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La proroga passa a 5 anni dai 30 previsti. La decisione di dare parere favorevole unanime delle commissioni Bilancio e Industria del Senato non piace nemmeno alla Commissione Europea. Asta rinviata al 2020.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Spiagge, governo battuto: concessioni rinviate 5 anni

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E’ iniziata nell’aula del Senato l’esame del decreto legge sui costi della politica, che in nottata è stato approvato dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio di Palazzo Madama. Queste ultime hanno introdotto diverse modifiche al testo inviato dalla Camera. La principale, quella sulle fondazioni bancarie che dovranno pagare l’Imu. L’emendamento, proposto dai senatori Elio Lannutti e Alfonso Mascitelli (Italia dei Valori) e approvato dalle commissioni del Senato nel decreto legge sui costi della politica, stabilisce che l’esenzione per le organizzazioni no profit “non si applica alle Fondazioni bancarie”, questione aperta ormai dalla primavera scorsa e tornata più volte al centro del dibattito parlamentare.

Governo battuto durante l’esame del disegno di legge per il taglio ai costi della politica nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera. E’ passato contro il parere dell’esecutivo un emendamento di Simonetta Rubinato (Pd) uguale ad analoga proposta della Lega che cancella le penali per l’estinzione anticipata dei prestiti dei Comuni.

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Circa 8 famiglie su dieci beneficeranno delle misure in materia fiscale contenute nella legge di stabilità. Lo ha detto il presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, parlando degli effetti delle variazioni delle aliquote Irpef e delle nuove disposizioni su deduzioni e detrazioni davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato riunite. Sulla base del modello di microsimulazione dell’Istat, ha fatto sapere Giovannini, “le misure considerate comportano un beneficio medio di 340 euro l’anno per il 77,7% delle famiglie e un aggravio di circa 290 euro per il 7,4%, mentre per il rimanente 14,9% delle famiglie l’effetto sarà sostanzialmente nullo”. Dalle misure contenute nella legge  di stabilità “le famiglie con figli, in particolare se minori,   risultano avere benefici inferiori rispetto alla media del quintile di  appartenenza”. Lo afferma il presidente dell’Istat, Enrico   Giovannini, nel corso dell’audizione sulla legge di stabilità nelle   commissioni Bilancio di Camera e Senato.

Segnali si sofferenza  La propensione al risparmio delle famiglie ha toccato “il minimo storico assoluto”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, durante l’audizione sulla legge di stabilità davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. “Segnali di sofferenza – ha aggiunto inoltre Giovannini – permangono dal lato delle famiglie: nel secondo trimestre il potere d’acquisto delle famiglie (cioè il reddito disponibile delle famiglie consumatrici al netto dell’inflazione) si è ridotto dell’1,6% rispetto al trimestre precedente e del 4,1% rispetto al secondo trimestre del 2011, portando al 3,5% la perdita di potere d’acquisto rispetto ai primi sei mesi del 2011”

Multa da 5 a 20 volte la retribuzione per gli amministratori che “con dolo o colpa grave” determinano il dissesto degli enti locali da loro gestiti, più trasparenza sui rimborsi ricevuti, vietato il cumulo di indennità derivanti dalla presidenza di commissioni varie. La vita di sindaci, presidenti, governatori, consiglieri comunali, provinciali e regionali diventerà più dura: lo promette il premier Mario Monti, presentando il decreto sui costi della politica approvato dal Consiglio dei ministri. 

Più controllo – Il decreto interviene sul contenimento della spesa degli organi politici degli enti territoriali e sulla riduzione dell’apparato politico e introduce nuovi obblighi di trasparenza. I gruppi consiliari saranno obbligati a rendicontare e pubblicare tutti i dati relativi alle agevolazioni e ai contributi ricevuti. Gli amministratori pubblici (presidenti delle Regioni, presidenti del consiglio regionale, assessori e consiglieri regionali) dovranno adeguarsi al rispetto degli stessi standard di trasparenza introdotti dal governo per i propri membri, e cioè pubblicare sul sito internet dell’amministrazione di appartenenza i redditi e il patrimonio. I compensi dei consiglieri e degli assessori verranno regolati in modo che non eccedano complessivamente il livello di retribuzione riconosciuto dalla Regione più virtuosa (individuata dalla Conferenza Stato-Regioni entro il termine perentorio del 30 ottobre 2012).

Niente cumulo – E’ vietato il cumulo di indennità o emolumenti, comprese le indennità di funzione o di presidenza, in commissioni o organi collegiali derivanti dalle cariche di presidente della Regione, presidente del consiglio regionale, di assessore o di consigliere regionale. La partecipazione alle commissioni permanenti è invece resa a titolo gratuito. Per gli altri organi collegiali il gettone di presenza non potrà essere superiore ai 30 euro. Viene confermata l’eliminazione dei vitalizi e l’obbligatoria applicazione del metodo contributivo per il calcolo della pensione. Nelle more, non potranno essere corrisposti trattamenti pensionistici o vitalizi in favore di coloro che abbiano ricoperto la carica di presidente della Regione, di consigliere regionale o di assessore regionale solo se i beneficiari abbiano compiuto 66 anni d’età e ricoperto la carica, anche se non continuativamente, per almeno 10 anni. 

