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Milano, 14 dicembre 2014 – 15:00





Due persone sono morte travolte da una valanga sul Gran Sasso, a quota 2.400 sul Corno Piccolo, in localit Prati di Tivo. A recuperare i corpi, in localit Canale di Mezzo, personale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino. Una delle vittime Pino Sabbatini, 50 anni, guida alpina nonch volontario del Corpo Nazionale Soccorso Alpino (Cnsas) dell’Abruzzo, tecnico di elisoccorso e capostazione della stazione Cnsas di Teramo. L’altro uomo che ha perso la vita era un suo amico, David Remigio, 44enne di Pescara, maestro di windsurf. Sono stati travolti dalla neve e poi sono scivolati su una forte pendenza per quasi 400 metri. Prima che si staccasse la massa di neve, Sabbatini aveva postato su Facebook una foto che ritraeva il luogo dove si trovavano.

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Slavina sul Gran Sasso, due vittime sul Corno Piccolo


Travolti dalla slavina

I due, secondo la ricostruzione, sono stati travolti dal distacco di una cornice di neve, provocato non si sa ancora se dall’innalzamento della temperatura o da escursionisti che si trovavano pi in alto. I due procedevano a piedi, con piccozze e ramponi, in conserva. Sorpresi dalla massa di neve sono scivolati nel dirupo per circa 300 metri. Ad accertare la morte stato il medico del 118 e non, come appreso in precedenza, il medico del Cnsas.

Una zona pericolosa

A far scattare l’allarme era stato un uomo che dalla base dei Prati di Tivo aveva visto staccarsi la slavina dalla vetta. La zona dove avvenuta la disgrazia molto pericolosa. Due ragazzi, anche loro in cordata, sono scivolati per pochi metri quasi nello stesso punto rimanendo fortunatamente illesi.

14 dicembre 2014 | 15:00

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tovato su: Il Corriere della Sera

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