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La donna del giorno è Tiffany Cobb, alias Blu Cantrell, classe 1976, nata a Providence, celebre cantante staunitense. Il suo genere è il rhythm and blues, papà invece suonava Jazz.


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Blu Cantrell, la signora del Rnb è la nostra donna del giorno

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La zona che irconda Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, è notoriamente molto trafficata: ci sono i negozi, c’è la Scala, c’è la Galleria. Ci passano tutti. E piazza della Scala è quasi un passaggio obbligato per chi voglia lasciare il centro diretto a nord. Lì, e per giunta contromano e in una corsia riservata a taxi e mezzi pubblici, ha pensato bene di lasciare l’auto blu il coordinatore del Pdl ed ex ministro della Difesa Ignazio La Russa. A pochi passi, sotto la sede del Comune, era in corso una manifestazione della Giovane Italia e del Pdl contro l’amministrazione di Giuliano Pisapia. La Russa vi è rimasto per una bella ventina di minuti, durante i quali la “sua” auto e quella della scorta hanno ostacolato non poco il traffico. 

La zona che irconda Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, è notoriamente molto trafficata: ci sono i negozi, c’è la Scala, c’è la Galleria. Ci passano tutti. E piazza della Scala è quasi un passaggio obbligato per chi voglia lasciare il centro diretto a nord. Lì, e per giunta contromano e in una corsia riservata a taxi e mezzi pubblici, ha pensato bene di lasciare l’auto blu il coordinatore del Pdl ed ex ministro della Difesa Ignazio La Russa. A pochi passi, sotto la sede del Comune, era in corso una manifestazione della Giovane Italia e del Pdl contro l’amministrazione di Giuliano Pisapia. La Russa vi è rimasto per una bella ventina di minuti, durante i quali la “sua” auto e quella della scorta hanno ostacolato non poco il traffico. 

Luigi di Magistris, che in campagna elettorale giurava che la sua giunta avrebbe circolato rigorosamente in bicicletta elettrica, è stato messo in grande imbarazzo dalla sua maggioranza arancione che ha detto no al taglio delle auto blu. I fatti. Nei giorni scorsi Vincenzo Moretto capogruppo del Pdl aveva proposto che le auto blu fossero vendute e, in alternativa, assessori e dirigenti avrebbero usufruito esclusivamente per motivi istituzionali dei taxi. Ma in Aula la delibera è stata respinta a maggioranza. Per Giggino una giornata nera.


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Giggino messo in imbarazzo dai suoi Bocciata la delibera contro le auto blu

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Auto blu? Ville? Suv? Assunta Almirante, vedova del fondatore del Movimento Sociale, è sconcertata. In un’intervista al Quotidiano Nazionale si sfoga: il mio Giorgio viaggiava con la sua 500. Ormai c’è un degrado tragico. Ma la Polverini, che ha scelto questo benedetto signor Fiorito, doveva rendersi conto di quello che succedeva. Un padrone di casa, anche quando ha tante persone che l’aiutano si rende conto se determinate cose funzionano o meno” Al giornalista che le ha chiesto se anche in passato i politici maneggiavano così tanto denaro pubblico, lei risponde: “Proprio no, mio m arito faceva la questua, ma riuscendo lo stesso a creare un partito vero. E poi, quando è arrivato il finanziamento pubblico, lui ha lasciato cento miliardi di lire di beni immobili. Che tutt’ora ci sono e sono del Msi. Bloccati, sotto tutela di un comitato”. Donna Assunt aricorda che suo marito non ha mai avuto l’auto blu. “Cossiga, a quell’epoca ministro dell’Interno era terrorizzato dal fatto che Almirante girasse avanti e indietro arrivando fino in Trentino con la Cinquecento. Cossiga gli diceva che così metteva la sua vita in pericolo, ma gli rispondeva che non l’avrebbe mai toccato nessuno. Lui si sentiva sicuro”.  

La meravigliosa principessa Charlotte Casiraghi, con giacca e pantaloni blu, assiste alla sfilata di Gucci a Milano.


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Charlotte, la meravigliosa principessa alla sfilata Gucci

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Pippa Middleton, sexy e stilosa in blu

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Aveva detto “no” alla casta, nel suo piccolo. Qualche giorno fa la vigilessa Carmen Pace Parrella, aveva stoppato l’auto blu con a bordo Giuseppe De Mita, vicepresidente della giunta della Regione Campania e figlio dell’europarlamentare Ciriaco, che intendeva “violare” la zona pedonale istituita nel paesino irpino di Pratola Serra in occasione della locale sagra della polpetta. “Di qui non si passa” aveva detto la vigilessa di fronte all’autista di De Mita junior, che le aveva anche fatto vedere la paletta. Quell’atto di coraggio le è però costato caro: è infatti stata punita con un provvedimento disciplinare dal sindaco del paese, Antonio Aufiero, dell’Udc come De Mita. E dire che l’agente si era limitata a far rispettare proprio un’ordinanza del primo cittadino. Ma Giuseppe De Mita respinge le accuse e fa sapere: “Nell’occasione in questione non avevo l’auto di servizio”.

