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Il giudice civile di Milano Loretta Dorigo ha respinto i due ricorsi presentati dall’ex presidente della Corte Costituzionale Valerio Onida e da un pool di legali sull’eccezione di legittimità costituzionale della legge del 1970 che regola l’indizione dei referendum laddove non prevede l’obbligo di “spacchettamento” del quesito quando ci sono più temi, come nel caso di quello sulla riforma costituzionale oggetto della consultazione popolare del 4 dicembre. “Non ritiene il Tribunale – scrive il giudice – di ravvisare una manifesta lesione del diritto alla libertà di voto degli elettori per difetto di omogeneità dell’oggetto del quesito referendario”. E’ la stessa Costituzione all’articolo 138, spiega il giudice, “a connotare l’oggetto del referendum costituzionale come unitario e non scomponibile“. “E’ del tutto evidente – si legge ancora nell’ordinanza – che competerà a ogni singolo elettorale formulare una valutazione complessiva di tutte le ragioni a favore e di quelle contrarie di tutte le parti di cui è composta la riforma, insieme considerate, esprimendo infine un voto sulla base della prevalenza del giudizio favorevole o sfavorevole formulato in ordine a talune sue parti, ovvero, secondo ogni altra valutazione”.

I ricorrenti chiedevano l’intervento della Corte Costituzionale, sostenendo che la legge istitutiva del referendum numero 352 del 1970 violerebbe il principio costituzionale della libertà dell’elettore perché non consentirebbe la possibilità di esprimere orientamenti diversi su materie eterogenee, come il Cnel e il bicameralismo. Secondo Onida e il pool di avvocati che ha presentato il secondo ricorso, quindi, la legge presenterebbe profili di incostituzionalità nella parte in cui non prevede che il voto debba svolgersi su un quesito omogeneo. La legge prevede che la Corte Costituzionale possa esercitare un potere di sospensione del referendum solo nel caso dei conflitti tra Stato e Regione. Onida, invece, in udienza aveva affermato che la Consulta avrebbe potuto decidere anche in questo caso di sospendere la consultazione. Opzioni a questo punto tramontate.

L’articolo Referendum, respinti i ricorsi sul quesito. La Consulta non si pronuncerà su spacchettamento chiesto da Onida proviene da Il Fatto Quotidiano.

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