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incremento

E’ il maggiore incremento dei ricavi in tre anni, da fine 2009. Profitti complessivi pari a 37,6 miliardi di dollari, in rialzo del 6,6% rispetto allo stesso periodo del 2011. Problemi per ancora 634 istituti.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Banche Usa: migliore trimestre dallo scoppio della crisi

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Come se non  bastasse l’aumento dell’Iva e delle tasse, dal prossimo mese di gennaio aumenteranno le multe. L’Associazione amici della polizia stradale ha lanciato un appello perché venga bloccato quest’aumento che sarà del 5,9%. L’associazione ricorda che dal 1993, le multe hanno “subito nove aumenti biennali e l’incremento medio annuo è stato almeno del 51% e salirà al 59%”. L’aumento delle sanzioni avviene in automatico, in base a un meccanismo previsto dal Codice della strada. “Il 1° di dicembre il ministro di grazia e Giustizia di concerto con gli altri ministeri fissa i nuovi limiti delle sanzioni amministrative pecuniarie pari all’intera variazione, accertata dall’Istat, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (media nazionale) verificatasi nei due anni precedenti”, spiega l’Associazione Amici della polizia.

Controllori e controllati L’associazione sottolinea come in un momento in cui “gli stipendi sono bloccati in ogni programmato aumento, una misura come quella dell’incremento biennale delle sanzioni pecuniarie appare estremamente sgradevole per gli automobilisti e potrà forse essere ritenuta utile dalle varie amministrazioni che confidano di incassare dalla violazioni della strada una parte delle somme tagliate dalle varie misure di contenimento dei costi” dice l’Asasp sottolineando che in questo modo “aumenterebbe ancora la distanza fra controllori e controllati”. 

Con la legge di stabilità, il Governo prevede per il 2013 l’aumento di un punto percentuale dell’aliquota Iva ordinaria e ridotta. Tuttavia, i dati sembrano indicare che il precedente incremento avvenuto a settembre 2011 non solo non ha contenuto la perdita di gettito dovuta alla recessione, ma l’ha amplificata. Una spiegazione possibile è che si sia registrata una maggiore evasione, motivata presumibilmente proprio dall’aumento dell’aliquota oltreché dalla crisi.

di Roberto Convenevole e Alessandro Santoro, 16.10.2012, lavoce.info

Il dato fa meglio delle previsioni che erano per un incremento di +0,2%. Bene anche l’attivita’ manifatturiera nell’area di Philadelphia che e’ salita a 5,7. Le previsioni erano per una contrazione di -0,1.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Usa: superindice in rialzo +0,6% in settembre

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Le attese erano per un rialzo dello 0,8%. Al netto del settore auto registrato un incremento dello 0,8%.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Usa: vendite al dettaglio in rialzo +0,9% in agosto

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Ci si domandava, tenendo conto del periodo di difficoltà economica che stiamo attraversando in questi ultimi anni, se un settore che soddisfa un bisogno, di certo non primario come l’Arte, avesse esso stesso risentito della crisi.

Prendendo come fonte primaria i dati del Ministero dei beni e delle attività culturali abbiamo invece constatato che, al contrario delle premesse, i visitatori dei Musei, Monumenti ed Aree archeologiche statali hanno subito per l’anno 2010 un incremento di oltre il 15% rispetto al 2009 e sommando i visitatori delle otto Mostre più visitate nello stesso intervallo di tempo un incremento del 16,4%.

 

 Da oggi l’Agenzia delle Dogane alza di 0,5 l’accisa sulla verde e sul diesel: il rincaro durerà fino al 31 dicembre per compensare gli sgravi fiscali ai gestori e all’Abruzzo terremotato. Il caro-benzina si riaccende proprio nel giorno dell’esodo di Ferragosto, in un’estaste in cui sei italiani su dieci sono stati costretti a rimanere a casa a causa della crisi. La benzina segna il recordo a1,8 euro al litro, un record mondiale di cui non possiamo certamente essere fieri. Ora, con l’ulteriore ritoccao verso l’alto delle Agenzie delle Entrate sarà più difficile compensare il rialzo approfittando delle offerte del fine settimana. Una volta l’accisa è stata aumentata per finanziare il fondo per lo spettacolo, un’altra volta per le emergenze terremoti e alluvioni. Un’altra volta ancora per la messa in sicurezza dei conti pubblici. Il risultato è che, dopo l’ultimo ritocco per recuperare fondi per le aree terremotate dell’Abruzzo e per il fisco, chi fa il ieno di benzina spenderà cento euro. Con piccole differenze regionale, a causa delle addizionali. In Toscana l’aumento è più elevato coem in molte regioni del Sud. Niente addizionali Niente addizionale al Nord, tranne il Piemonte. 

