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Al via gli Accordi per l’innovazione, rifinanziati con 206 milioni di euro: un decreto del Mise fissa le modalità di accesso ai finanziamenti per le proposte presentate a partire dal 31 ottobre.
Si tratta di agevolazioni a favore di progetti di ricerca e sviluppo che prevedono la concessione di finanziamenti nell’ambito di Accordi sottoscritti dal ministero dello Sviluppo con le Regioni, le Province autonome e altre amministrazioni pubbliche eventualmente interessate e i soggetti proponenti.
Gli Accordi per l’innovazione devono essere diretti a sostenere interventi di rilevante impatto tecnologico in grado di incidere sulla capacità competitiva delle imprese anche al fine di salvaguardare i livelli occupazionali e accrescere la presenza delle imprese estere nel territorio nazionale.
Beneficiari

Possono accedera agli aiuti le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria, nonché attività di ricerca. Le imprese proponenti possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro o con Organismi di ricerca, fino a un numero massimo di cinque co-proponenti. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione quali, ad esempio, l’accordo di partenariato e il consorzio.

Progetti ammessi
Sono ammessi ai finanziamenti i progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo di una o più delle tecnologie identificate dal Programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione 2014 – 2020 “Orizzonte 2020”, quali tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC); nanotecnologie; materiali avanzati; biotecnologie; fabbricazione e trasformazione avanzate; spazio.

Spese ammissibili
I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della proposta progettuale al Ministero dello sviluppo economico.

Contributi
Le agevolazioni consistono in un contributo diretto alla spesa per una percentuale minima pari al 20 per cento dei costi e delle spese ammissibili (a cui si può aggiungere una quota variabile definita in relazione alle risorse finanziarie regionali disponibili); un finanziamento agevolato, nel caso in cui sia previsto dall’Accordo, nel limite del 20 per cento dei costi e delle spese ammissibili (a cui si può aggiungere una quota variabile definita in relazione alle risorse finanziarie regionali disponibili).

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