive sul fumo. Tuttavia il 26% delle fumatrici, che ha avuto un figlio, continua ad accendere sigarette anche dopo il parto. E il 24% dei tabagisti ammette ancora di fumare in presenza di bambini e sette su dieci lo fanno regolarmente in luoghi chiusi. Secondo gli ultimi dati in Italia i fumatori sono 11,7 milioni e rappresentano il 22% della popolazione, ma cala il numero di uomini tabagisti che in un anno sono passati da 6,9 a 6 milioni. Però crescono le fumatrici che da 4,6 milioni del 2016 salgono a 5,7 milioni. Questo cambiamento si riflette anche nel tumore del polmone. Per questa neoplasia i nuovi casi tra le donne sono in aumento del 3% ogni anno. L’iniziativa “speriamo che sia… l’ultima” è stata presentata qualche giorno fa a Torino ed è promossa da WALCE Onlus (Women Against Lung Cancer in Europe), associazione europea dedita ai pazienti affetti da tumori toracici, con il patrocinio della Fondazione Onlus Medicina a Misura di Donna e della Fondazione Insieme contro il Cancro.

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