Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

Poco sonno, ancora paura. I circa 30mila sfollati in seguito al fortissimo sisma di domenica mattina hanno trascorso la notte in auto, nelle strutture della Protezione civile, in impianti sportivi o negli hotel della costa. Ma non hanno dormito molto, perché nuove scosse si sono succedute di ora in ora. La più forte, a Norcia, è stata registrata alle 2:27: magnitudo 4.2. L’ultima, della stessa intensità, è stata avvertita alle 8:05 in provincia di Perugia.

Intanto continua la drammatica conta dei danni alle abitazioni e ai beni storici e artistici. Dopo la scossa 6.5, la più forte dall’Irpinia, tutti i test di agibilità sugli edifici sono da rifare. Anche la chiesa di S.Maria in Pantano, storico edificio a 1200 metri sul monte Sibilla, è completamente crollata. A Roma, dove la sindaca Virgina Raggi ha deciso per oggi la chiusura delle scuole, a scopo precauzionale sono state dichiarate inagibili dai vigili del fuoco due chiese del centro storico di Roma: quella di San Francesco nel rione Monti e di quella di piazza Sant’Eustachio. Sarebbe inagibile anche la chiesa di Santa Barnaba nel comune di Marino, nell’area dei Castelli romani.

La notte in auto, nelle brandine e negli hotel della costa – Chi era in macchina ha fatto i conti anche con le basse temperature, fino a due gradi. La Protezione civile, che sta assistendo oltre 15mila persone, ha allestito una tensostruttura vicino al palazzetto dello sport del comune in provincia di Perugia diventato simbolo di questo terremoto. A Tolentino sono stati aperti per gli sfollati impianti sportivi, oratori, palestre. Brandine anche in un’ex concessionaria. Gli stabilimenti balneari di Civitanova Marche e Potenza Picena hanno messo a disposizione anche i lettini da spiaggia. Oltre cinquecento persone sono poi accolte in alberghi nell’area del Trasimeno e oltre 4mila in hotel sulla costa adriatica. A queste si aggiungono circa tremila persone in Umbria e altre settemila nelle Marche ospitate in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale.

Oltre 1.100 cittadini sono poi ospitati già dal sisma del 24 agosto in alberghi e strutture ricettive, prevalentemente a San Benedetto del Tronto, nelle abitazioni del progetto C.a.s.e. all’Aquila o nei Map localizzati in altri comuni d’Abruzzo nonché nelle residenze sanitarie assistenziali nelle quattro regioni colpite dal sisma.

La protesta del sindaco di Montecavallo: “Se non ci sono le telecamere non esisti. Non c’è solo Norcia” – Da parte di qualche sindaco non sono mancate le proteste per la “deportazione” degli abitanti dei piccoli centri. Pietro Cecoli, sindaco del piccolo comune Montecavallo (Macerata), tra quelli più distrutti dal sisma di ieri, ha chiesto che “non ci siano comuni di serie A e serie B e neanche di serie C. Ci hanno mandato ad Alba Adriatica (Teramo) a dormire e ci vogliono due ore di pullman per ritornare, mentre sarebbe il caso che ci avvicinassero ai nostri luoghi. Qui finisce che a determinare la vita delle persone sono i presidi tv. Se sei senza telecamere non esisti?”. “Per carità, capisco l’emergenza, tanto di cappello per quello che stanno facendo – ha continuato il primo cittadino – Solerti e pronti nell’aiutarci, ma poi non è che esiste solo il S.Benedetto di Norcia, anche noi abbiamo un’abbazia di S.Benedetto con dentro le tombe dei re longobardi. Insomma, i danni seri ce li abbiamo tutti, mandarci via non risolve il nostro futuro”.

L’articolo Terremoto, la notte dei 30mila sfollati: in auto e nelle palestre, su brandine e lettini da spiaggia. Decine di nuove scosse proviene da Il Fatto Quotidiano.

tovato su: Il Fatto Quotidiano

Notizie del italia, economia, notizie italia

Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Rispondi

Archivi