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Cipe

Tempi e modalità di trasferimento materiale delle risorse programmate per il Sud “e di cui, ad un anno dalla prima Delibera Cipe e a 6 mesi dalla registrazione della Corte dei Conti, neanche un euro è arrivato alle Regioni”. La richiesta arriva da Raffaele Fitto, insieme con altri 70 parlamentari Pdl, in una interrogazione parlamentare al ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca. “Apprendiamo che nella prossima riunione del Cipe – sottolinea Fitto – potrebbero essere approvate le delibere di assegnazione alle Regioni del Sud di circa 4 miliardi di euro programmati dal precedente Governo, e che in questi giorni sta per essere finalmente sottoscritto il primo Contratto Istituzionale di Sviluppo necessario a far partire cantieri di opere programmate sempre da noi, ma questo non basta a rassicurarci posto che ad oggi su un totale di 16 miliardi di euro da noi programmati non è stato ancora materialmente trasferito neanche un euro”. L’urgenza di avere risposte a questa interrogazione, ricordano i parlamentari meridionali, deriva anche da alcuni provvedimenti recentemente assunti (come quello sul possibile utilizzo del Fas da parte delle Regioni per coprire eventuali debiti delle Ferrovie concesse o del taglio delle risorse in caso di inadempimento delle stesse Regioni sull’efficientamento della spesa disposta dal decreto spending review) e che “alimentano dubbi sulla certezza delle risorse”.

Il responsabile regionale per l’Agricoltura del Pd Corrado Martinangelo interviene sulla vicenda forestazione plaudendo al finanziamento accordato dal Cipe sul Fondo coesione e sviluppo. Soddisfazione, per le dichiarazioni di Martinangelo, dal consigliere del presidente Caldoro per l’Agricoltura Vito Amendolara. “È importante che tutte le forze politiche sostengano lo sforzo in atto di razionalizzazione di un importante settore, quello della forestazione, in forte sofferenza a causa degli errori del passato – dice quest’ultimo – ed è un bene che tutti abbiano compreso lo sforzo innovativo portato avanti dalla Giunta Caldoro, che con la delibera 371 ha riformato profondamente le politiche forestali, legandole finalmente ad un concreto progetto di manutenzione straordinaria del territorio, in un ottica di investimento, nell’interesse dell’ intera economia della Campania e per la sicurezza dei cittadini”. Una modifica di prospettiva tesa a sanare anche gli errori del passato e concretizzata con l’approvazione del documento di indirizzo per la programmazione forestale.

Assistenza sanitaria, obiettivi prioritari fissati dal Piano nazionale: Campania all’incasso di 154,8 milioni di euro stanziati dal Cipe a maggio del 2011 a valere sul riparto del Fondo sanitario del 2010. La somma viene iscritta al bilancio regionale del 2012 sottraendo solo 644 mila euro a saldo di interventi per la Medicina penitenziaria . Al Piano nazionale della prevenzione sono invece destinati circa 26 milioni di euro. Dal tesoretto attingono anche i piani di screening per la diagnosi precoce dei tumori.

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Settanta milioni di euro entro il 2016 per completare il collegamento tra le autostrade A3 e A16 all’altezza degli svincoli di Contursi, in provincia di Salerno, e Grottaminarda in provincia di Avellino. E’ quanto dispone un provvedimento del comitato interministeriale per la programmazione economica appena divenuto esecutivo. I soldi, assegnati alla Regione Campania, sono così suddivisi: 15 milioni di euro nel 2012, 5 milioni il prossimo anno, 15 milioni nel 2014, 25 milioni nel 2015 e 10 milioni l’anno successivo.

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Le opere infrastrutturali approvate fino ad ora dal nuovo governo generano circa 400 mila posti di lavoro. A fornire i dati è il ministro dello Sviluppo, infrastrutture e trasporti, Corrado Passera, presentando il nuovo sito del dicastero sullo stato di avanzamento delle opere. “Abbiamo misurato che i 27,7 miliardi” di progetti approvati al Cipe, opere confermate e piano Sud,”si portano dietro circa 400 mila posti di lavoro, di cui 280 mila già stabilizzati e 120 mila nuovi”.

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Un sito web consentirà ad aziende, amministrazioni pubbliche e cittadini di seguire quotidianamente lo stato di attuazione delle opere approvate dal comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe). Il portale viene presentato oggi, presso il ministero delle infrastrutture e dei trasporti a Roma, dal ministro dello sviluppo economico Corrado Passera e dal suo vice Mario Ciaccia. Il progetto è concepito soprattutto per esercitare un controllo diretto sulle amministrazioni locali che gestiscono i fondi del Cipe e ottenere così uno strumento di compressione dei tempi di realizzazione delle opere pubbliche.