“Impegno” per “rimodulare le fattispecie del traffico di influenze illecite e della corruzione tra privati”. Così il ministro della Giustizia, Paola Severino, a margine di un convegno sulla diffamazione alla Fnsi, parlando del ddl anticorruzione, all’esame delle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia del Senato. “Sulle norme equilibrate vi è l’impegno per un testo migliore – ha aggiunto – il resto è dibattito parlamentare”. Di fatto, quindi, il ministro della Giustizia apre alle richieste del Pdl, ma non agli emendamenti salva-Ruby, presentati ieri dai parlamentari del Popolo della Libertà. 

Giornata decisiva per la Regione Lazio. E per la Governatrice Renata Polverini che ha già fatto sapere (dopo che alla Telefonata di Maurizio Belpietro Angelino Alfano ha precisato che lei è una vittima e non ha nessun motivo per andarsene) che non lascia.  Il consiglio è cominciato con lo scranno della Governatrice vuoto peché lei era all’inaugurazione del reparto di Geriatria dell’osedale Sant’Eugenio.  Il primo a parlare, dopo il presidente Mario Abbruzzese, è stato il capogruppo Pd Esterino Montino, il quale ha chiesto la convocazione di un consiglio regionale la prossima settimana per discutere anche gli emendamenti sui tagli alle spese proposti dall’opposizione “in modo – ha detto – d’avere un provvedimento più sostanzioso”. Subito dopo ha preso la parola Francesco Storace, capogruppo della Destra, per sottolineare che “sarebbe sbagliato di fronte all’opinione pubblica” procedere oggi a normare i finanziamenti dei gruppi consigliari. “Oggi limitiamoci ad abolire le commissioni – ha dichiarato – non credo ci siano le condizioni per normare altro. Io sono indisponibile a votare questo, non ci sto”. Abbruzzese ha replicato: “Lunedì in conferenza dei capigruppo potremo stabilire la data del prossimo consiglio regionale per discutere di tutte le questioni che ci riguardano”. Il presidente ha anche stabilito “l’irrecivibilità degli emendamenti” alle proposte di legge in discussione oggi, che dovrebbero riguardare l’abolizione delle commissioni speciali e la riduzione delle commissioni ordinarie da 16 a 8. Infatti, secondo Abbruzzese, si deve “rispettare la road map che il consiglio ha approvato con l’ordine del giorno”. 

I tagli “Se il consglio regionale vota il taglio delle commissioni che da 20 diventeranno 8 e tutti gli altri provvedimenti che Consiglio e Giunta hanno già  trasformato in atti concreti porteremo a casa un risparmio di venti   milioni per quest’anno e di ventisei milioni per i prossimi due anni.   Ho già detto che a mio avviso si può intervenire di più. Con il   Consiglio che darà questo segnale avremmo fatto soltanto un piccolo   passo”, ha detto Renata   Polverini poco prima di andare in Consiglio Regione a margine   dell’inaugurazione del nuovo Reparto di Geriatria dell’Ospedale   Sant’Eugenio a cui ha presenziato.    Le risorse risparmiate sono già state destinate a due   assessorati lavoro e politiche sociali – continua – Se oggi il   Consiglio dimostra, e sono sicura che sara così, che c’è la   consapevolezza di poter andare a avanti malgrado ciò che io ho   definito una catastrofe politica ancora da superare, saremo in grado   di trasformare in questi due anni e mezzo questa regione”.

Trentadue fasce tricolori restituite da altrettanti primi cittadini al Prefetto per protestare contro la chiusura del Tribunale di Lucera. Quella andata in scena oggi è solo l’ultima delle manifestazioni organizzate nelle scorse due settimane in provincia di Foggia, nei paesi che ricadono sotto la giurisdizione del presidio lucerino, prossimo alla chiusura per volere della spending review del governo nonostante insista su un territorio caratterizzato dalla presenza di organizzazioni mafiose. Pochi giorni fa il Vescovo ha suonato le campane “a morto” al termine della festa patronale mentre già tremila cittadini hanno restituito le proprie tessere elettorali.

Riunione d’insediamento, domani (ore 11:30) al Centro direzionale, per il nuovo Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Angelo Marcello Cardani. All’ordine del giorno la destinazione dei commissari alle due Commissioni interne, quella che si occupa di servizi e prodotti (Csp) e quella che tratta questioni relative a infrastrutture e reti (Cir). Ogni Commissione ha diritto a due nomine. L’ipotesi, inizialmente circolata, che si potesse affidare tutte le funzioni non alle Commissioni ma al Consiglio, visto che il numero dei commissari è sceso da otto a quattro, non ha quindi trovato realizzazione stando alla legge istitutiva dell’Autorità. Nella riunione di domani, quindi, si deciderà come “distribuire” i quattro nuovi commissari: si tratta di Antonio Martusciello (già presente nel precedente Consiglio, dove sedeva nella Csp), Maurizio Decina, Francesco Posteraro e Antonio Preto.
(Fonte Ansa)

Particolarmente colpite le svizzere Credit Suisse e UBS. Forte calo delle commissioni per le operazioni di investment banking. Analista: prevediamo perdita superiore a 100.000 posti lavoro nei prossimi 18 mesi. E nella City occupazione rischia di scendere nel 2012 al minimo in 16 anni.

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Banche europee: ondata licenziamenti in arrivo

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