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L’annuncio del rinvio della tradizionale diretta tv di Vladimir Putin con i cittadini, spostata da fine anno alla bella stagione, ha rinfocolato i sospetti che il presidente russo non stia bene. Secondo indiscrezioni riportate oggi dal quotidiano ‘Vedomosti’, il capo di Stato russo è stato costretto dai medici a limitare i suoi spostamenti in aereo, dopo che a settembre il suo ormai celebre volo in deltaplano per accompagnare la migrazione di uno stormo di gru gli è costato il peggioramento di una vecchia ferita. 

La prima a parlare di problemi di salute per Putin è stata di recente l’agenzia di stampa ‘Reuters’, in seguito a una serie di visite ufficiali rimandate dal Cremlino, e il fatto che molti avevano notato il presidente zoppicare in occasione del summit Apec di Vladivostok, il mese scorso. Da allora non solo varie missioni all’estero annullate, ma anche una permanenza prolungata nella residenza di Novo Ogarevo, e da ultimo la cancellazione della maratona televisiva con i connazionali, ormai una tradizione da dieci anni, non hanno fatto altro che alimentare perplessità.

Il portavoce Dmitri Peskov ha sempre puntualmente smentito tutto. Prima ha spiegato che l’andatura zoppicante di Putin a Vladivostok era dovuta a una vecchia lesione riportata facendo sport, e poi che il botta e risposta con i russi in tv è solo rimandato alla bella stagione, in modo che durante i collegamenti con il presidente, di solito allestiti all’aperto e negli angoli più remoti del Paese, i cittadini non si congelino “piedi e orecchie” nell’attesa di poter formulare le loro domande. Ufficialmente, invece, sarebbe un gesto di magnanimità verso i moscoviti quello che spinge Putin a rimanere a Novo Ogarevo, evitando così di ingolfare il traffico della capitale con il corteo presidenziale, il cui passaggio ogni volta blocca le arterie vitali della città. Sono però tutte motivazioni che non convincono la stampa. Stando altresì a voci riportate da un altro giornale, ‘Kommersant’, sarà rinviato anche il tradizionale discorso alla Nazione, per consuetudine pronunciato dal presidente a novembre. In questo caso, tuttavia, la decisione non sarebbe imposta da problemi di salute, bensì dalla difficoltà di trovare un accordo nelle stanze del potere sui contenuti del discorso: il primo dal ritorno di Putin alla guida del Cremlino. 

“Non tra due o trecento, ma fra un milione di anni la vita resterà sempre la stessa. Seguiterà il suo cammino secondo leggi immutabili e che per noi sono e saranno un mistero. Gli uccelli migratori, le gru, per esempio, volano, volano… Le loro teste potranno ospitare i pensieri più alti, più ignobili, eppure esse continueranno sempre a volare, senza sapere dove o perché. Volano e voleranno sempre, checchè ne pensino i loro filosofi. Filosofate pure, ma volate”.

Vladimir Putin in deltaplano guida migrazione gru siberiane

Vladimir Putin in deltaplano guida migrazione gru siberiane – Foto: LaPresse

E le gru continuano a volare, a dispetto di tutto e di tutti, anche se neppure Cechov avrebbe potuto immaginare come avrebbero volato nell’anno 2012.

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