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Faceva il guardialinee per il campionato dilettantistico di calcio. E’ stato ucciso a calci e pugni da baby giocatori inferociti. I protagonisti di questa assurda tragedia è Richard Nieuwenhuizen, un uomo di 41 anni e alcuni ragazzini di età compresa fra i 15 e i 16 anni che giocano nell’Amsterdam Nieuw Sloten. La polizia ne ha già arrestati tre, sospettati di avere partecipato al brutale pestaggio durante una partita giocata domenica ad Almere, vicino ad Amsterdam, nella quale giocava anche il figlio

Non ha nulla a che fare con lo sport – “E’ scappato ma i ragazzi lo hanno inseguito e picchiato”, ha spiegato un portavoce della polizia. L’uomo, un padre di famiglia, è stato colpito con calci e pugni alla testa, riportando gravi danni cerebrali. Trasportato d’urgenza in ospedale, Nieuwenhuizen si è spento dopo poche ore. La notizia della sua morte è stata data dal club Buitenboys presso il quale lavorava come dirigente. La polizia non ha escluso ulteriori arresti. La notizia, intanto, ha provocato lo sdegno delle istituzioni e delle autorità olandesi. “Tutto ciò non ha niente a che fare con lo sport e in nessun   caso si può tollerare”, ha affermato il ministro dello sport olandese  Edith Schippers. Diversi partiti hanno chiesto sanzioni più severe   per arginare il fenomeno della violenza nel calcio dilettantistico. Anche la federcalcio olandese ha condannato l’episodio. “E’ un fatto terribile”, ha detto un portavoce della Knvb.

 

Ritorno da investimento che farebbe gola ai migliori fondi hedge: +26% in un anno, quattro volte piu’ dei titoli tedeschi. Nello stesso periodo il ritorno e’ stato del 13% in Spagna e del 6,7% in Germania.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Calciatori Italia: con Btp guadagnato 26% in un anno

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Il giudice per le indagini preliminari Alberto Ziroldi ha archiviato la posizione dei dodici giocatori del Bologna Fc e delle quattro mogli degli sportivi, tutti iscritti nel registro degli indagati dal procuratore aggiunto Valter Giovannini in relazione alla vicenda pass per disabili. Dopo un anno di indagini della polizia municipale e della procura di Bologna l’inchiesta che aveva scosso i calciatori rossoblu si è quindi conclusa.

Il reato contestato era l’uso di atto falso, mentre per Marco Di Vaio si aggiungeva anche l’ipotesi di truffa. All’esito delle memorie dell’avvocato Guido Magnisi, difensore dell’ex capitano rossoblu, e di Gabriele Bordoni, legale degli altri giocatori, la procura ha quindi inoltrato al giudice per le indagini preliminari la richiesta di archiviazione per insussistenza del fatto, da pochi giorni accolta dal gip.

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