Ex ministri ed ex sottosegretari che, da una parte, sostengono le politiche di revisione della spesa pubblica del governo ma, dall’altra, “si guardano bene dal rinunciare all’auto blu, ai poliziotti di scorta, al farsi pagarsi dallo Stato benzina e autostrada per i loro impegni politici e di partito nonostante la crisi e i sacrifici che vengono imposti al Paese”. A denunciare questo malcostume è Roberto Martinelli, segretario generale aggiunto del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe. “Nelle ultime settimane abbiamo avuto in Liguria l’ennesima dimostrazione della ‘doppia morale’ di taluni esponenti di partiti che sono stati Ministri e Sottosegretari alla Giustizia”. Martinelli aggiunge che, così facendo, questi esponenti politici “sottraggono carburante e uomini ai Reparti di Polizia Penitenziaria delle carceri, che hanno decine di mezzi impiegati per il trasporto dei detenuti fermi perchè mancano i soldi per ripararli, per garantire questi servizi. Non voglio mettere in discussione il diritto alla scorta per coloro che hanno davvero combattuto e combattono in prima linea la criminalità – sottolinea il rappresentante del Sappe – ma l’auspicio che si possa davvero rivedere l’organizzazione dei servizi di tutela e scorta per impedire che importanti e delicati servizi come questi possano per taluni trasfigurarsi in strumento di casta e privilegio”.

L’indovinachi dei furbetti - Martinelli, pur non facendo nome e cognome dei politici in questione, cita “un autorevole politico, sindaco di una grande città del Nord che più di 11 anni fa è stato ministro della Giustizia, continua a girare con scorta e macchine della Polizia Penitenziaria, con cui è stato visto a fine luglio in giro a Genova”. Sindaco di una grande città e Guardasigilli: che sia Piero Fassino? E ancora: “Una senatrice del Pdl, già sottosegretaria alla Giustizia – che ricordiamo solo per le sue bizzarre dichiarazioni a favore di improbabili stanze del sesso nelle carceri per i bisogni dei detenuti? – è stata vista nel Ponente ligure con scorta e macchine della Polizia Penitenziaria anche per un impegno del tutto personale: assistere al concerto dell’Orchestra Sinfonica diretta dal figlio”. E qui la memoria corre a Maria Elisabetta Alberti Casellati. Un altro ex sottosegretario alla Giustizia è andato qualche giorno fa con mezzo e uomini della Polizia Penitenziaria alla festa regionale del suo partito a Chiavari e spesso è in Liguria per ragioni private, ma sempre con auto e agente di scorta”.

 

I tagli alle auto blu sono ancora in alto mare. La spesa della pubblica amministrazione tra il 2009 e il 2011 si è sì ridotta del 16% con un risparmio annuo di 280 milioni, ma il 44% delle amministrazioni è in ritardo. E’ quanto emerge dal monitoraggio eseguito dal Dipartimento della Funzione Pubblica: nel 2011 lo Stato ha speso 1,2 miliardi per la gestione del parco auto escluse targhe speciali, corpi di Polizia, forze armate, di cui oltre il 73% riguarda il costo del personale. Rispetto al 2009, la spesa si è ridotta in totale del 16%, del 16% nella P.A. locale e del 12% in quella centrale, ma escludendo il personale  la spesa totale si è contratta solo del 10 per cento. Pessime notizie, visto che il decreto legge 78/2010 aveva infatti introdotto l’obbligo, dal 2011, di non effettuare spese superiori all’80% della spesa sostenuta nel 2009. Il cavillo utilizzato dalle pubbliche amministrazioni è quello che prevede l’entrata in vigore del tetto massimo di spesa al 2012. 

L’accusa di Patroni Griffi – “La Pubblica Amministrazione può e deve fare di più”, è l’autocritica del ministro della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi. “Molte Amministrazioni stanno affrontando con serietà il problema della riduzione dei costi del parco auto, ed in particolare delle ‘auto blu’, le auto assegnate a persone o comunque condotte da autisti. I risultati di questi due ultimi anni – circa 280 milioni di euro all’anno risparmiati – portano nelle casse dello Stato un piccolo tesoretto grazie all’impegno profuso in questi mesi”. Tuttavia, sottolinea Patroni Griffi, c’è poco da esultare: “L’anno prossimo il target da conseguire è -50 per cento. Proprio per questo proseguiremo il monitoraggio e investiremo l’Ispettorato di Funzione Pubblica di verificare le amministrazioni che si sottraggono ai controlli e coloro che non rispettano le regole. L’auto pubblica, salvo casi specifici e determinati, deve avere funzioni di servizio e non di rappresentanza o peggio di esibizione di status”.

La classifica dei virtuosi - La maggiore riduzione percentuale sulla spesa complessiva per le auto blu tra il 2009 e il 2011 è stata riscontrata in Friuli Venezia Giulia (-30,9%), in Toscana (-24,9), in Veneto (-22,6), in Emilia Romagna (-21.6%), in Puglia (-20,4), nelle Marche (-19,8) e nel Lazio (-19,0). La media di queste Regioni ha superato l’obiettivo del taglio del 20% della spesa. Inferiore al 10% il taglio della spesa in Sardegna (-8,4%) e in Abruzzo (-6,9).

 

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