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Mezzogiorno, 14 aprile 2015 – 12:13





PALERMO – Toto Riina stato assolto dall’accusa di essere il mandante della strage del Rapido 904 del 23 dicembre 1984 che caus 16 morti. La sentenza stata letta dal presidente della corte d’assise di Firenze Ettore Nicotra. Riina, che ha seguito il processo in collegamento video, aveva deciso di non assistere alla lettura della sentenza. La sentenza sconfessa la tesi dell’accusa secondo cui Riina sarebbe stato il determinatore della strage. cos che l’ha definito il pm Angela Pietroiusti durante il processo di primo grado. Il magistrato aveva chiesto concluso la pena massima dell’ergastolo per Riina, non perch non poteva non sapere, ha spiegato, perch era a capo dell’ organizzazione, ma perch Riina esercitava questo potere. Solo con la sua autorizzazione stato fornito l’esplosivo a Cal e solo lui poteva decidere la destinazione dell’esplosivo. Riina il determinatore, lui d questo contributo decisivo. Ma la decisione dei giudici ha preso una strada opposta: l’ex Capo dei capi di Cosa nostra stato assolto.

Il legale: Tot diventato un parafulmine

Non si pu consentire che Riina sia il parafulmine dei mali. Invece, da qualche anno a questa parte, Riina il parafulmine. La formula “non poteva non sapere, anzi sapeva” da vecchia inquisizione, pi che da vecchio rito. A chi fa comodo Riina parafulmine? A chi fa comodo questo processo? aveva detto prima della pronuncia dei giudici il difensore di Tot Riina, l’avvocato Luca Cianferoni. Questo non fatto siciliano – ha aggiunto – n di mafia, n di politica. Di questo fatto non si capisce la causale. Come per la strage di Bologna. Cosa c’ dietro a questi fatti? Cosa c’?.

14 aprile 2015 | 12:13

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tovato su: Il Corriere della Sera

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