Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

invecchiamento

“La sanità pubblica chiamata a ripensarsi in vista di una rimodulazione e di adattamenti di cui dobbiamo avere consapevolezza. Dobbiamo imparare a gestire il divenire del processo demografico in corso in modo più efficiente“. E’ quello che ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, intervenendo alla cerimonia di chiusura dell’Anno europeo dell’invecchiamento attivo. Il capo del governo torna quindi a parlare del sistema sanitario nazionale dopo che qualche giorno fa ha lanciato l’allarme giudicandolo a rischio.

Avanza la corsa delle malattie del cervello. La loro prevalenza in Europa è in costante aumento da un decennio: si è passati da un 27% del 2004, con un costo globale di 386 miliardi di euro, circa 3 mila euro a paziente all’anno, al 35% del 2010, con un costo totale di 640 miliardi di euro, circa 3.600 euro a paziente all’anno. La Fondazione Irccs Istituto Neurologico Carlo Besta è in prima linea nella definizione di un quadro generale per la comprensione dell’impatto delle malattie del cervello dell’invecchiamento.

Perché le donne vivono, in media, più degli uomini? La risposta è nel Dna mitocondriale. Un accumulo di mutazioni nel genoma di questi organuli, indispensabili per la produzione di energia in tutte le specie animali, sarebbe il principale responsabile dell’invecchiamento degli esseri viventi. Ma la novità è che questo processo avviene più facilmente negli uomini. Infatti i geni femminili sono più resistenti a queste mutazioni, mentre quelli maschili risultano più vulnerabili. Ecco perchè le donne in media vivono di più. A rivelarlo è la ricerca della Monash University (Australia) pubblicata sulla rivista ‘Current Biology’.

L’elisir della gioventù arriva da una sostanza presente negli alberi, che avrebbe proprietà anti-ossidanti più durature. La scienzata si chiama Janelle Tan, (nella foto) ed è una liceale canadese.

pubblicato da Wallstreet Italia
Link articolo:

Ragazza 16enne scopre cura contro l’invecchiamento

Notizie del italia, economia, notizie italia

Quotidiani

Il Denaro, Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano

«Se la vita media nel 2050 si allungherà di 3 anni in più, ilcosto dell’invecchiamento della popolazione aumenterebbe del 50%»

tovato su: Il Corriere della Sera

Clicca qui per leggere l’articolo completo

E’ record di longevità in Europa. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) la popolazione europea oggi vive più a lungo che mai. I 53 Paesi della Regione europea dell’Oms vantano infatti la più alta età media del mondo, e includono nove dei 10 stati con l’aspettativa di vita più lunga. Mediamente oggi gli uomini possono aspettarsi di vivere più di 72 anni, e le donne circa 80. E la proporzione degli over 65 è destinata a raddoppiare tra il 2010 e il 2050. Ad offuscare questo quadro c’è la diffusione di fattori di rischio quali il consumo di alcol e tabacco, che possono insidiare la salute degli abitanti e far “lievitare” i costi sanitari. Proprio per questo motivo, il 2 aprile l’Oms presenterà il suo piano di politiche per l’invecchiamento in salute. L’appuntamento, in programma in Danimarca, sarà quindi l’occasione per il lancio di una serie di campagne, conferenze ed eventi pubblici in occasione del World Health Day, che si celebra ogni anno il 7 aprile, e quest’anno sarà dedicato proprio all’invecchiamento in salute. “Active Ageing: good health adds life to years”: è questo lo slogan delle celebrazioni del 2012, che puntano a muovere l’attenzione di politici e cittadini, affinchè restare in salute e poter vivere bene gli ultimi anni della propria vita, non diventi un sogno. “L’aumento dell’aspettativa di vita in Europa è un grande risultato e noi dobbiamo fare in modo che aggiungere anni alla vita voglia dire anche migliorarne la qualità”, ha sottolineato Zsuzsanna Jackab, Who Regional Director for Europe. Nonostante il dato positivo, infatti, restano “gravi disparità in tutta la Regione. Ad esempio, l’aspettativa di vita alla nascita per la popolazione varia da 69,1 anni nella Repubblica Moldova a 81,8 in Svezia”. E se le donne continuano a vivere molto più, questa differenza con gli uomini, si sta facendo sentire sempre meno. “La differenza di aspettativa di vita alla nascita è minore in Islanda (3 anni) e più grande della Federazione Russa (oltre 12 anni)”. Ma con l’invecchiamento della popolazione, il problema delle malattie croniche si fa rilevante: per questo motivo l’Oms punta su prevenzione e vita attiva per proteggere gli anziani e mantenere allo stesso tempo i costi sanitari ad un livello gestibile.

Archivi