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Le strade di Silvio Berlusconi e di Ilda Boccassini si separano davanti al Ruby 3. La notizia della sua iscrizione a registro da parte della Procura di Milano con l’accusa di aver corrotto dei testimoni è arrivata come una tegola pesantissima nel resort “Villa Paradiso” sul lago di Garda dove il Cav si sta sottoponendo a un programma di remise en forme. Una notizia che appesantisce la sua posizione giudiziaria. Il 10 aprile, infatti, il Tribunale di  Sorveglianza deve decidere sull’affdamento ai servizi sociali dell’ex premier e certamente la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati compromette la sua posizione giudiziaria. Silvio teme che il cerchio si stringa attorno a clui che venga poi messo agli arreti domiciliari. 

Ma in questo scenario l’unica consolazione per Silvio è che per una volta a indagare su di lui non sarà Ilda la rossa. L’inchiesta è stata infatti affidata al procuratore aggiunto Piero Forno e al pm Luca Gaglio. Lo ha comunicato il procuratore capo Bruti Liberati nel dare notizia dell’avvio della nuova indagine con al centro la giovane marocchina. Bruti ha precisato che il procuratore Ilda Boccassini, che aveva rappresentato l’accusa nei processi Ruby e Ruby bis, ha chiesto espressamente da mesi di non dedicarsi a questa nuova indagine “per i suoi impegni pressanti”. E’ la stessa Ilda che ha mollato l’osso. Era ora. Chissà se a farla desistere sia stata la gaffe durante la requisitoria finale al processo Ruby, quando parlando della ragazza marocchina la definì di “intelligenza orientale”.  Peccato che il Marocco sia ad Ovest… Quallunque sia il motivo, certo è che per Belrusconi è un gran sollievo il fatto cone per una volta a sostenere l’accusa non ci sia lei. 

 


pubblicato da Libero Quotidiano

Ruby ter: a indagare non sarà la Boccassini

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