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Fas

Tempi e modalità di trasferimento materiale delle risorse programmate per il Sud “e di cui, ad un anno dalla prima Delibera Cipe e a 6 mesi dalla registrazione della Corte dei Conti, neanche un euro è arrivato alle Regioni”. La richiesta arriva da Raffaele Fitto, insieme con altri 70 parlamentari Pdl, in una interrogazione parlamentare al ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca. “Apprendiamo che nella prossima riunione del Cipe – sottolinea Fitto – potrebbero essere approvate le delibere di assegnazione alle Regioni del Sud di circa 4 miliardi di euro programmati dal precedente Governo, e che in questi giorni sta per essere finalmente sottoscritto il primo Contratto Istituzionale di Sviluppo necessario a far partire cantieri di opere programmate sempre da noi, ma questo non basta a rassicurarci posto che ad oggi su un totale di 16 miliardi di euro da noi programmati non è stato ancora materialmente trasferito neanche un euro”. L’urgenza di avere risposte a questa interrogazione, ricordano i parlamentari meridionali, deriva anche da alcuni provvedimenti recentemente assunti (come quello sul possibile utilizzo del Fas da parte delle Regioni per coprire eventuali debiti delle Ferrovie concesse o del taglio delle risorse in caso di inadempimento delle stesse Regioni sull’efficientamento della spesa disposta dal decreto spending review) e che “alimentano dubbi sulla certezza delle risorse”.

Senza risorse finanziarie anche la legge di riordino delle Comunità montane (approvata in prima battuta nelle Commissioni congiunte Affari generali e agricoltura) rischia di rimanere lettera morta. Dopo il caso della riforma dell’apprendistato (per la cui operatività servirebbero 150 milioni di euro al momento indisponibili), Donato Pica, consigliere regionale del Pd e tra i firmatari del testo unico sugli enti montani lancia un nuovo allarme: “Senza fondi la proposta di legge sulle unioni dei comuni montani (fortemente voluta dal sottoscritto) pur rappresentando una necessaria riforma istituzionale che va nella direzione degli orientamenti normativi nazionali diventerà solo una legge di principio senza una seria attivazione di politiche per la montagna e di adeguate risorse finanziarie.” Le Comunità Montane manifestano ancora una volta il proprio disagio nei confronti di un’Amministrazione Regionale poca attenta alla salvaguardia del territorio forestale”. E’ per questo che Pica sollecita la Giunta reigonale ad accelerare l’intesa istituzionale con il Governo “per il tempestivo utilizzo dei fondi Fas e appostare le risorse economiche occorrenti per fronteggiare gli incendi boschivi”.

Si terrà giovedì prossimo 26 aprile, dalle 11 alle 13, la seduta monotematica sulla forestazione chiesta dal Partito democratico. Lo ha stabilito questa mattina la conferenza dei capigruppo accogliendo le richieste dei democratici preoccupati dal “dramma di 4.400 lavoratori in tutta la Campania che da mesi non ricevono spettanze e, sopratutto, sono orfani di prospettive concrete. Abbiamo chiesto alcune scelte qualificanti per il settore”, spiega il numero due del gruppo Umberto del Basso de Caro. . Tra queste, la chiusura del Piano di forestazione 2011, appostando le risorse sul bilancio per l’anno in corso e disponendo anche il saldo agli enti delegati per 27 milioni. Inoltre il Pd chiede l’approvazione in via immediata di un piano stralcio di forestazione e prevenzione degli incendi per il 2012. “Infine – aggiunge De Caro – le due questioni di fondo:
impiegare immediatamente i fondi Fas per finanziare il piano di forestazione 2012, attuando la disposizione del Consiglio regionale del 31 dicembre scorso; provvedere al riordino della governance dei territori montani attraverso la valorizzazione delle Comunità Montane; arrivare, in tempi brevissimi, all’approvazione del testo unificato delle Proposte di legge di riforma all’esame dell’ottava commissione”.

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