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La forbice si allarga e la diretta conseguenza disegna un quadro sinora mai visto: secondo il sondaggio realizzato da Ipsos per il Corriere della Sera, se si votasse oggi per le elezioni politiche il Movimento 5 Stelle non solo sarebbe il primo partito, ma avrebbe un distacco di oltre 5 punti percentuali sul Partito democratico. Non era mai successo prima. I grillini, infatti, racimolerebbero il 32,3% contro il 26,8% dei dem, quindi un vantaggio di 5,5 punti percentuali. Un risultato che ovviamente dipende dal trend dell’ultimo mese, con il M5s che ha guadagnato l’1,4% e il Pd che ha perso il 3,3%. Secondo l’istituto di Nando Pagnoncelli, questa perdita di consenso del partito che tra poco più di un mese sceglierà il nuovo segretario dipende innanzitutto dalla nascita e dal consolidamento del gruppo dei fuoriusciti. I Democratici e progressisti (Mdp) di Speranza e Bersani, del resto, se si andasse alle urne ora racimolerebbero il 3,3%, ovvero quanto ha perso il Pd dal 16 febbraio al 17 marzo. Di pari passo è andata la crescita del Movimento 5 Stelle, così come l’area dell’astensione, che tocca il 33,6%.

Per quanto riguarda gli altri partiti, la Lega Nord di Matteo Salvini è sostanzialmente in pari rispetto al mese scorso: 12,8%, appena uno 0,1% in più di Forza Italia (lieve flessione dello 0,3%). Piccola crescita per Fratelli d’Italia (4,6% contro il 4,3% di febbraio) e per Sinistra Italiana (al 2,7% contro il 2% del mese scorso). Nonostante la nascita di Alternativa Popolare, invece, in calo il consenso per il ministro degli Esteri Angelino Alfano: 2,8% contro il 3,3 di febbraio, che rappresenta l’ultima rilevazione da parte di Ipsos su Ncd prima che quest’ultimo chiudesse bottega.

Come si può notare da questi numeri, nessun partito è vicino alla soglia del 40%, l’unica che permetterebbe a un singolo soggetto politico di prendere il premio di maggioranza e, quindi, di poter governare da solo. Stesso, identico discorso per quanto riguarda le coalizioni. Il centrosinistra unito (Pd, Mdp, Si e altre liste) sfiorerebbe il 34%, mentre il centrodestra (Lega, Forza Italia, Ap, Fratelli d’Italia) arriverebbe al 33%. Al netto di ragionamenti degni di fantapolitica (alleanza M5s-Lega Nord), il rischio di ingovernabilità è altissimo, anche perché il processo per delineare una nuova legge elettorale è fermo da mesi in Parlamento.

Il sondaggio in questione è stato realizzato da Ipsos PA per il Corriere della Sera presso un campione casuale nazionale rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne secondo genere, età, livello di scolarità, area geografica di residenza, dimensione dl comune di residenza. Per dare stabilità alle stime di voto i risultati presentati sono il prodotto di una elaborazione basata su un archivio di 5027 interviste svolte nell’ultimo mese, cui si sono aggiunte ulteriori 997 interviste (su 5092 contatti) condotte mediante mixed mode CATI/CAMI/CAWI/ tra il 13 e il 16 marzo 2017.

L’articolo Sondaggi elettorali, picco massimo per il M5s: primo partito al 32% e Pd staccato di oltre 5 punti proviene da Il Fatto Quotidiano.

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