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Chi va a scuola più tardi impara di più, è più attento e più felice. Lo dicono gli scienziati di Oxford e in questi giorni se ne parla per la prima volta in Italia perché il preside del liceo scientifico di Biella, David Coen Sacerdotti ha intenzione dal prossimo anno di proporre l’entrata a scuola alle 10. Secondo la ricerca oxfordiana, infatti, per chi ha tra i 12 e i 22 anni, svegliarsi alle sette di mattina equivale alle 5 per un adulto. Ciò significa che i nostri ragazzi arrivano a scuola ancora addormentati. Una proposta, quella del dirigente di Biella, che in realtà apre una finestra su un tema che va al di là dell’orario di ingresso e che riguarda tutti gli ordini di scuola, anche la primaria dove i ragazzini alle 8,15 arrivano più svegli e vivaci del maestro: i nostri bambini passano troppo tempo a scuola? Le ore di lezione sono troppe? Questo tipo di scuola, basato su un modello di società industriale, dove i ragazzi vanno in classe all’ora in cui i genitori vanno in fabbrica (o in ufficio), dev’essere cambiato?

Antonio contro Antonio. Cassano spara su Conte. I due si sono beccati e ora le polemiche non si fermano più. Dopo che Conte aveva detto di Cassano :”Lui è un quaquaraqua”. Cassano oggi ha replicato a muso duro: “Quaquaraquà non sono io, ma lui che è stato squalificato per omessa denuncia.Ho fatto tante cassanate nella mia carriera e per questo sono stato squalificato. Ma se lui viene a parlare di moralità a me è finito il mondo”. La polemica parte da lontano. Cassano qualche settimana fa aveva definito i giocatori della Juventus “soldatini”, ovvero poco inclini alla libertà e all’estro in campo e nello spogliatoio. Conte non l’ha presa bene e dà del “quaquaraqua” a Cassano. Ma Fantantonio oggi ha ancora buttato benzina sul fuoco. Insomma i due continuano a beccarsi. Ma Cassano a chi gli chiede se vuole stringere la mano ai bianconeri risponde: “Certo, stringo la mano a tanti!”. Insomma Cassano bastona ma dà anche la carota. E accetta anche le critiche di Leonardo Bonucci che lo aveva accusato di correre poco: “Conosco bene Leo, è un bravo ragazzo. E’ attaccatissimo alla nazionale. Ha detto la verità, io ho sempre fatto fatica a correre. Non mi sono offeso. Accetto la battuta perchè rimane in ambito calcistico”. Cassano ha accettato le parole del “soldatino” Bonucci, ma non quelle del generale Conte.

Ieri mattina non ho fatto lezione: avevo in aula duecento studenti del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia ma li ho mandati a casa. Ieri pomeriggio presto avevo il ricevimento degli studenti ma sono stato irreperibile: sarà venuto qualcuno? Ieri sera infine, sono riuscito a fare lezione ai miei centocinquanta studenti del Corso di Laurea in Infermieristica, pur arrivando alla lezione in ritardo. Giornata da assenteista? No: avevo una sessione di Laurea in Infermieristica con 40 laureandi che dovevano sostenere la prima delle due prove previste. Giornata particolarmente densa di impegni? Neppure: insegno in tre corsi nel primo semestre (e in due nel secondo semestre) e ho quattro ore di lezione tutti i giorni della settimana. Ogni tanto capita un impegno accademico: una sessione di Laurea, un Consiglio di Dipartimento, una Giunta di Facoltà e non può che sovrapporsi a una o due lezioni. Potrei farmi sostituire a lezione, ma non è facile: i miei colleghi sono impegnati quanto me.

Ieri sera ho assistito al dibattito delle primarie del centrosinistra. Indubbiamente al livello comunicativo e telegenico la sfida è stata vinta da Renzi. L’immagine che ha comunicato era davvero vincente? Buca lo schermo, sintetico, efficace, ma in molti abbiamo avuto al sensazione di assistere quasi ad un provino televisivo.
 
Qual’è il confine tra una comunicazione efficace e una comunicazione autentica? eh sì, perché Renzi mi ha dato davvero davvero questa sensazione: tutto costruito, copione preparato minuziosamente, credo anche che abbia fatto le  prove con il  cronometro assieme al suo spin doctor Giorgio Gori. Renzi a mio avviso vince il premio per l’inautenticità. Come psicologa  ho avuto esperienza nella selezione del personale, ho fatto quindi molti colloqui, una delle cose che mi disturbava era vedere il candidato troppo proteso a dare buona impressione, anche la spocchia del primo della classe o dell’arrivista era una caratteristica che prendevo in considerazione. Voi mi direte che un leader deve avere per forza ambizione e carisma ma per lavorare con gli altri un politico non deve essere troppo narciso, non deve rubare la scena, non deve farsi sopraffare dalle sue ambizioni o dal suo ego o rischia di scegliere collaboratori mediocri, che non offuschino il suo mito personale.
 
Ne sa qualcosa Berlusconi, che si è circondato di inetti servili e forse ha capito la lezione anche Di Pietro che ha candidato gente come Maruccio o Scilipoti. L’egocentrismo al potere  contraddice quello che dovrebbe essere un vero portavoce. Un portavoce o leader non deve parlare per se stesso e non dovrebbe mirare al potere personale ma dare almeno l’impressione di avere degli ideali, dei contenuti condivisi e ulteriori rispetto al suo ego. 
 
