Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

Per risolvere la vertenza Almaviva Contact arrivata a un punto di non ritorno, il governo ha proposto alle parti un lodo non negoziabile. Lo ha reso noto il ministero dello Sviluppo economico spiegando che il ministro Carlo Calenda e il viceministro Teresa Bellanova hanno incontrato congiuntamente la proprietà di Almaviva e i Segretari Generali delle associazioni sindacali di categoria. Nel corso dell’incontro hanno dato alle parti la disponibilità del governo a redigere un lodo non negoziabile al fine di comporre la vertenza che le parti stesse non sono finora riuscite a risolvere. Queste ultime, riferisce il ministero, si sono riservate di valutare la proposta ed eventualmente avanzare al governo formale richiesta di lodo. Il termine massimo per ricevere tale richiesta è stato fissato alle ore 20 di lunedì 19 dicembre. La vertenza che mette a rischio il posto di lavoro di oltre 2.500 dipendenti delle sedi di Roma e Napoli.
Il 21 dicembre scade la procedura per la messa in mobilità e in vista di mercoledì è stato proclamato dai lavoratori del call center e dai sindacati lo sciopero generale.

“Senza un piano di risanamento non può essere proposto alcun ricorso agli ammortizzatori sociali. E’ un principio di legge, non una posizione aziendale, contenuto nella disciplina che regola il settore”, aveva affermato in una nota Almaviva poco prima dell’inizio dell’incontro al ministero con i sindacati. “Che il sindacato voglia accreditare la disponibilità di ammortizzatori negando l’intesa su un programma di crisi, come previsto dalla legge, appare un tentativo inaccettabile di condizionare le responsabilità in capo all’Azienda e di forzare la verità dei fatti”. Un atteggiamento, secondo l’azienda, che, “se confermato, significherebbe condannare Almaviva Contact alla chiusura, abbandonando i lavoratori al proprio destino. Almaviva Contact conferma come la possibile soluzione della crisi risieda nella definizione di un corretto Piano di risanamento, quale unica alternativa credibile alla riorganizzazione avviata, finalizzato alla messa in sicurezza della Società, all’indispensabile equilibrio economico e alla salvaguardia del perimetro occupazionale”.

Concetto ribadito poche ore dopo, quando l’azienda ha fatto sapere di accogliere “la disponibilità del Governo a redigere un lodo finalizzato a comporre la vertenza in corso comprendendone e apprezzandone il significato”. Gli amministratori della società, però – sulla base delle indicazioni vincolanti già ottenute dal consiglio di amministrazione sul tema della ristrutturazione in corso – “valuteranno i contenuti di tale lodo tenendo conto dell’esigenza imprescindibile di garantire la continuità economica aziendale”. In particolare gli amministratori, anche alla luce dei risultati economici aziendali, “non potranno accettare proposte sprovviste di azioni e strumenti capaci di garantire un piano di risanamento economicamente sostenibile, che abbia effetti sull’intero perimetro nazionale della società e che produca i suoi effetti concreti già a partire da gennaio 2017″, si legga in una nota. In caso contrario, “verrebbe infatti immediatamente meno la continuità aziendale”.

Secondo Susanna Camusso, d’altro canto, “quella di Almaviva Contact è una gigantesca emergenza per due ragioni: per la volontà dell’azienda che continua a minacciare licenziamenti o proporre condizioni inaccettabili per i lavoratori, e per il continuo no all’uso degli ammortizzatori sociali”.  Per il segretario della Cgil, intervenuta qualche ora prima del tavolo al ministero, “il governo sta svolgendo un grande lavoro, speriamo che dia anche i frutti sperati e che vengano meno i no dell’azienda in modo da concludere positivamente la vertenza: vorremo evitare di trascorrere il Natale con un’amara sorpresa”.

L’articolo Vertenza call center Almaviva, intesa in salita. Calenda propone un lodo non negoziabile proviene da Il Fatto Quotidiano.

tovato su: Il Fatto Quotidiano

Notizie del italia, economia, notizie italia

Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

Rispondi

Archivi