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Bologna

Ieri a Bologna sono caduti i primi fiocchi di neve della stagione: giusto una spolveratina durata pochi minuti ma che, se fosse andata avanti, avrebbe gettato nell’illegalità tutti coloro che avessero deciso di usare la bicicletta o il motorino per muoversi. 

La giunta comunale del capoluogo emiliano ha infatti emanato tre settimane or sono un provvedimento che mette al bando qualunque veicolo a due ruote in caso di neve o nevischio, pena una contravvenzione di 39 euro.

Arriva finalmente anche in Italia l’ultima fatica di Wes Anderson, Moonrise Kingdom, già sottotitolata romanticamente dai distributori italiani Fuga d’amore e registra un’anteprima di lusso, martedì 4 dicembre al cinema Odeon di Bologna (ore 21) grazie a Biografilm Festival.

Presentato all’ultimo festival di Cannes, l’intimo minimalismo dell’Anderson de I Tenenbaum e Il treno per Darjeeling risplende di nuovo fulgore in una piccola cittadina su un’isola al largo delle coste del New England nell’estate del 1965. Lì, Sam e Suzy (interpretati dagli esordienti Jared Gilman e Kara Hayward) due dodicenni che si innamorano, stringono un patto segreto e fuggono insieme nella foresta. Mentre le autorità li cercano, una violenta tempesta al largo dell’isola sta per scatenarsi, e la pacifica comunità locale, con lo sceriffo Bruce Willis, il capo scout Edward Norton, Bill Murray e Frances McDormand (genitori di Suzy) e altre guest star come Harvey Keitel, Tilda Swinton e Jason Schwartzman, verrà messa completamente a soqquadro.

Dallo sgombero dell’ex cinema Arcobaleno alla cogestione del cinema Europa. Dopo mesi di assemblee e una trattativa estenuante, i cineasti “arcobaleno” sono riusciti a farsi affidare la programmazione di un cinema bolognese. Si tratta dell’Europa, sala da tempo in crisi e andata vicino alla chiusura questa estate. Con un calo degli spettatori tra il 10 e il 20% nei primi mesi del 2012 sembravano esserci davvero poche possibilità di sopravvivenza.

Più di 2000 metri quadri suddivisi su tre piani. La casa museo di Lucio Dalla, in via D’Azeglio 15 a Bologna, che secondo le stime ufficiali dovrebbe valere attorno agli 11 milioni di euro, diventerà teatro, dal 30 novembre al 2 dicembre, dell’andirivieni di curiosi, passanti e fan da mattina a sera.

Così tra un dipinto di Aspertini, uno di Kounellis e uno di Paladino, statue, ammennicoli e cianfrusaglie conservate nel tempo, tra letti e divani abitati dal cantautore assieme a Marco Alemanno, e da amici come Gianni Morandi, Ron e Luca Carboni, si svolgerà l’apertura straordinaria voluta dal Fai, il Fondo Ambiente Italiano, in collaborazione con gli eredi del cantante. Un’iniziativa che sarà presentata alla stampa il 25 ottobre e il cui ricavato delle visite sarà interamente devoluto a sostegno della ricostruzione del palazzo del Municipio di Finale Emilia, danneggiato dal sisma di maggio 2012.

“Ho sempre detto che la cosa più bella che mi sia capitata nella vita è stata fare il sindaco di Roma“. Le premesse ci sono tutte, lo scenario anche: l’assemblea annuale dell’Anci, l’associazione dei comuni italiani a Bologna. Che Walter Veltroni stia pensando di nuovo al Campidoglio per il dopo Alemanno? Lui per ora nega: “Non ci sto pensando”, ci risponde un po’ piccato. “Non lo escluderebbe?”, gli chiediamo. “Se ho detto che non ci sto pensando”.

Roberto e Maria Grazia hanno deciso di trasferirsi in Francia. Almeno fino a maggio 2013, si legge nel blog che hanno deciso di aprire. Già, perché Roberto e Maria Grazia sono online per raccontare la loro impresa: trasferirsi ad Avignone in bicicletta. Azione eclatante e anche faticosa, quella di pedalare sulle due ruote, soprattutto partendo da Bologna. Roberto è un editor free lance, Maria Grazia si è laureata da poco e lavorerà come assistente di italiano per il prossimo anno scolastico. “Qualche mese fa è arrivata l’occasione – cercata – di un lavoro in Francia. Abbiamo deciso di metterci in sella alle nostre biciclette e andare a vivercela. Per adesso sappiamo che ad Avignone rimarremo fino a maggio 2013 ma faremo di tutto per inseguire passioni e possibilità, rimanendo in Provenza oppure cercando una nuova destinazione”, si legge nel blog.

“È iniziata la fase due della rottamazione ed è giunto il momento di pensare ai contenuti”. Sembra la campagna pubblicitaria di una concessionaria d’auto, ma a pronunciare queste parole è il sindaco di Firenze Matteo Renzi. L’occasione è delle più innocue, il XXIX° congresso dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani a Bologna, dove i sindaci di tutto il paese si trovano a fare il punto della situazione tra tagli e riforme. Arrivato nella rossa Emilia, Renzi si muove tranquillo, stringendo mani e ricevendo applausi, più sereno dopo aver incassato anche l’appoggio del presidente Anci e sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio. E se anche la bersaniana Emilia Romagna non sembra più così espugnabile, tutto è possibile per il sindaco di Firenze.

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