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I reati di stalking non potranno più essere estinti con le “condotte riparatorie”, ovvero con un risarcimento economico. Il governo, dopo le polemiche politiche e delle associazioni in seguito al primo caso a Torino, ha deciso di intervenire per modificare la recente riforma al procedimento penale. Già il ministro della Giustizia Andrea Orlando, dopo gli attacchi, aveva deciso di fare un passo indietro in materia nonostante in un primo momento lui e la maggioranza avessero difeso l’intervento.

A farsi promotrici della battaglia per la modifica sono state, tra le altre, la deputata di Forza Italia Mara Carfagna e le senatrici di Articolo 1-Mdp Maria Cecilia Guerra e Doris Lo Moro. “Siamo contente”, hanno scritto queste ultime in una nota, “che con un emendamento fotocopia di quello presentato da Articolo 1 – Mdp, il governo ha finalmente accettato la nostra proposta di dare subito risposta, già nel decreto fiscale, al problema creato dalla riforma del sistema penale, che permetteva la possibilità di estinzione del reato di stalking a fronte di un risarcimento economico”. Quindi la Carfagna: “L’atteggiamento della sinistra sull’inserimento dello stalking tra i reati estinguibili a pagamento è surreale. Prima hanno commesso l’errore, poi lo hanno negato e minimizzato ed adesso giocano a chi fa prima nell’intestarsi la correzione della norma. Forza Italia ha depositato la sua proposta di legge a luglio, ma l’unica cosa che ci interessa è che questo scempio venga eliminato dal quadro legislativo italiano. In ogni caso la vera differenza è una sola: noi abbiamo introdotto il reato di atti persecutori, loro lo stanno smantellando in tutti i modi”.

L’articolo Stalking, non si potrà più estinguere reato con risarcimento economico: governo presenta emendamento proviene da Il Fatto Quotidiano.

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