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Appena una settimana fa, trentotto persone sono state uccise dal duplice attentato terroristico nei pressi dello stadio della Vodafone Arena del Besiktas, a Istanbul. Prima l’esplosione di un’autobomba, poi un kamikaze che si fa saltare in aria appena gli agenti lo circondano. L’obiettivo: la polizia. A distanza di sei giorni, la Turchia rivive lo stesso incubo.

Questa volta siamo a Kayseri, nel cuore del Paese, dove un’autobomba “è stata fatta detonare da un attentatore suicida” – spiega il governatore locale Suleyman Kamci, citato dall’agenzia statale Anadolu – al passaggio di un pullman sul quale viaggiavano militari in licenza: 13 morti e 48 feriti. A riportare la notizia della nuova carneficina è stato lo stesso esercito. Tra i feriti, precisa l’esercito, ci sono probabilmente anche dei civili. Nell’attacco, avvenuto alle 8:45 locali, è stata presa di mira la Brigata commando di Kayseri, impegnata da tempo nelle operazioni militari antiterrorismo contro il Pkk curdo nel sud-est della Turchia.

Il vicepremier Numan Kurtulmus ha confermato che l’attentato è stato compiuto con un’autobomba e ha sottolineato le similitudini con l’attentato nei pressi dello stadio di Istanbul. Una settimana fa l’attacco è stato rivendicato dal gruppo estremista curdo Tak (Falchi per la liberazione del Kurdistan), nato da una costola del Partito dei lavoratori del Kurdistan. Quello  di oggi invece non è ancora stato rivendicato.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è stato informato dal capo delle Forze armate, Hulusi Akar, della strage. Il premier Binali Yildirim ha annullato una visita a Konya, altra città della Turchia centrale, per presiedere una riunione di sicurezza.

Come ormai avviene da tempo in caso di attentati terroristici, l’autorità turca per le telecomunicazioni (Rtuk) ha imposto una censura temporanea delle notizie. Il divieto di trasmissione riguarda i collegamenti live dalla scena dell’attentato e le relative foto, nonché le immagini dei corpi delle vittime.

#Kayseri memleketim kan ağlıyor. Ve herzamanki gibi ateş düştüğü yeri yakacak. Allah kahramanlarımızın ruhlarını şad etsin. pic.twitter.com/kx3SWg1SwM

— Oğuz Kağan (@turkcubeey) 17 dicembre 2016

L’articolo Turchia, autobomba contro il bus dei militari: tredici morti e 48 feriti proviene da Il Fatto Quotidiano.

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