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Fassbinder, Cine de Guerilla e il ritorno dei cortometraggi. Queste le principali portate del menù Corto Imola Festival che dal 5 al 9 dicembre si terrà al teatro Ebe Stignani. 19esima edizione diretta da Franco Calandrini con due novità:  un cambio di sede e ritorno alle origini, la prima “casa”, il centrale Teatro Ebe Stignani di Imola; la seconda un gradito ritorno, il Concorso Internazionale Cortometraggi che aveva contrassegnato l’originalità del progetto Corto Imola Fest fin dalle origini.  

Nubi sull’antitrust. Proprio chi deve garantire la concorrenza leale nel mercato senza che qualcuno si possa avvantaggiare su qualcun’altro a quanto pare non vigila bene sui concorsi. Quelli proprio dell’antitrust. Leggendo la graduatoria del concorso per cinque funzionari a tempo determinato badito dall’Autorità garante della concorrenza, è impossibile che l’occhio non cada su un nome: Marco Lo Bue. Il nome apparentemente ai più può anche non dire niente ma se consideriamo il nome del presidente dell’antitrust, Giovanni Pitruzzella, le cose cominciano ad essere chiare. Pitruzzella è uno dei più importanti avvocati palermitani. Ha uno studio nel capoluogo siciliano. E guarda caso Marco Lo Bue è stato uno dei suoi allievi. “È essenziale che qualsiasi selezione sia imparziale e trasparente. Per garantire questo ho scelto di non avere alcun contatto con i membri della Commissione. Comunque la si voglia pensare sono certo che la Commissione abbia selezionato i candidati più meritevoli”,  afferma il presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella. 

Amicizie ambigue Intanto Marco Lo Bue, nel concorso si è classificato al quarto posto, ma è il più giovane dei cinque. È nato a Palermo il 9 maggio 1984 e a dispetto dei 28 anni di età è già avvocato. La sua pagina su LinkedIn lo presenta come “avvocato presso lo studio legale Pitruzzella”. “Marco Lo Bue – precisa infatti il presidente dell’Antitrust – non ha mai svolto l’attività di avvocato presso il mio ex studio ma solo, come tanti altri giovani laureati ogni anno, una buona parte del praticantato necessario per sostenere l’esame professionale. Peraltro non mi risulta che eserciti l’attività di avvocato”. Aggiunge Pitruzzella: “Ovviamente lo conosco, perché nel 2009 sono stato per un periodo suo tutor nel ciclo di studi per il conseguimento del dottorato. Conosco, com’è noto, anche il padre con il quale ho fatto per circa un anno regate su una barca posseduta in società e di cui ho ceduto da tempo la proprietà”.  C’è un altro elemento che però getta ombre sulla correttezza del concorso. Il padre di Marco Lo Bue si chiama Giovanni Lo Bue. Insieme a Lo Bue senior, Giovanni Pitruzzella possedeva dal marzo del 2010 una società battezzata Vela e Natura. Lui aveva il 55 per cento, il padre di Marco Lo Bue il restante 45. A Vela e Natura avevano intestato la loro barca da regata. Poi Pitruzzella è stato nominato dal presidente della Camera Gianfranco Fini e da quello del Senato Renato Schifani presidente dell’Antitrust. A quel punto si è disfatto della partecipazione nella società. Il 25 novembre 2011, quattro giorni prima del suo insediamento all’authority. Indovinate  chi ha comprato il suo 55 per cento di Vela e Natura. Marco Lo Bue. Il giovane figlio del suo socio di regate, che un anno dopo avrebbe vinto il concorso da funzionario all’Antitrust.

Un docu-fiction molto individuale, incentrato sulla depressione di un direttore della fotografia (A Walk in the Park, di Amos Poe); una storia collettiva non solo nella costruzione ma anche nella tematica trattata (Centro Historico, quattro corti diretti da Aki Kaurismaki, Pedro Costa, Victor Erice e Manoel de Oliveira); una storia di tanti portata avanti da uno solo (Aspettando il Mare, di Bakhtiar Khudojnazarov); una storia d’amore tra due persone provenienti da mondi diversissimi (Main dans la main di Valérie Donzelli); e un thrilleraccio divertente con un serial killer irresistibile per il quale è difficile non fare il tifo (Lesson of the Devil, di Takashi Miike).

