Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

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Una proposta per permettere allo Stato di non pagare più gli interessi (80 miliardi) sul debito, evitare le speculazioni dei mercati, interrompere la creazione di altri titoli di Stato per pagare i precedenti.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Come salvare l'Italia dagli interessi sul debito

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Negli ultimi 30 anni negli Stati Uniti sono le famiglie ricche che hanno beneficiato dei maggiori sgravi. A pagare più imposte, sono stati, come al solito, i più poveri e il ceto medio.

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Usa: chi ha guadagnato di più dagli sgravi fiscali? I ricchi, ovviamente

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“E’ stato un gesto simbolico, non intendevo certo darmi alla macchia”. Così il direttore del Giornale, Alessandro Sallusti, durante l’udienza di convalida dell’arresto eseguito questa mattina nel suo ufficio all’interno della redazione de Il Giornale. Sallusti è stato quindi nuovamente prelevato dagli agenti della Digos, che da tribunale di Milano lo hanno portato a casa di Daniela Santanchè, il domicilio presso il quale il giudice ha stabilito che dovrà scontare la condanna per diffamazione. Vi resterà, Sallusti, fino al 6 dicembre, o almeno così ha promesso oggi al giudice. Giovedì prossimo, infatti, è stata fissata l’udienza del processo per il reato di evasione commesso stamattina dal direttore del Giornale.

Sallusti, dopo aver trascorso la notte nel suo ufficio a Il Giornale, era stato prelevato poco dopo mezzogiorno dagli agenti della digos e portato una prima volta a casa della Santanchè. Qualche minuto più tardi, però, aveva violato l’obbligo di permanenza presso la sede dei domiciliari uscendo in strada, obbligando i poliziotti a intervenire nuovamente e a condurlo a palazzo di giustizia, dove l’arresto è stato convalidato. 

Di colpo, grazie alle notizie arrivate dagli Stati Uniti, siamo tornati in un clima di risk on. Analisi tecnica sui principali rapporti di cambio e su oro e petrolio.

pubblicato da Wallstreet Italia
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La prossima resistenza dell'euro

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Le primarie fanno bene al Pd, ma soprattutto a Matteo Renzi. Nel tradizionale sondaggio del lunedì del TgLa7 si sente già l’effetto del primo turno della consultazione popolare dei democratici: il partito di Pierluigi Bersani (in testa con il 44% dei voti) sfonda la barriera del 30% (lunedì scorso era al 29,8%, oggi al 30,3%), merito sia dell’immagine di partecipazione popolare sia dell’esposizione mediatica massiccia. In questo senso, Matteo Renzi (secondo alle primarie con il 35%, ma in gran spolvero in vista del ballottaggio di domenica prossima) ha sfruttato al meglio tutte le occasioni. Secondo un tweet del direttore del TgLa7 Enrico Mentana (parco di dettagli per non “bruciare” l’edizione del Tg delle 20), il sindaco di Firenze e rottamatore di D’Alema, Bindi & Co. sarebbe addirittura il premier preferito dagli italiani davanti addirittura a Mario Monti, il jolly che molti (da sinistra a destra) agitano per il dopo-elezioni 2013. D’altronde un’altro sondaggio, quello Ipsos, dà il gradimento di un Monti-bis ad appena il 4 per cento. 

Udc e Idv in caduta – E gli altri partiti? Detto del Partito democratico, sempre più prima forza, il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo si conferma secondo in leggerissima crescita (17,3% contro il 17,1% di una settimana fa), mentre il Pdl perde lo 0,3% (da 16,7% a 16,1%): in questo caso impossibile non pensare allo stallo assoluto del centrodestra, dilaniato dalle polemiche sulle primarie, sul peso degli ex An e i balbettii del segretario Angelino Alfano. In attesa di capire cosa farà Silvio Berlusconi (si dimetterà dalla presidenza? Fonderà una propria lista?), logico che anche gli elettori e non solo i tesserati siano disorientati. Non sono al palo, anzi affondano sempre di più l’Udc e l’Idv. Se il partito di Pierferdinando Casini sta diventando sempre più l’ombra di Monti (tanto da sembrare ai più superfluo, inghiottito dal progetto di Montezemolo) e scende al 4%, quello di Antonio Di Pietro , spaccato e infangato dagli scandali finanziari, si avvicina a numeri da prefissi telefonici: ora è al 2,1%, e la china non accetta a risalire.

Roma, 23 nov. – (Adnkronos) – “La Toscana alluvionata si salva anche partendo dalla tavola, con l’acquisto dei prodotti tipici della campagna strappati al fango”. E’ quanto afferma la Coldiretti che, attraverso la rete degli agricoltori di Campagna amica, offre la possibilità di acquistare in tutta Italia, in vista del Natale, alcune delle migliori specialità che hanno reso la Toscana celebre in tutto il mondo.

Miele, conserve, olio toscano Igp, pecorino, vini Morellino di Scansano della Maremma e Candia dei Colli Apuani, cesti solidali e altri prodotti saranno acquistabili questo weekend direttamente dagli agricoltori toscani e degli altri territori colpiti, presso il nuovo mercato di Campagna amica a Roma. “Acquistare questi prodotti significa rimettere in moto una filiera che garantisce opportunità economiche e lavoro, ma anche sostenibilità ambientale”, afferma la Coldiretti.

