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di Carblogger

Ormai è una certezza: ci sono ingegneri della Ford che se la spassano non poco. Agli inizi del millennio mi capitò sotto mano una storia di ingegneri di Ford Europe che venivano spediti in discoteca a Londra per motivi di lavoro. Via giacca e cravatta, dress code casual e notti brave per provare a capire – era scritto nella mission – che cosa volessero i giovani da una nuova automobile.

Non ho visto in questi anni nuovi modelli Ford che spaccano (come si dice in discoteca e dintorni) ma mi è rimasta la curiosità di parlare con uno di questi ingegneri, sempre che nel frattempo non siano stati tutti licenziati. Certo, ci si immagina gente imbottita di arida matematica e poi scopri che qualcuno ha imparato a memoria una cosa che Robert Musil scrisse nel 1913: “La matematica, invece, abbraccia alcune delle avventure più appassionanti e incisive dell’esistenza umana”.

Esagerato, ok. Però sono appena tornato dal lancio della settima generazione della Fiesta dove, tra le novità, mi hanno fatto provare un impianto hi-fi pazzesco (per un’auto di segmento B) da 675 watt, chiamato B&O play. Optional da 850 euro, più 100 di cd integrato se lo usate ancora.

Ebbene, in cartella stampa leggo che un pugno di soliti fortunati ingegneri della Ford questa volta ha passato “più di un anno” ad ascoltare 5.000 brani di artisti internazionali per migliorare la resa acustica di B&O Play. E ci hanno scritto su pure uno studio (di marketing): pare che sentire al volante pezzi tristi (“sad”, ma sarebbe meglio “blue” come dicono gli americani) di Amy Winehouse migliori l’umore. Vabbè…

Se rinasco, voglio fare l’ingegnere della Ford.

@carblogger_it

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