Ravenna Nightmare Film Fest, l’appuntamento più importante in Italia per il cinema horror e  fantastico, compie dieci anni. E per celebrare nel migliore dei modi la ricorrenza il cartellone in programma dal 28 ottobre al 4 novembre 2012, presso il Cinema Corso del capoluogo romagnolo, propone una serie di proiezioni speciali e dodici film in Concorso da paura.

Sarà pubblicato domani 25 settembre, e non come previsto oggi, il bando di concorso per la scuola. Il documento ufficiale con tutti i dettagli e i requisti per l’accesso sarà pubblicato sul sito del Miur e sulla Gazzetta Ufficiale.

Secondo le anticipazioni, potranno partecipare al concorso gli abilitati all’insegnamento. Previste alcune deroghe per i candidati in possesso di titoli di studio conseguiti negli Istituti Magistrali per la scuola dell’infanzia e primaria e i diplomati presso le Accademie di Belle Arti e i conservatori per le secondarie di primo e secondo grado.

Nel primo weekend di settembre sono finiti gli sconti benzina di Eni, Esso e Ip. Le file chilometriche ai distibutori self service durante il fine settimana sono state un chiaro segnale del fatto che gli automobilisti italiani sono disposti a tutto pur di risparmiare sul prezzo della benzina.

Alcune aziende hanno “fiutato l’affare” e hanno lanciato una serie di inziative promozionali che consentono ai consumatori di risparmiare qualche euro sul carburante. Inoltre, i gestori hanno mantenuto alcuni sconti seppur di minor impatto rispetto a quelle dei weekend estivi.

Di seguito un rapido elenco delle principali inziative in corso:

Un concorso “infinito”, che dura da quasi cinque anni, 33 membri della commissione (dei quali 25 magistrati) sostituiti (o ricusati) per incompatibilità varie, prove di esame integralmente copiate dai manuali di diritto, esiti parziali annullati e ricorrezioni dei compiti, con le buste lasciate aperte per mesi nelle stanze di via Arenula: la storia del concorso per 40 posti di dirigente dell’Amministrazione giudiziaria (cancelliere) riassunta nel ricorso al Tar proposto da venti candidati esclusi dalla prima graduatoria proietta l’ombra di favoritismi e manipolazioni nella scelta dei dirigenti e costituisce la cartina di tornasole dei tempi della burocrazia giudiziaria italiana. Che impiega più di quattro anni per assumere quaranta cancellieri necessari a smaltire il carico di arretrato dei processi civili e penali.