Secondo una indagine della Coldiretti/Swg, questa è una iniziativa molto apprezzata dagli italiani che nonostante la crisi, infatti, in un caso su tre (32%) si mostrano attenti ai meno fortunati anche nel momento di fare la spesa con l’acquisto di prodotti solidali.

“Comprare prodotti del territorio direttamente dagli agricoltori è il miglior modo per far ripartire l’economia nei territori colpiti dall’alluvione dove sono a rischio migliaia i posti di lavoro”, ha dichiarato il presidente della Coldiretti, Sergio Marini. Secondo l’associazione sono oltre 4 mila le aziende agricole finite sott’acqua che cercano di ripartire dopo l’ondata di maltempo che ha provocato allagamenti, frane e smottamenti che hanno colpito le coltivazioni agricole, ma anche causato la morte di animali, devastato stalle, serre, cantine e impianti di trasformazione alimentare, dalla Toscana all’Umbria fino al Lazio.

E’ stato arrestato perché considerato tra i responsabili di un duplice omicidio di camorra nel giugno 2004, ma il suo passaggio dalla caserma Pastrengo di Napoli diventa una sfilata, tra baci e abbracci di parenti e amici. Otto anni fa, stando alle indagini della Direzione distrettuale anitmafia, insieme ad altri quattro affiliati al clan Lo Russo, avrebbe fatto parte del gruppo di fuoco che uccise Salvatore Manzo, boss del clan rivale degli Stabile, mentre veniva trasferito in ambulanza dall’ospedale Cardarelli a una clinica privata. Sulla strada rimase anche un 39enne che faceva da scorta al camorrista, rimasto gravemente ferito nella sparatoria e morto pochi giorni dopo per le ferite. Oggi, a più di otto anni di distanza, per lui scattano le manette. Ma il trasferimento in carcere diventa una festa.

La polizia ha eseguito a Palermo un provvedimento di aggravamento della misura cautelare nei confronti di un uomo di 46 anni, accusato di avere maltrattato la figlia, appena maggiorenne, e di averla costretta a subire atti sessuali, dai quali è nato un bambino. Dopo le prime indagini, la magistratura aveva emesso una ordine di ‘allontanamento dell’uomo dal domicilio familiare e un divieto di incontrare la figlia. Ora l’arresto, motivato dai contatti che l’uomo continuava con la figlia, per condizionarla psicologicamente, e dagli esami medici che hanno confermato la  paternità del piccolo nato dagli stupri. I poliziotti della Squadra Mobile hanno delineato con grande difficoltà i contorni della vicenda dopo averla appresa da una fonte confidenziale. Gli investigatori, peraltro, hanno dovuto vincere l’omertà dei parenti dell’indagato, che hanno cercato di evitare lo “scandalo”, dapprima tentando invano di convincere la vittima ad abortire e quindi attribuendo la paternità del nascituro a un altro individuo. 

 

Il ministro Annamaria Cancellieri contestata dagli studenti a Rimini. Non finiscono gli strascichi degli incidenti scoppiati in tutta Italia durante le manifestazioni del 14 novembre. Presente a un incontro sulla legalità con gli studenti, la responsabile del dicastero degli Interni, intenta a spiegare i provvedimenti che il Governo intende prendere per fare luce sui disordini dello sciopero europeo, è stata accolta dai fischi. Prima di essere allontanati dalle forze dell’Ordine, i militanti del collettivo riminese Paz hanno steso lo striscione “Stop violenza e Polizia, identificativi sulle divise”.

Identificativi – “E’ una cosa su cui stiamo lavorando, si può ragionare, ma non deve mettere in pericolo l’operatore”: è stata questa a risposta della Cancellieri alla richiesta dei contestatori quando la situazione è tornata alla normalità. “Si può ragionare sul numero identificativo – ha detto ancora il ministro – ma non sul nome, in modo tale da tutelare la sicurezza dell’operatore”. Il ministro continua ad invitare alla calma: “Mi piacerebbe si tenesse conto delle due facce della medaglia – dice -, ci sono molti poliziotti che si sono comportati in maniera egregia, vorrei che le cose fossero viste con serenità”.

Ai contestatori – Il numero uno del Viminale rivolge un invito al dialogo anche ai contestatori: “C’è la libertà di esprimere tutto, ma nella cornice della legalità, siamo pronti ad ascoltare. Ma facciamolo in modo serio, sereno e pacato, parliamo e ascoltiamo. Non impediamo il confronto – ha concluso – con manifestazioni che mi ricordano purtroppo tempi non belli. Non è bello per loro perchè togliamo loro un futuro di democrazia”.

 

Arriva in Italia Hollaback!, il movimento internazionale nato nel 2005 a New York per porre fine alla molestie in strada (qui la presentazione in inglese del progetto). Basato sull’idea di una società dove ogni persona possa vivere lo spazio pubblico a proprio agio, al sicuro e rispettata, Hollaback! è un progetto sostenuto da attiviste e attivisti di 62 città e 25 Paesi che si impegnano a denunciare e a combattere le molestie in strada, fornendo un luogo di condivisione online che dia potere ai suoi partecipanti. Il nome del movimento deriva da Holla, che in slang americano è un modo per chiamare o per salutare qualcuno, ma è anche un’espressione usata dagli uomini per attirare l’attenzione di una donna. “Hollaback” significa quindi “rispondere”, “ribattere”, “reagire” alle attenzioni indesiderate.

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