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All’anno guadagnano 380mila euro lordi. Tutti insieme invece i 901 diplomatici italiani in giro per il mondo costano 184 milioni di euro allo Stato. Difficile da credere ma il loro stipendio è più alto di quello dei capi di Stato.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Italia: ambasciatori prendono più dei capi di Stato

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Turismo, enogastronomia, aerospaziale e automotive: sono i settori “eccellenti” della Campania in vetrina per diciassette Paesi. Domani terminerà la tre giorni dedicata alla missione internazionale in regione. Il primo incontro di ieri, dal titolo “Prospettive della Campania”, è stato organizzato dall’Istituto Banco di Napoli-Fondazione d’intesa con l’ufficio del consigliere diplomatico del presidente della Giunta regionale. Lo scopo? Favorire le possibilità d’investimenti e di partnership locali tra operatori campani e le controparti estere, nella fattispecie Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Lettonia, Malta, Paraguay, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Usa, Tunisia, Ucraina, Ungheria e Uruguay.
Adriano Giannola, presidente dell’Istituto Banco di Napoli-Fondazione, accoglie i 17 diplomatici economici, spiegando che “il luogo dove le potenzialità di riattivare lo sviluppo del Paese sono maggiori è la Campania e con lei l’intero Mezzogiorno. Gli investitori esteri devono cogliere queste possibilità, nonostante la crisi le nasconda. Questa manifestazione – aggiunge – è solo il primo di una serie di relazioni e di scambi d’interessi con il ministero per gli Affari esteri e siamo convinti che la Campania, nonostante le difficoltà possa essere rilanciata come polo attrattivo”. Aerospazio, agroalimentare, ma anche lavorazione del legno sono i settori sui quali scommettere, mette in evidenza il direttore generale della Fondazione Aldo Pace, ricordando che questa iniziativa “rispecchia a pieno il Dna della Fondazione di essere di impulso economico e sociale per il Mezzogiorno”.
Eccellenze da far conoscere, come sostiene il direttore generale del Banco di Napoli Giuseppe Castagna, mentre “a noi – dice – spetta il compito di valorizzare il patrimonio intellettivo e di competenze dei nostri giovani”. E’ importante per lo sviluppo della nostra regione, aggiunge, “rinsaldare il rapporto di reciproca conoscenza con tutti quei soggetti esteri che possono rappresentare opportunità di iniziative economiche, così come è importante per le nostre imprese guardare sempre di più oltre i confini nazionali, anzi oggi continentali; è altrettanto necessario far conoscere le opportunità di investimento che il nostro territorio può offrire in settori qualificati come ad esempio il turismo, l’enogastronomia, l’aerospaziale, l’automotive. Ma è importante anche che ci sia uno scambio sempre più intenso di conoscenze e che da parte nostra si faccia di tutto per meglio valorizzare il patrimonio intellettivo e di competenze dei nostri giovani che la Campania sa offrire in diversi settori e discipline”. In questo scenario Napoli si candida a fare la parte del leone, sottolinea il sindaco Luigi de Magistris, che ricorda: “La politica diplomatica la fanno i governi, ma le grandi città come la nostra, con una grande tradizione diplomatica, devono porsi come punto di riferimento per gli scambi imprenditoriali, ma non solo”. Per il primo cittadino la vera partita della globalizzazione si gioca “nello scambio culturale e nelle relazioni tra i popoli”.
Poco prima dell’incontro presso l’Istituto Banco di Napoli-Fondazione, i diplomatici si sono recati a Palazzo Santa Lucia, sede della Giunta regionale della Campania, dove hanno incontrato Vito Amendolara, consigliere all’Agricoltura del governatore Stefano Caldoro, insieme con il consigliere diplomatico del presidente Francesco Calogero. Alla riunione in Sala Giunta sono intervenuti, tra gli altri, Costantino Moretti della Direzione Mondializzazione del ministero degli Affari esteri, oltre a Pace. “Ho dato ai rappresentanti delle Ambasciate – spiega Amendolara – la nostra disponibilità a esportare la cultura e i prodotti della Dieta mediterranea nei loro Paesi, registrando un vivo interesse tra i presenti. Nelle prossime settimane individueremo le modalità opportune per dare seguito al progetto”.
Oggi i 17 diplomatici avranno la possibilità di conoscere alcuni aspetti della realtà irpina. E’ stata infatti organizzata una visita agli stabilimenti industriali della Novolegno del gruppo Fantoni di Montefredane e all’Azienda agricola di Marzo di Tufo, nel corso delle quali ci saranno incontri mirati con il management delle due società. Inoltre, nel corso della giornata, i rappresentanti stranieri parteciperanno a un seminario sulle prospettive dell’economia campana organizzato dalla Banca Popolare di Bari, coinvolta nella manifestazione insieme al Banco di Napoli e alla Banca del Sud. La giornata di domani sarà dedicata a momenti culturali.
E. T.