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Piano di sviluppo rurale, la Giunta regionale vara uno stanziamento di oltre 3 milioni di euro che consentirà di effettuare pagamenti per circa 40 milioni alle 357 domande perventute nell’ambito del Psr da parte di imprese agricole, comuni e Gal (Gruppi di azione locale).
Le risorse – un’ ulteriore anticipazione della quota regionale nell’attesa della deliberazione del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) – saranno trasferite all’Agea, l’ente pagatore per l’agricoltura. All’indomani del via libera da parte dell’Esecutivo Caldoro è Vito Amendolara, consigliere del governatore per l’Agricoltura a spiegare la necessità di approvare un simile provvedimento nonostante a Palazzo Santa Lucia sia ancora un periodo di magra.
“Si tratta – spiega l’ex assessore – di un atto estremamente importante perché consentirà di erogare ai beneficiari i fondi per un importo complessivo di 40 milioni di euro. Con questa delibera la Giunta Caldoro, dimostra, in una fase congiunturale così delicata, di avere massima attenzione alle esigenze del settore agricolo e grande sensibilità nei confronti della grave crisi che investe le aree interne della Campania”. La Regione è dovuta intevenire, dice Amendolara, per porre rimedio a un ritardo da parte del Cipe. “Il Comitato – spiega – doveva emanare i provvedimenti per aggiornare le aliquote che servono a compensare il cofinaziamento della Regione. Il mancato aggiornamneto delle tabelle ha fatto bloccare i pagamenti e abbiamo dovuto fare lo sforzo di anticipare le risorse, il 15 per cento di quanto messo dal Cipe”. Ciò vuol dire che con poco più di 3 milioni di euro si mettono in circolo 40 milioni di risorse. L’anticipazione sarà poi restituita a Palazzo Santa Lucia non appena il Cipe avrà adeguato le tabelle.

“La copertura economica per la facoltà di Medicina a Scampia è stata
trovata in un accordo con il Governo e c’é una delibera Cipe che impegna almeno
altri 20milioni per la struttura”. Lo annuncia il presidente della
Regione Campania, Stefano Caldoro, nel corso di un convegno all’istituto Galileo
Ferraris a Scampia, quartiere a nord di Napoli. “Il cantiere si era
bloccato perché era previsto un finanziamento di 50milioni – spiega -. Ma la delibera Cipe dello scorso gennaio prevede un impegno per altri 20milioni che
serviranno a completare la struttura. “I fondi – aggiunge – devono
essere solo assegnati al Comune di Napoli che, fra un po’, avrà
l’assegnazione delle risorse e potrà far ripartire il cantiere per il completamento delle opere”. Poi, in fase finale, conclude il governatore, dobbiamo recuperare altri 10milioni per gli arredamenti”.

La decisione del Cipe: i 50 milioni recuperati vanno alla Facoltà di medicina a Scampia, all’università Federico II, all’ateneo di Salerno, all’Orientale di Napoli e alla Sun

Riduzione emissioni inquinanti e incremento dell’impiego di fonti rinnovabili nel consumo primario di energia: il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini (nella foto), ha presentato al Cipe (Comitato interminsteriale per la programmazione economica) il piano nazionale per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica e degli altri gas serra, per rispettare gli impegni assunti dall’Italia nell’ambito del pacchetto clima-energia “20-20-20”. Un documento che consentirà al Paese di raggiungere entro il 2020 gli obiettivi già stabiliti.
Il pacchetto clima-energia impegna gli stati membri dell’Unione europea a raggiungere entro il 2020 il 20 per cento di impiego delle fonti rinnovabili nel consumo primario di energia; il 20 per cento di risparmio energetico in tutti i settori; il 20 di riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra. Tra le priorità indicate dal ministro Clini c’è l’istituzione presso il ministero dell’Ambiente di un catalogo delle tecnologie, dei sistemi e dei prodotti per la decarbonizzazione dell’economia italiana e l’estensione fino al 2020 del credito di imposta già applicato all’efficienza energetica nell’edilizia (55 per cento) agli investimenti finalizzati alla riduzione dell’intensità di carbonio dell’economia. Infine il ministro annuncia l’introduzione della tassa sulle emissioni di anidride carbonica, la “carbon tax”, con esclusione per i settori industriali gia’ obbligati all’acquisto dei permessi di emissione di Co2.

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