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 E Matteo Renzi? Nel giorno della decadenza di Silvio Berlusconi lui è a Firenze. Mentre il Cavaliere parla alla sua gente e dice di non preoccuparsi se starà fuori dal Parlamento “perchè un leader può essere tale anche stando fuori dal Parlamento. Farò come Renzi e Grillo”, lui manda un messaggio chiarissimo a Letta.  “Questo governo è nato in modo un  pò strano, è nato come un governo di larghe intese, tutti insieme   per fare le riforme e arrivare alla guida del semestre europeo, dal 1 luglio a 31 dicembre del 2014. Oggi il governo delle larghe intese è  saltato e con il ritiro di Forza Italia e Berlusconi non c’è più un   governo di larghe intese. 

L’avvertimento di Renzi Allora questo governo non può continuare ad  andare avanti facendo finta che tutto sia rimasto uguale. Bisogna dare  una svolta. Bisogna fare finalmente le cose che servono”. Lo dice   Matteo Renzi in un’intervista al  Corriere della Sera. “E il Pd – aggiunge – in questi mesi, in quest settimane è stato  molto prudente, paziente, responsabile. Ok, siamo stati dei good  guys, dei bravi ragazzi. Però adesso è il momento di chiedere che   le cose si facciano, e quindi ci faremo sentire. Sennò… finish”. Poi la sua ricetta sul lavoro. Cita come esempio Donatello che, a chi gli chiedeva come avesse fatto a fare il David, rispondeva: “C’era già. E’ bastato togliere il marmo in eccesso”. E ha spiegato che le condizioni perché l’Italia torni a crescere ci sono ancora, bisogna togliere burocrazia, l’oppressione fiscale e il sistema della giustizia”. 


pubblicato da Libero Quotidiano

Renzi: C'è una maggioranza nuova il governo non può igorarla

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