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Espulso dall’Italia per motivi di sicurezza un cittadino tunisino. Si tratta di un 37enne residente a Latina, che è stato rimpatriato con un volo diretto da Roma Fiumicino a Tunisi. È finito anche lui nella rete investigativa creata dopo l’attentato ai mercatini di Natale di Berlino dello scorso 19 dicembre. L’uomo infatti è risultato intestatario di un’utenza presente tra i contatti telefonici di Anis Amri, l’autore della strage in Germania. Già a fine febbraio un altro cittadino tunisino era stato espulso proprio in seguito agli accertamenti eseguito dopo aver trovato il suo numero nella rubrica dell’attentatore.

Il 37enne aveva aderito al gruppo “radicale” gravitante intorno alla moschea di Latina, opposta all’imam Arafa Rekhia Nesserelbaz di orientamento moderato. Dalle indagini svolte è emerso che i contatti con Amri sono nati quando quest’ultimo, nel giugno 2015, è stato ospitato nell’abitazione di Yaakoubi Montasser e della sua compagna ad Aprilia, circa 30 chilometri da Latina. L’utenza intestata al tunisino espulso è risultata, inoltre, associata a un profilo Facebook sul quale emerge la sua adesione all’ideologia jihadista, nonché le sue relazioni con soggetti riconducibili all’Isis.

Con questa espulsione, la ventunesima del 2017 – riferisce il Viminale – salgono a 153 i soggetti riconducibili ad ambienti dell’estremismo religioso espulsi con accompagnamento alla frontiera dal gennaio 2015 ad oggi.

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