Il ritocco dell’accise annunciato ieri era previsto dalla legge di stabilità 2012, ma essendoci stati altri rialzi importanti alla fine 2011 non era scontato che ci sarebbe stato. E invece è arrivato proprio alla vigilia di di uno dei momenti di maggiori consumi di carburante da parte delle famiglie, considerato gli spostamenti su strade e autostrade di questo periodo. Da oggi, sabato 11 agosto, fino al 31 dicembre 2012 le aliquote dell’accisa sulla benzina saliranno da 724,20 a 728,40 euro per mille litri e quella sul diesel dello steso importo da 613,20 a 617,40 per mille litri. L’incremento genererà un incremento per le casse statali pari a 65 milioni di euro per fare fronte alla riscossione agevolata delle imposte nelle zone terremotate dell’Abruzzo. Se andiamo indietro nel tempo le accise sulla benzina sono aumentate di 16,44 centesimi, mentre quelle sul diesel di 19,44 centesimi a cui va ad aggiungersi l’effetto moltiplicatore dell’Iva. Senza dimenticare che l’ultimo incremento di di 2,42 centesimi Iva compresi su entrambi i prodotti da favore del terremoto dell’Emilia risale allos corso giugno. 

 

Nuovo e “imprevisto” aumento dei carburanti. Lo ha deciso l’Agenzia delle Dogane: dall’11 agosto e fino al 31 dicembre 2012 le aliquote dell’accisa sulla benzina saliranno di 4,20 euro/’000 litri da 724,20 a 728,40 euro/’000 litri e quelle sul diesel dello stesso importo da 613,20 a 617,40 euro/’000 litri. Incrementi che si traducono in +0,42 centesimi al litro e, includendo anche l’Iva al 21%, in circa 0,51 centesimi al litro. 

L’incremento, previsto dall’art. 33 comma 30 della legge Stabilità 2012 n. 183 del 12 novembre 2011, genererà maggiori entrate per le casse statali pari a 65 milioni di euro per rendere strutturale il bonus per i gestori carburanti e fare fronte alla riscossione agevolata delle imposte nelle zone terremotate dell’Abruzzo. Dall’inizio del 2011 le accise sulla benzina sono aumentate di 16,44 centesimi, mentre quelle sul diesel di 19,44 cent, a cui va ad aggiungersi l’effetto moltiplicatore dell’Iva. 

L’ultimo incremento, di 2,42 centesimi Iva compresa su entrambi i prodotti a favore del terremoto in Emilia, risale allo scorso giugno, quando tuttavia non si riversò sui prezzi al consumo anche approfittando della discesa delle quotazioni internazionali. 

Approfitteremo di questa pausa estiva per dare un po’ di dati sulla Nuova Linea Torino-Lione (Nltl). Trarremo il materiale dall’ultimo documento dei tecnici pubblicato dalla Comunità Montana Val Susa e Val Sangone.

Forse sembrerà un infierire esagerato, dopo gli evidenti segnali di retromarcia provenienti dalla Francia, e soprattutto le reazioni isteriche e frenetiche dei politici e boiardi pedemontani, che vedono pericolosamente scricchiolare il castello di carte sul quale si basano molte loro prospettive di fortuna. Spiace per costoro: la Nltl è una soluzione alla ricerca di un problema, e appare probabile venga definitivamente spazzata via dalla inminente crisi autunnale.

Rispetto ai presupposti istituzionali che dovrebbero garantire la realizzazione della Nltl, il governo:

 Il dato sul crollo dei consumi diffusi giovedì due agosto da Confcommerciio va necessariamente letto alla luce dei preoccupanti numeri sulle ore di cassa integrazione che a luglio sono salite a 115,7 milioni, in crescita del 21,3% rispetto ai 94,5 milioni di giugno, quando erano scese del 9,6%. Lo rende noto l’Inps. Rispetto al luglio 2011 (80,3 milioni di ore), l’incremento è del 44,2%. Nel periodo gennaio-luglio 2012 sono state complessivamente autorizzate 639,5 milioni di ore, con un incremento dell’8,76% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (588 milioni di ore). 

La lettura dei dati Sono dati che dimostrano due cose – dichiara il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua – innanzitutto che il sistema produttivo mostra ancora forti segni di debolezza; si poteva sperare che il 2010 fosse stato il punto più basso della crisi, e infatti nel 2011 il ricorso alla cig è stato leggermente frenato. Nei primi sette mesi del 2012 invece dobbiamo registrare un incremento sul 2011. In secondo luogo di fronte a questi dati, l’Istituto, tramite i suoi dipendenti, ribadirà l’impegno, già profuso in questi anni, al servizio dei cittadini, per assicurare le prestazioni nel tempo più breve possibile”.  Per quanto riguarda le domande per disoccupazione e mobilità (tenendo conto che i relativi dati si riferiscono sempre al mese precedente rispetto a quelli sulla Cig), nel mese di giugno 2012 sono state presentate 92.217 richieste di disoccupazione, il 22% circa in più rispetto al precedente mese di maggio (75.563) e il 4,75% in più di quelle del mese di giugno 2011 (88.038). Le domande di mobilità presentate a giugno 2012 (7.693), sono invece diminuite del 5,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (8.158), e del 21% circa rispetto al mese di maggio 2012 (9.673). 

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