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Il Ku Klux Klan dà il suo endorsement ufficiale a Donald Trump. Il sostegno al candidato repubblicano è arrivato dal Crusader, il giornale ufficiale dell’organizzazione suprematista, che nel numero in edicola pubblica in prima pagina un titolo che riprende lo slogan della campagna del tycoon: “Make America great again!“.

 

“The Crusader” is the official newspaper of the KKK. #MAGA #DonaldTrump pic.twitter.com/mBTvLOFU9u

— Billy Gee (@billygee12) 1 novembre 2016

Una dichiarazione che ha imbarazzato lo staff del re del mattone, e da cui la sua campagna elettorale ha preso immediatamente le distanze: “Trump e la sua campagna denunciano qualsiasi forma di odio – affermano – questa pubblicazione è ripugnante e il loro parere non rappresenta le decine di milioni di americani che si stanno unendo dietro di noi”.

Non è la prima volta che il team del miliardario newyorkese è costretto a prendere le distanze dai suprematisti bianchi e dai loro dirigenti. Trump, inoltre, è stato criticato per non aver respinto con prontezza il sostegno espresso nei mesi scorsi dall’ex leader del KKK, David Duke.

Secondo politico.com, il leader neo-nazi Andrew Anglin si starebbe preparando ad inviare osservatori nei seggi e a distribuire alcolici e marijuana nei quartieri afroamericani di Philadelphia, in Pennsylvania, che è uno degli stati in bilico tra Trump ed Hillary Clinton, con l’idea di condizionare l’elettorato a non votare. Anche The National Socialist Movement, movimento neonazista americano, insieme a fazioni del Kkk e dei suprematisti dell’American Freedom Party, si starebbe preparando a presidiare i seggi.

La mobilitazione in vista dell’Election Day di gruppi e siti dell’estrema destra razzista americana sta suscitando varie preoccupazioni. “La possibilità di violenze nell’Election Day è molto reale – ha dichiarato Mark Potok del Southern Poverty Law Center, che studia la minaccia costituita da gruppi e milizie neo naziste in America – Trump da settimane sta convincendo i suoi supporter del rischio che le elezioni vengano rubate dalle forze del male che agiscono in nome delle élite”.

Quello del Crusader è invece uno dei rarissimi endorsement della stampa statunitense al candidato repubblicano. “Mentre Trump vuole far tornare grande l’America, dobbiamo domandarci, cosa ha reso grande l’America?. La risposta è semplice. L’America era grande non per quello che hanno fatto i nostri antenati, ma per quello che i nostri antenati erano. L’America fu fondata come una repubblica bianca e cristiana e come tale è divenuta grande”, scrive nell’articolo che fa riferimento al titolo in prima pagina, Thomas Robb, direttore nazionale dei Cavalieri del Ku Klux Klan.

L’articolo Usa 2016, Ku Klux Klan appoggia Trump. Ma la sua campagna rifiuta endorsement proviene da Il Fatto Quotidiano.

tovato su: Il Fatto Quotidiano

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