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“Ringrazio il presidente della Repubblica per l’incarico che mi ha conferito: è un alto onore che cercherò di svolgere con dignità e responsabilità: il quadro ampio e articolato delle consultazioni sarà la base del mio lavoro per definire la composizione del governo e per accompagnare e se possibile facilitare con la necessaria sollecitudine le nuove regole elettorali“. Così il presidente del Consiglio incaricato, Paolo Gentiloni, si è presentato davanti ai giornalisti dopo aver accettato con riserva l’incarico dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Gentiloni ha spiegato che Matteo Renzi ha scelto di non accettare un reincarico “in coerenza con l’impegno preso nel corso e della campagna referendaria. Questa coerenza merita rispetto da parte di tutti”.

Il ministro degli Esteri ha anche rivelato che dalla consultazioni è emerso l’indisponibilità delle altre forze politiche, quelle di opposizione, di “condividere le responsabilità in un nuovo governo“. “Non per scelta, ma per senso di responsabilità” ha dichiarato Gentiloni che il nuovo governo si muoverà nell’ambito della “maggioranza uscente”. Il presidente del Consiglio incaricato si è detto “consapevole dell’urgenza di dare all’Italia un governo nella pienezza dei poteri, per rassicurare i cittadini e affrontare con massimo impegno e determinazione le priorità internazionali, economiche, sociali, a iniziare dalla ricostruzione delle zone colpite dal terremoto”. Gentiloni ha poi garantito che scioglierà “la riserva il più presto possibile”. Finito l’incontro con i presidenti dei due rami del Parlamento, Pietro Grasso e Laura Boldrini. Gentiloni, che è atteso già domani al Quirinale per sciogliere la riserva, ha iniziato le consultazioni per il nuovo esecutivo alla Camera. A chi gli domanda se la lista dei ministri del nuovo governo può arrivare già stasera Gentiloni ha risposto. “Ci mettiamo al lavoro”.

Di Maio: “Gentioli avatar di Renzi, sarà mobilitazione”
“Stiamo con i cittadini, non con i voltagabbana” scrive su Twitter il leader del M5S Beppe Grillo, rinviando al post scritto da Luigi Di Maio sul blog del M5S e su Facebook. “C’è un Paese che vuole votare. I cittadini non vedono l’ora di cambiare l’Italia con il proprio voto. I partiti in queste ore stanno fabbricando l’ennesimo Governo in provetta per continuare a mantenersi i loro mega stipendi, le loro pensioni e i benefit. Noi stiamo con il popolo italiano. Non con questa banda di voltagabbana. Non staremo a guardare. Un’auto blu vuota è arrivata al Quirinale e ne è sceso Gentiloni #votosubito”, ha scritto Di Maio. Che In mezz’ora su RaiTre dice: “Penso che domenica scorsa abbiano votato 30 milioni di italiani che hanno dato un segnale a questa classe politica. Adesso arriva Paolo Gentiloni a Palazzo Chigi come se nulla fosse. Per me è null’altro che l’avatar di Renzi che gli tiene calda la sedia in attesa che torni. Renzi non ha mai capito segnale che gli italiani hanno dato, non si è mai dimesso veramente. La scelta del Presidente della Repubblica non la condividiamo ma la rispettiamo. Ricorderemo a questo governo che è illegittimo, che si basa sul tradimento degli elettori. Non parliamo di collaborazione, parliamo di mobilitazione, di manifestare contro questo governo in maniera pacifica” nelle forme “che saranno decise nelle prossime ore”. Di Maio conferma l’Aventino del M5S: “Non abbiamo intenzione di votare né la fiducia né il No al governo Gentiloni che è frutto di una manovra di palazzo. La prossima legge elettorale fatta da un Parlamento la dovrà fare un parlamento eletto dal popolo. L’idea di un tavolo sulla legge elettorale è finita. L’idea di aprire nuovamente il vaso di Pandora è solo una scusa per prender tempo, per arrivare fino al 2018. Proponiamo che la legge della Camera come esce dal vaglio della Consulta, si applichi anche al Senato su base regionale”.

Lega: “Utero in affitto applicato alla politica”
“Conosco Gentiloni sin dai tempi del liceo, quando al Tasso di Roma guidava gruppi dell’estrema sinistra. Poi si è moderato al punto che oggi è uno dei protagonisti di una politica di importazione di clandestini che ha raggiunto in Italia livelli record” dichiara il senatore Maurizio Gasparri (FI). “Gentiloni? Il primo caso di Governo nato con la pratica dell’utero in affitto applicata alla politica. Tanti padri, da Renzi a Napolitano, che senza averne legittimità continuano a prevaricare sul popolo, a privare i cittadini di avere un governo eletto pur di rimanere incollati ai posti di comando. Continueremo – dice il deputato della Lega dei Popoli-Salvini, Alessandro Pagano – in questa battaglia democratica e il prossimo sabato a Palermo insieme a Matteo Salvini faremo sentire forte la nostra voce: voto subito, non ci sono altre alternative”. “Dopo 20 milioni di voti per una democrazia fondata sul lavoro arriva il Governo Renzi-bis presieduto da Gentiloni. Elezioni al più presto. Ok al Consultellum” twitta Stefano Fassina, di Sinistra Italiana.

Gli auguri del Pd. l’abbraccio di Rutelli
Dal Pd arrivano gli auguri di buon lavoro:  “Dignità, responsabilità, sollecitudine. Parole per dare nuovo governo al paese. Buon lavoro a incaricato” scrive su Twitter Ettore Rosato, capogruppo del Pd alla Camera. “Paolo Gentiloni è competente, perbene, leale (innanzitutto verso la Repubblica Italiana). Merita il più largo sostegno in questa difficile prova, oltre all’abbraccio di chi gli vuole bene” commenta Francesco Rutelli. “Il conferimento dell’incarico a Paolo Gentiloni è una scelta positiva sia per la personalità dell’incaricato, sia per la cornice che il Presidente della Repubblica e lo stesso presidente incaricato hanno dato al nuovo governo” dice Fabrizio Cicchitto, presidente della commissione esteri, di Ncd.

Gentiloni gradito a Bersani, Franceschini e Renzi
La scelta del presidente della Repubblica Sergio Mattarella è caduta sul ministro degli Esteri del governo Renzi dopo tre giorni di consultazioni. Questa mattina intorno alle 9 il Quirinale aveva diffuso una nota in cui informava della convocazione per le 12.30. Gli incontri istituzionali del capo dello Stato erano terminati ieri con il colloquio con la delegazione Pd, che però non aveva fornito nomi di possibili presidenti del consiglio per il dopo Renzi, complicando la scelta che però come annunciato è arrivata nel giro di poche ore da parte del presidente. Quindi questa mattina ha chiamato sul Colle l’esponente dem, dato per favorito in questi giorni per l’ottenimento dell’incarico e anche in segno di continuità con il precedente esecutivo. A Palazzo Chigi arriva l’unico nome che ha messo d’accordo le correnti del partito Democratico ed era gradito a Bersani, Franceschini e naturalmente al premier dimissionario Matteo Renzi eppure da lui così diverso. Intorno all’una di notte il segretario dem ha postato un lungo testo su Facebook dove dava per scontato il cambio di inquilino a Palazzo Chigi.

L’articolo Paolo Gentiloni presidente del Consiglio incaricato: “Ci muoveremo nel quadro della maggioranza” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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