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Scambiata per una minorenne, Martina Monti, l’assessore Idv del Comune di Ravenna, si è vista rifiutare un calice di vino dal barista che ha voluto vedere i suoi documenti. Forse per colpa delle tanto criticate scarpe da ginnastica All Star e per il suo look troppo casual e giovanile (tanto che il Pdl la espulse dal partito) la Monti sembra infatti una ragazzina.

Sabato sera, riporta il sito Romagnanoi.it, l’assessore è andata in uno storico locale del centro e al bancone del bar le hanno chiesto la carta d’identità per poterle servire alcol. “Mi hanno chiesto i documenti per bere un bicchiere di vino. Titolari ligi al dovere”, ha commentato poi sulla sua pagina Facebook. Dove però fioccano le critiche: “Queste Converse ti stanno dando un sacco di problemi…”. “Tutta colpa delle Converse e del raffreddore costante”. 

Arriva il lombard. La nuova moneta, complementare e non sostitutiva dell’euro, sarà lanciata domani dal vice presidente e assessore all’Industria e all’Artigianato della Regione Lombardia, Andrea Gibelli. II circuito monetario locale imita esperienze già avviate in Europa come quelle del Wir svizzero, il Nantò francese, il Chiemgauer bavarese e il Bristol Pound inglese. “Il Lombard è pensato per le imprese, per immettere liquidità e risolvere uno dei problemi che attanagliano l’economia Lombarda” spiega Gibelli. “Una moneta virtuale che aiuterà l’economia reale, e che poi potrà essere convertita direttamente in euro tramite la Regione Lombardia, ma che nel frattempo potrà aiutare la circolazione di capitali”. In Svizzera il Wir è una moneta complementare utilizzabile dal 1934, riconosciuta da circa 75 mila imprese, e può contare sulla presenza di una Banca Wir, che offre servizi in franchi svizzeri ed in buoni Wir. 

Si chiama Nelli Scilabra il nuovo Assessore alla Formazione della Regione Sicilia, classe ’83, professione studentessa, segni particolari da tanti anni in prima linea nella rappresentanza degli studenti. Scelta dal governatore Rosario Crocetta nel difficile compito di rivoluzionare la formazione professionale nella regione. Compito dalle tante difficoltà visto l’importanza di un assessorato che gestisce miliardi e interessi di tanti potenti, che in questi anni al posto di costruire una prospettiva è stato cassaforte di prebende e di voti. Sapevate che la Sicilia è l’unica regione d’Italia a non avere una Legge quadro sul diritto allo studio?

Si scatena un polverone, soprattutto a sinistra, dove si fa gara alla cattiveria più grande.

Due assessori sono saltati ancor prima che venisse convocata la prima riunione di giunta. Ma per Rosario Crocetta le grane non sono ancora finite. Dopo il forfait del neo assessore all’Economia Francesca Basilico D’Amelio, indicata dal Pd ma impossibilitata a recarsi in Sicilia nei prossimi mesi, e quello di Patrizia Valenti, sistemata al vertice dell’assessorato agli Enti Locali dall’Udc ma ‘saltata’ a causa di un rinvio a giudizio per omissioni d’atti d’ufficio, il neogovernatore della Sicilia è finalmente riuscito a riunire la sua nuova giunta di tecnici a Palazzo d’Orleans.

C’è anche Riccardo Bossi, figlio di Umberto, tra gli sportivi sponsorizzati negli ultimi anni dalla Gec spa, la società di riscossione tributi al centro delle indagini dei carabinieri e della Procura di Torino per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, alla concussione e alla turbativa d’asta. Sponsorizzazioni che, secondo gli inquirenti, servivano per creare fondi neri da cui attingere i soldi con cui corrompere i funzionari regionali compiacenti. Il coinvolgimento del primogenito del Senatur emerge da un’intercettazione ambientale del 30 settembre 2011: il direttore generale dell’azienda Aldo Magnetto, arrestato giovedì mattina, chiede agli altri manager se rinnovare la sponsorizzazione al primo figlio del senatur, pilota di rally.

L’assessore all’Economia ha dato forfait poche ore dopo essere stato nominato. Quello agli Enti locali potrebbe invece essere messo alla porta a breve. Comincia nel segno delle defezioni l’avventura di Rosario Crocetta alla guida della Regione Sicilia. Il neo governatore aveva allestito una giunta fatta da tecnici: alcuni completamente esterni alla politica, come il cantautore Franco Battiato al Turismo e lo scienziato Antonino Zichichi ai Beni culturali, ed altri indicati invece dai partiti che lo sostengono, il Pd e l’Udc. Neanche il tempo di convocare la prima riunione del neo governo regionale, però, che l’ex sindaco di Gela ha dovuto incassare il primo no della sua nuova esperienza sullo scranno più alto di Palazzo d’Orleans. Francesca Basilico D’Amelio, nominata da Crocetta al vertice del delicatissimo assessorato all’Economia, ha infatti deciso di farsi da parte. Motivo? Per i prossimi due mesi non si sarebbe potuta allontanare da Roma, dove lavora da anni. “Non era possibile, purtroppo, attendere due mesi, considerata la necessità di approvare il bilancio nel più breve tempo possibile” ha spiegato il neo governatore, che ha subito nominato un sostituto: sarà Luca Bianchi, vicedirettore dello Svimez, l’associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, a doversi occupare dei delicati conti della regione Sicilia, che secondo la Corte dei conti dovrebbero sfondare quota sei miliardi di euro di deficit entro la fine dell’anno.

