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Il Pd a Napoli conferma di avere più di un problema quando è il momento di auto-organizzarsi. Sospetti e irregolarità all’ombra del Vesuvio sono diventati una consuetudine: dalle primarie per le Comunali 2011 (quelle con i cinesi in fila ai seggi poi annullate) a quelle Regionali del 2015 rinviate quattro volte, fino a quelle del 2016 per la candidatura a sindaco sulla cui regolarità Antonio Bassolino – di recente uscito dal partito – gettò più di un’ombra. Ora il caos si annuncia – e in parte già si affaccia – per il congresso del Pd metropolitano che rischia di trasformarsi per il Nazareno nell’ennesimo “bubbone” da gestire con cautela. Uno dei candidati alla segreteria, Nicola Oddati, ex Ds, ex assessore della giunta Iervolino ed oggi vicino al presidente della Regione Vincenzo De Luca ha chiesto di rinviare il congresso: “Renzi intervenga per salvare il partito a Napoli” ha detto. E se non avrà risposte dai vertici nazionali, dice, “voglio che il mio nome sia dissociato da questa competizione farsa e cancellato dalla scheda”. “Il suo è un atteggiamento non comprensibile né giustificabile” replica il segretario uscente provinciale Venanzio Carpentieri.

Al centro delle contestazioni, il numero degli iscritti certificati e degli aventi diritto al voto. Non solo l’anagrafe del 2017, ma anche quella del 2016. La stessa che, a conti fatti, ha certificato la platea dei votanti all’ultimo congresso nazionale del partito, sei mesi fa. “Sono un candidato – ha spiegato – ho diritto a conoscere la platea dei votanti”. L’anagrafe che Oddati, intende “ripulire” “è quella del congresso nazionale di 6 mesi fa e che è stata utilizzata per l’elezione di Renzi a segretario del partito.

La commissione di garanzia regionale pare dargli ragione e parla di di “invalidità” delle assemblee dei circoli di Napoli e provincia, aggiungendo in un verbale che sono stati violati due articoli del regolamento congressuale. Tesi contrastata dalla segreteria regionale del partito Assunta Tartaglione: “Dispiace che la Commissione regionale di garanzia abbia oggi emesso un deliberato che viola chiaramente l’articolo 11 del regolamento congressuale” perché prevede che “eventuali contestazioni su convocazione e svolgimento dei congressi di circolo debbano essere rivolte in prima istanza alla Commissione provinciale per il congresso e che, solo in seconda istanza, si possa esprimere la Commissione regionale di Garanzia. Il percorso congressuale va dunque avanti e domani i circoli potranno votare per scegliere il loro candidato alla segreteria provinciale di Napoli”.

Voto al quale non prenderà parte Oddati: “Non parteciperemo – ha detto – a un congresso illegittimo“. La candidatura resta in piedi, tuttavia Oddati ha confermato di aver invitato i militanti che lo sostengono a non votare.

L’articolo Pd, caos al congresso di Napoli. Uno dei candidati: “Annullare tutto, Renzi intervenga”. Ma i vertici: “Si vota” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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