L’impressione che ho è che anche Grillo voglia oscurare scientemente i suoi attivisti, impedendogli di diventare conosciuti andando in televisione. C’è da chiedersi se il suo intento sia nobile (non vuole che entrino nel tritacarne del personalismo o studiato, il proprietario sono io, non devi oscurare la mia figura). Una cosa è certa. La televisione è un’arma a doppio taglio: puoi essere efficace al livello comunicativo e risultare vincente ma questo non vuole assolutamente dire che tu sia il vettore delle informazioni o contenuti migliori. Berlusconi è stato il maestro della propaganda televisiva e tutti sappiamo come ha distrutto culturalmente il nostro paese. Una cosa buona in questo dibattito c’è stata: il teatrino del dileggio e il pollaio del litigio è stato evitato. Tutti i Big Five erano coscienti che il messaggio che doveva passare era: “nel centrosinistrasiamo sereni, ci vogliamo bene e comunque sia vincerà la democrazia”.

Chi ha vinto in questo dibattito è stato il politicamente corretto e da oggi in poi si inaugurerà un nuovo modo di parlare e comunicare la politica. Il bassissimo livello cui ci aveva ridotti il berlusconismo, con i suoi utili idioti nei talk show aizzati da pseudo giornalisti è stato superato, chi di dovere ne farà tesoro? Forse questa è stata una lezione anche per Grillo che dovrebbe accogliere il decalogo di consigli di Travaglio: è passato il momento della rottura con le parolacce e il dileggio. E’ arrivato il momento di costruire democrazia interna, dialogo, programma e confronto. Queste sono le parole chiave. La politica non deve diventare spettacolo e il confronto è necessario e non può essere limitato al web.


pubblicato da Libero Quotidiano

Brasile, a lezione di biologia si vivisezionano gatti

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Roberto Saviano lunedì scorso su Rai3 non si è preso nessuna rivincita nei confronti di Maroni per quello che accadde due anni fa a Vieniviaconme. Allora Saviano disse che “al Nord la ‘ndrangheta fa affari e interloquisce con la Lega”. Apriti cielo, l’allora ministro dell’Interno scrisse al presidente Napolitano: “Infamie, devo poter replicare”. Arrivò l’ordine del dg Masi che ci obbligò, nonostante Maroni fosse intervenuto in tutti i telegiornali e le trasmissioni di approfondimento, ad ospitarlo. Solo uno molto distratto non si accorse che ad affondare l’attuale segretario della Lega fu, la settimana dopo, il procuratore capo Antimafia, Pietro Grasso, con il suo intervento a Vieni via con me.

Le indagini della magistratura, degli ultimi due anni, hanno fatto emergere tutto il marcio esistente al Nord, confermando ulteriormente quello detto da Saviano. Gli ultimi avvenimenti: l’arresto dell’assessore della Regione Lombardia, Domenico Zambetti, e lo scioglimento per “contiguità mafiosa” del consiglio comunale di Reggio Calabria (dal 1991 sono ben 210 quelli sciolti, alcuni anche al Nord: Bardonecchia, Bordighera, Ventimiglia, Leinì, Rivarolo Canavese), dimostrano che è la politica ad aver bisogno delle mafie e non viceversa. Il popolo leghista dovrebbe chiedersi perché gli attuali dirigenti non impugnano la scopa, servita per mandare a casa Bossi e famiglia, per fare un po’ di pulizia dove governano? Non si può liquidare l’ex tesoriere del carroccio Belsito (indagato per riciclaggio di denaro della ‘ndrangheta), come un fatto isolato.

Per sapere se uno ragazzo è in classe a seguire la lezione è stato assegnato un badge che rivela esattamente dove si trova. Obiettivo: contrastare l’assentismo, ma i genitori non ci stanno.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Texas costringe studenti a portare microchip. E la privacy?

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Il figlio di Gianni Alemanno fa il saluto fascista a Mykonos, dov’è in vacanza con gli amici. Manfredi ha 17 anni, è minorenne, non potrebbe finire sulle prime pagine degli organi d’informazione ma a sinistra qualcuno se ne frega. E sul sito Huffington Post Italia, diretto da Lucia Annunziata, ecco la foto sparata in home page. Il messaggio è chiaro: Alemanno è fascista. Le colpe dei figli ricadono sui padri.

La replica del sindaco – “Rispondo in modo chiaro: mio figlio ha sbagliato ma Lucia Annunziata dovrebbe vergognarsi”. E’ la replica, secca, di Alemanno all’iniziativa. Mio   figlio, che ha solo 17 anni, oggi si ritrova fotografato su alcune pagine dei media in violazione di tutti i diritti dei minori solo perché il padre sono io”. “Privatamente, come ogni padre fa con i propri figli, affronterò questa questione direttamente con lui per spiegargli che anche in un contesto privato bisogna mantenere dei comportamenti seri e composti – aggiunge il sindaco – Mentre a Lucia Annunziata ricordo che le immagini di un minore, che oggi non ha ruoli né pubblici né politici, non possono essere utilizzate per costruire una polemica politica. I nostri figli, anche quando sbagliano, non possono e non devono essere sbattuti in prima pagina dove rischiano di diventare oggetto di odi e di rivalse violente”.

 

A un convegno di Bankitalia l’economista da’ una lezione a Bazoli (Intesa) e Ghizzoni (Unicredit): “pubblichiamo tutte le consulenze e i pareri che chiedete ad avvocati, notai e commercialisti a supporto delle vostre decisioni”.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Conflitto di interesse: da Zingales affondo alla casta dei banchieri

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pubblicato da Libero Quotidiano

Vanessa Hudgens sexy e tonica dopo la lezione di yoga

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