Sms che invitano a votare Matteo Renzi, pagati con soldi pubblici. Finisce nella bufera l’assessore al Commercio del Comune di Piacenza, Katia Tarasconi, che in vista del secondo round delle primarie previsto per domenica, ha cominciato a fare campagna elettorale a favore dei sindaco di Firenze, mandando messaggi con il cellulare in dotazione dal Comune: “Ciao, domenica si vota. Io sostengo Matteo Renzi, se ci credi anche tu ci aiuti a trovare 10 persone che vogliono votarlo? Le iscrizioni saranno aperte giovedì e venerdì. Conto su di te”.


La giunta di Rosario Crocetta è già molto instabile prima che cominci a lavorare. Dopo le polemiche per la nomina di Franco Battiato come assessore “a ore” alla cultura, c’era molta attesa per la scelta del nuovo assessore al bilancio. La partita di Crocetta si gioca proprio sul campo dei conti pubblici. La Sicilia ha gravi problemi nei conti pubblici e portarli a regime sarà un’impresa molto difficile. Qualcuno ha pure parlato di rischio default. Allora Rosario Crocetta ha scelto nei giorni scorsi Francecsa Basilico come assessore al bilancio della regione siciliana. Subito sono nate polemiche feroci. La Basilico innanzitutto non è siciliana. E’ romana. E allora le donne, le ricercatrici universitari e e tutti i tecnici e i professionisti del settore siciliani avevano protestato contro la scelta del neopresidente. Insomma i professionisti siciliani si sono sentiti scavalcati e soprattutto snobbati da Crocetta. Poi la Basilico, nonostante avesse accettato l’incarico era un peso nei corridoi di Palazzo d’Orleans. L’accusa era di essere Montiana, e di essere stata spedita in Sicilia proprio dal premier. La Basilico non ha un background politico ma ha dietro le sue spalle una lunga carriera da tecnico nelle sale dei ministeri romani. Insomma a tutti era sembrato che l’assessorato al bilancio fosse stato commissoriato da Roma e dal premier in persona. Ma forse a pesare di più è stata la rivolta rosa delle donne siciliane che chiedevano quel posto da assessore. 

Le siciliane non sono preparate Il segretario del Pd siciliano Antonino Lupo aveva detto per difendere la scelta della Basilico:“Era difficile trovare un tecnico e pure donna”. Gli avevano risposto le ricercatrici e le docenti universitarie siciliane in maniera stizzita: “Se quella frase del Segretario Lupo l’avesse pronunciata un politico di centrodestra lo avrebbero massacrato di critiche… si sarebbe mobilitata la cosiddetta società civile, lo avrebbero definito sessista, reazionario, fascista, sarebbero scoppiate manifestazioni di piazza …e via dicendo. Invece lui si può permettere di dire quello che vuole.Questa è un offesa per le donne che studiano e lavorano in Sicilia, un offesa grave che denota profonda ignoranza. Io sono una donna ricercatrice, facoltà di economia, laureata 110 e lode a 24 anni. Il problema è che secondo il Lupo bisogna iscriversi al partito per essere classe dirigente…”.

La resa e il cambio in corsa Ebbene Francesco Basilico ha mollato. ha rinunciato all’incarico. Ufficilamente “perchè con i suoi impegni non può assicurare una presenza assidua in Sicilia”. Così Crocetta si è ritrovato senza assessore al bilancio. E per scontentere ancora una volta le donne ha nominato il nuovo assessore. Luca Bianchi, vice presidente dello Svimez, l’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, è il nuovo assessore al bilancio della regione siciliana. E lo stesso Luca Bianchi non è siciliano. Anche lui è romano. Le donne sono riuscite a far fuggire la Basilico. Ora gli uomini metteranno in fuga pure Bianchi?

Mentre il resto d’Italia si mobilita e discute sulle primarie del centrosinistra c’è qualcuno, in Veneto, che tiene il fiato sospeso per altre elezioni: quelle regionali del 2010. A stare sulle spine è il Pdl per un caso condito da spese pazze elettorali, un “giallo” di fascicoli fantasma che spariscono e riappaiono nelle stanze dei giudici, e ordini del giorno quantomeno “bizzarri” ammessi e ritirati in Giunta.  Cioè che resta, al momento, è un posto traballante sia in Consiglio che nell’esecutivo guidato da Luca Zaia, oltre che parecchio imbarazzo nel Pdl e nella Lega.

Un professore ultraottantenne e una studentessa under 30 assessori della regione Sicilia. Lo scienziato Antonino Zichichi,  figura di rilievo della fisica internazionale e del Cern di Ginevra, ha accettato l’incarico offertogli dal neo eletto Rosario Crocetta. Zichichi, 83 anni, originario di Erice (Trapani), divulgatore scientifico attivo nel campo della fisica delle particelle elementari, è professore emerito del dipartimento di Fisica superiore dell’Università di Bologna e autore di numerosi libri e saggi. Presiede anche il centro Enrico Fermi di Roma e il Centro Ettore Majorana di Erice (Trapani), da lui fondato nel ’63.

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