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Crolli e disagi anche a Roma, dove la scossa di terremoto di magnitudo 6,5, registrata questa mattina alle ore 7,40 nella zona compresa fra Perugia e Macerata, è stata avvertita distintamente. La gente spaventata è scesa in strada in diverse zone della città e fin dai primi istanti ha inoltrato decine di chiamate ai Vigili del Fuoco. Molti i disagi per la viabilità cittadina: due delle linee metropolitane della Capitale, la metro A e la metro B, sono state sono chiuse per verifiche tecniche. Rallentamenti anche sulla metro C, sulle linee ferroviarie urbane di Termini-Centocelle, Roma-Lido e Roma-Viterbo (tratta urbana).

E’ stato chiuso al traffico stradale il cavalcavia in Via Chierchia, a Ostia, a causa di crepa. Alla Protezione civile sono arrivate segnalazioni di crolli, crepe e intonaco a terra in alcuni palazzi della zona Sud di Roma, in particolare in zona S. Paolo. A Marconi è precipitato l’ascensore di una palazzina di via Bartolomeo Cristofori, fortunatamente vuoto.

Crepe e cornicioni caduti nella basilica di San Paolo a Roma: in via preventiva, la basilica è stata chiusa. Segnalato anche il distacco di uno dei supporti che tiene un grosso candelabro.  Verifiche in corso anche sul Colosseo e sull’intera area archeologica di Roma dove al momento non si registrano conseguenze.

L’articolo Terremoto Centro Italia, crolli e disagi anche a Roma. Cornicioni caduti nella basilica di San Paolo, metro chiuse proviene da Il Fatto Quotidiano.

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