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Politici ai seggi, ma questa volta niente privilegi. La coda si fa e si fa tutta, nessuno rischierebbe la figuraccia di aver saltato la fila. Non ad urne aperte. E così nel corso della giornata, ognuno nel suo seggio, i big hanno fatto da testimonial agli errori e ai ritardi che hanno complicato le operazioni di voto in tutta Italia (leggi l’articolo). E se Romano Prodi non sa spiegarsi la lunga coda (“Non so se sia l’affluenza o le nuove procedure”), Giorgia Meloni chiede direttamente al presidente di seggio, che conferma: “Le nuove procedure hanno allungato di molto i tempi”. E c’è infatti chi sbaglia. Pier Luigi Bersani infila le schede nei contenitori senza aver tolto il famigerato tagliandino antifrode. La presidente gli fa notare che sta sbagliando, ma è troppo tardi. “E’ diventata complicata sta roba”, è il commento del candidato di LeU. Dalla coda alla folla per Luigi Di Maio, che per ringraziare del tanto calore si concede un predellino di berlusconiana memoria

L’articolo Politici in coda ai seggi, dallo stupore di Prodi alla gaffe di Bersani. E poi Renzi, Grillo, e il predellino di Di Maio proviene da Il Fatto Quotidiano.

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