Benevento: un’area della Campania sospesa fra turismo e magia. Il turismo lo si ama e lo si sviluppa nelle scuole specializzate e, tra esse, le scuole alberghiere sono in prima linea nell’avvicinare i giovani a questa mission.
Il turismo è sistema, il turismo è incontro tra i popoli, il turismo è cultura, il turismo è pace, il turismo siamo tutti.
Con il turismo si vivono emozioni e si favorisce il dialogo tra i popoli.
Nei giorni 3-4 e 5 maggio, a Benevento, precisamente presso l’Istituto Superiore “ Le Streghe”, diretto dal professore Antonio Mazzone, si è svolto l’evento concorso “Benevento…tra cucina e…magia”, con la partecipazione di dodici Istituti Professionali Alberghieri d’Italia, con indirizzo tecnico dei servizi di ristorazione e dei servizi turistici delle classi IV e V. L’Ada Campania,presente come membro di commissione, è stata rappresentata da chi scrive, nel suo ruolo di presidente, e dai soci Raffaele Volpicelli e Carlo Santoro. Il concorso si è proposto di riscoprire le antiche ricette alle quali le tradizioni, le leggende, le credenze popolari, hanno attribuito caratteristiche “magiche” o particolari “poteri” e accompagnate da una propria storia di fatti , riferimenti letterari, proverbi, filastrocche e così via.
Il piatto che, tra gli altri, egregiamente presentati ed elaborati dai talentuosi allievi, ha conquistato la giuria è stato realizzato da Antonio Costanzo dell’ Istituto “Dea Persefone” di Locri: “Filetto di scrofa ai sentori di bergamotto e peperoncini; accompagnato da un cocktail di mandorlo in fiore, per rinfrescarsi dopo un tour a Siracusa”.
Al secondo posto Antonio Viola, dell’Istituto Aldo Moro di Montesarchio (Benevento), ed al terzo posto Danilo Fiscante, dell’Istituto Don Peppino Diana di Colle Sannita. Contestualmente il concorso ha proposto il riscoprire di antichi cocktails in cui le tradizioni, le leggende e le credenze popolari si mescolano tra loro contribuendo al raggiungimento di virtù “divinatorie”, di “pozioni”, di “filtri” e di “ elisir d’amore”.
Per questo concorso il primo premio è stato appannaggio di Maria Marino, dell’Istituto Moncada di Siracusa.
Il secondo premio è stato attribuito a Ciro Marino, dello storico Istituto Rossini di Bagnoli, Napoli, ed infine, al terzo posto, Elisabetta Moretti, dell’Istituto Dregot Cesa di Aversa.
Il concorso, infine, invitava gli allievi a proporre itinerari turistici originali o inesplorati del loro territorio,in sintonia con il tema della gara.
Tutti i partecipanti si sono evidenziati con dettagliate presentazioni in lingua italiana, francese ed inglese e possiamo affermare, senza tema di smentite, che gli allievi, tutti, hanno presentato dei perfetti elaborati; ad emergere tra questi l’elaborato di Dalila Scirè Calabrisotto, dell’Istituto Moncada di Siracusa. Seconda classificata Beatrice Iovine, dell’Istituto Aldo Moro di Montesarchio,infine, al 3° posto, Maria Morese, dell’Istituto di Melfi.
Oggi come oggi, vista la crescita di nuove destinazioni turistiche emergenti, in parallelo, cresce la consapevolezza di quanto sia importante, in questo momento di crisi, puntare sull’incoming Italia.
Durante la valutazione finale , per decretare, purtroppo, tre soli vincitori, per categorie, l’unico neo di questi concorsi, chi scrive queste note ha tenuto ad evidenziare, come sempre, il coraggio, il talento e la dimestichezza con cui gli allievi si sono presentati, incoraggiandoli a continuare ed approfondirsi negli studi, dicendo loro che la sua valutazione, oltre alla tecnica, comprendeva il loro presentarsi, cosi giovani, davanti ad una giuria di cosi grande esperienza.
Un ringraziamento, doveroso, va agli organizzatori: al Preside professor Antonio Mazzoni e ai docenti Arturo Oengo, Isidoro Minnicillo, Clorindo Nunzio Iadanza, Vittorio Fiorillo, Anna Maria Panella e Livia Direttore. Malgrado i tagli economici gli organizzatoti hanno sì ridimensionato il concorso, ma sono riusciti nel difficile compito di lasciarne intatta la sua formula spettacolare, magica ed unica.

Miss Italia 2012 potrebbe essere una straniera. A patto che viva in Italia da almeno un anno. Per la prima volta “Miss Italia nel mondo”, che fino alla scorsa edizione era riservato alle candidate originarie dell’Italia che vivevano nelle diverse nazioni, si apre alle giovani immigrate, dai 18 ai 26 anni: ce ne sarebbero più di 314 mila, secondo i dati della Caritas e della Fondazione “Migrantes”. La nuova sezione di gara si chiamerà “Miss Italia nel mondo edizione speciale”.

Patrizia Mirigliani, la figlia del “patron” Enzo, nel sito della kermesse spiega che “l’integrazione è troppo importante per tutti. E Miss Italia non vuole essere da meno, nelle iniziative che concorrono a realizzare questo obiettivo”.

Proviene dalla Campania il maggior numero di domande alle preselezioni del concorso per assistente amministrativo presso il Consiglio di Stato.In totale partecipano 21.262 candidati, l’equivalente di una città di medie proporzioni come Cuneo, Gallipoli o Orvieto. Ciò vuol dire che a superare il concorso sarà un candidato ogni 1.800 partecipanti per soli 12 posti disponibili. Lo dicono i dati raccolti dal sistema di inoltro on line delle candidature, gestito da FormezItalia. A paertecipare sono soprattutto donne, 13.766, pari al 65 per cento del totale. L’età media è 31 anni. La distribuzione territoriale vede al primo posto la Campania, con 5.804 domande, seguita dalle 3.134 domande dal Lazio e dalle 2.526 dalla Sicilia. I candidati dovranno superare una prova preselettiva e poi due prove scritte e un colloquio orale. I candidati vincitori dovranno indicare le sedi presso le quali preferirebbero lavorare, ma la sede sarà assegnata loro in base alla posizione in graduatoria del vincitore.

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