Promuovere le relazioni commerciali e culturali tra la Campania e importanti Paesi europei, del Nord Africa e delle Americhe è l’obiettivo dell’iniziativa promossa dalla Fondazione Banco di Napoli, d’intesa con
l’Ufficio del Consigliere diplomatico del presidente della Regione Campania e il ministero degli Esteri. All’iniziativa, che si concluderà domani, partecipano le rappresentanze diplomatiche di 17 Paesi: Estonia, Finlandia, Francia, Ge orgia, Germania, Lettonia, Malta, Paraguay, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Stati Uniti d’America, Tunisia, Ucraina, Ungheria e Uruguay. “La funzione principale della Fondazione – spiega il direttore generale Aldo Pace – è contribuire allo sviluppo economico e sociale del territorio e, in particolare, del Mezzogiorno e con
questa iniziativa ci auguriamo che possano avviarsi maggiori scambi commerciali tra le imprese campane e le imprese di altri Paesi con l’obiettivo di favorire la crescita economica”. Con questa manifestazione,
intitolata ‘Prospettive della Campania’, i rappresentanti diplomatici hanno l’opportunità di incontrare esponenti delle istituzioni locali, dell’imprenditoria e di istituti bancari con l’intento di “favorire una maggiore conoscenza del tessuto economico locale e il proficuo scambio di relazioni internazionali”. Oggi i rappresentanti diplomatici visiteranno gli stabilimenti dell’azienda irpina Novolegno del Gruppo Fantoni e dell’azienda agricola di Marzo di Tufo. A seguire, parteciperanno a un seminario sulle prospettive dell’economia campana organizzato dalla Banca popolare di Bari e incontreranno le autorità e gli imprenditori della provincia di Avellino.

Campania in vetrina: 17 Paesi in regione a caccia di affari. A promuovere gli incontri riservati ai diplomatici delle ambasciate estere in Italia, dal titolo “Prospettive della Campania”, è l’Istituto Banco di Napoli-Fondazione, d’intesa con l’ufficio del consigliere diplomatico del presidente della Giunta della Regione Campania Stefano Caldoro. Sarà proprio il numero uno di Palazzo Santa Lucia a inaugurare il programma della visita. L’obiettivo è quello di favorire le possibilità di investimenti e di partnership locali industriali-commerciali tra operatori campani e controparti estere.
“Questa manifestazione rappresenta il primo round di una serie di relazioni e di scambi di interessi con il ministero per gli Affari esteri – spiega il presidente dell’Istituto Banco di Napoli-Fondazione Adriano Giannola – e siamo convinti che la Campania, nonostante le sue difficoltà, abbia grandi potenzialità e possa essere rilanciata come polo attrattivo di investimenti esteri”.
Rappresentanti diplomatici di 17 Paesi (Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Lettonia, Malta, Paraguay, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Usa, Tunisia, Ucraina, Ungheria e Uruguay) inizieranno la loro visita da Napoli giovedì 19, incontrando i principali rappresentanti istituzionali, dell’imprenditoria locale e delle banche per favorire una maggiore conoscenza del tessuto economico locale e uno scambio di relazioni internazionali.
“Ci auguriamo che da questa visita con la diplomazia economica estera – dice il direttore generale della Fondazione Aldo Pace – possa realizzarsi una maggiore collaborazione tra le Pmi campane e le imprese dei Paesi ospiti in modo da consentire una crescita dei rapporti commerciali. La Fondazione, nel pieno rispetto del suo ruolo istituzionale, è in contatto già da alcuni anni con il ministero per gli Affari esteri in ordine alla soluzione di alcune problematiche sociali”.
Venerdì 20 i diplomatici stranieri avranno la possibilità di conoscere alcuni aspetti dell’Irpinia. Organizzata una visita agli stabilimenti industriali della Novolegno del gruppo Fantoni di Montefredane e all’azienda agricola di Marzo di Tufo, nel corso delle quali ci saranno incontri mirati con il management delle due società. Inoltre, nel corso della giornata, i diplomatici parteciperanno a un seminario sulle prospettive dell’economia campana organizzato dalla Banca Popolare di Bari e incontreranno le autorità locali e le associazioni imprenditoriali della provincia di Avellino.

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