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di Massimiliano Craus

La campanella di questo anno scolastico ha ripreso a suonare da poche settimane ma c’è già chi lavora strenuamente per passare dai banchi e dai laboratori alla scena. Scriviamo del Liceo Artistico Coreutico Musicale “Boccioni-Palizzi” di Napoli, con le sue due sedi di Piazzetta Demetrio Salazar e della Mostra d’Oltremare in quel di Fuorigrotta. Gli oltre millecento studenti, accompagnati da duecentoventi docenti, sono diretti per il sesto anno da Giuseppe Lattanzi, preside double face con la bacchetta (magica) della direzione d’orchestra e della doppia capriola che ha rilanciato fortemente la sua scuola. Un doppio salto che risale a tre anni fa con l’istituzione degli indirizzi musicale e coreutico in aggiunta allo storico indirizzo artistico delle due sedi risalenti al 1881 (Liceo “Palizzi”) ed al 1970 (Liceo “Boccioni”). Un doppio salto che il preside ha voluto con determinazione per le proprie oggettive competenze di musicista e per l’altrettanto immaginifica coesistenza di tutte le arti sotto lo stesso ombrello di un’istituzione artistica tra le più antiche e credibili della città. A due passi da Piazza del Plebiscito, dal Conservatorio di San Pietro a Majella, dell’Accademia delle Belle Arti e dal Teatro di San Carlo, la sede di Piazzetta Demetrio Salazar del Liceo “Boccioni-Palizzi” rappresenta da sempre il crocevia dell’arte giovanile sui generis, concepita da ormai tre anni quale trampolino di lancio dei tanti talenti iscritti alla corte del preside lungimirante. Che a pochi anni dal suo pensionamento ha proiettato la sua scuola bel al di là della sua stessa dirigenza, cogliendo al volo le tante opportunità concesse dal nuovissimo mondo della Scuola. Un preside al passo coi tempi, si direbbe, ma soprattutto un’istituzione scolastica che si è arricchita oltremodo nella propria Offerta Formativa così da intercettare tutte le istanze artistiche dei giovani napoletani e della provincia.

Così come nella sede “Boccioni” di Fuorigrotta, dove lo slancio dei docenti si è spinto fin oltre le consuete programmazioni curricolari, conseguendo risultati sempre più significativi nel marchio indelebile dell’arte a tutti i costi. E così da quest’anno l’ASL, acronimo della nuova disciplina Alternanza Scuola Lavoro, porterà via dai banchi uniti del “Boccioni” e del “Palizzi” artisti, musicisti e ballerini in lungo e largo per la città, fortificando ancor più l’impronta che il preside ha saputo marchiare a fuoco nel Liceo “Boccioni-Palizzi”. Ma come? Con la scena naturalmente, individuata nella cornice storica del cortile ottocentesco della sede di Piazzetta Demetrio Salazar dove nel giugno scorso si è già rappresentato il primo spettacolo interamente ideato e prodotto dai ragazzi e dalle ragazze del liceo. Un evento nell’evento, dunque. Soprattutto perché “Rinascimento” ha visto sfilare i costumi realizzati dagli allievi di moda, indossati dai ballerini del coreutico in sintonia con le note del musicale. Con le scene degli studenti di architettura e gli accessori degli allievi dei metalli fotografati e video-ripresi dagli altri compagni della scuola. Una matriosca artistica affidata alle mani dei professori Mauro e Russo, Di Meglio, Esposito, Serafini, Sestili e Di Benedetta. Con la preziosa presenza del liceo musicale che ha regalato le note di sottofondo ispirate al Rinascimento europeo. Come in una novella Bauhaus, gli allievi hanno dunque suonato con i docenti e l’orchestra è stata diretta dal dirigente scolastico, curatore in prima persona dello spettacolo, affiancato dal professor Manguso con l’organizzazione affidata in toto allo staff di presidenza coordinato dal vicepreside D’Alterio con il contributo dei docenti Fiorillo, Chiuchiarelli, Matino, Irace ed Abbate. Eppure tutto questo successo non è bastato alla bacchetta di Giuseppe Lattanzi. Soprattutto perché si sono schiusi i confini nazionali al Liceo “Boccioni-Palizzi”, con l’invito d’Oltralpe alla realizzazione di un gemellaggio artistico con il Liceo Musicale “Charles Baudelaire” di Cran Gevrier nel solco della tradizione musicale e canora partenopea. Avrebbe mai potuto negarsi il lungimirante preside-direttore d’orchestra? Avrebbe mai potuto metter da parte la sua bacchetta? Assolutamente no, tanto da rimboccarsi da subito le maniche e produrre un nuovo evento nell’evento, ancora una volta coadiuvato dai suoi docenti e, soprattutto, dall’entusiasmo e dalla partecipazione dei suoi tanti ragazzi talentuosi iscritti nella sua scuola in vista del prossimo spettacolo in scena dal 16 al 23 dicembre.

Un successo annunciato, parrebbe. L’ennesimo nel cortile di Piazzetta Demetrio Salazar, tuttavia non si conteranno le ore di lavoro per un viaggio nei meandri della tradizione musicale napoletana per soddisfare il palato fino dei francesi in un gemellaggio d’andata e ritorno, come  ci spiega lo stesso dirigente scolastico: trentuno studenti francesi, accompagnati da quattro docenti, saranno a Napoli nel dicembre prossimo per continuare le attività di studio sulla canzone napoletana. Nel gennaio 2018, invece, altrettanti studenti napoletani  si recheranno fin sull’Alta Savoia al Liceo musicale “Charles Baudelaire” per incrementare lo scambio culturale ed approfondire tematiche musicali comuni. Naturalmente gli allievi saranno selezionati in base al merito nelle discipline di indirizzo, al voto di condotta ed al profitto generale.

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