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Luca

Eutanasia, analisi genetica preimpianto: se cercate due questioni della quali la partitocrazia farebbe volentieri a meno di discutere, è difficile trovarne di migliori. Poi però ci sono le persone, con le loro storie individuali. E c’è persino l’Europa, o almeno quel poco che basta a aprire varchi nei proibizionismi italo-vaticani.
Già, le persone. Come la coppia affetta da atrofia muscolare che è dovuta arrivare fino a Strasburgo per veder riconosciuto il diritto a provare a mettere al mondo un figlio non colpito dalla stessa malattia. O le persone come Gilberto, che da malato di cancro al fegato ha risposto all’appello dell’associazione Luca Coscioni (A.A.A. malati terminali cercasi) spiega, con le parole più semplici e più vere, perché “uscirebbe sconfitto” nella sua dignità e nella sua stessa concezione della vita se fosse costretto a passare gli ultimi 10 giorni della sua vita in condizioni fisicamente distrutto e non più in grado di intendere e di volere. Per lui non può servire Strasburgo. Semmai la Svizzera, avendo il tempo e trovano i soldi per morire da esiliato dallo Stato Etico Italiano.

Passeggiata amara per Montezemolo. Luca aveva appena finito di mangiare una pizza quando è stato assalito e contestato nel centro di Napoli. Tensione e imbarazzo per il leader di Italia Futura.


pubblicato da Libero Quotidiano

Montezemolo contestato a Napoli

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Ha provato un paio di volte a parlare con il premier Mario Monti ma non ci è mai riuscito. Luca Barbareschi, ex deputato di Futuro e Libertà passato al Gruppo Misto, scrive il Giornale, è stato snobbato dal Prof. I due si sono incontrati in Parlamento, Barbareschi si è avvicinato e lo ha salutato per cominciare così un discorso ma il presidente del Consiglio, non si sa se volontariamente o meno, non si è nemmeno degnato di ricambiare il saluto.

Probabilmente il Professore non vuole “abbassarsi” a parlare con un non-tecnico, forse teme altre rotture di scatole, oppure è davvero molto distratto. Tant’è, il povero Luca Barbareschi ci è rimasto malissimo. Non si trattano così i colleghi.  

E’ tornata in aula, questa volta nel tribunale di Genova, Ruby Rubacuori. La show girl è arrivata stamattina per deporre in aula come testimone al processo che vede imputato il suo fidanzato, e padre di sua figlia, Luca Risso, accusato di pornografia minorile. La giovane, come riporta il sito de Il Secolo XIX, è stata chiamata a rispondere di una festa in cui Risso avrebbe fatto esibire Ruby allora minorenne.

Ma Kharima el Marhoug lo difende a spada tratta: “Volevo far ingelosire Luca Risso perché avevo visto che parlava con la sua ex fidanzata. Ma Luca sapeva che avevo 23 anni”. “A chi mi chiedeva l’età”, ha spiegato Ruby ai giudici, “rispondevo di avere 22 o 24 anni a seconda di chi me lo chiedeva. A Risso avevo dato mille versioni, ho sempre tergiversato sulla mia età”.

Di Mirabello Monferrato (AL) mi è già capitato di parlare in passato, grazie al progetto di bonifica dell’amianto attivato negli anni scorsi dall’amministrazione comunale e che ha portato a risultati importanti e significativi.

Luca Gioanola, sindaco dal 2009, è una di quelle persone che non riesci mai a capire come fanno a far le cose che fanno. Nel senso, se lo vedi e lo senti parlare la prima cosa che ti colpisce di lui è la sua gentilezza, accompagnata da un misto tra serietà e abnegazione. Intuisci che dietro ogni sua parola c’è un ragionamento, un obiettivo da perseguire, un’idea ben precisa da concretizzare.

Luca Cordero di Montezemolo è ufficialmente sceso in campo. A Roma, alla convention “Verso la terza Repubblica”, parte l’avventura del ressemblement dei centristi che sostengono l’ipotesi di un Monti-bis. Ipotesi che diventa certezza. Luca lo chiede ufficialmente al premier: “Noi non chiediamo al presidente del Consiglio di prendere oggi la leadership del nostro movimento, perché pregiudicherebbe il suo lavoro e non ce lo possiamo permettere: ci proponiamo di dare fondamento democratico ed elettorale al percorso intrapreso dal suo Governo perché possa proseguire”. Insomma Monti adesso dovrà candidarsi con Italia Futura. Il messaggio è chiaro e diretto. 


Accolto come una star – Montezemolo ha parlato dopo esserestato accolto da una folla di giornalisti e di sostenitori. Nel suo discorso ha stilato il programma della sua lista. “Mai più accetteremo di vedere l’Italia derisa e disonorata, per questo scendiamo in campo. Siamo qui perchè vogliamo che inizi finalmente un capitolo nuovo della nostra vita civile e democratica, che metta al centro questa Italia, l’Italia che rema. Dobbiamo aprire la strada verso la terza repubblica”, ha spiegato il presidente della Ferrari. 

Siluro a Berlusconi e il programma – Il discorso di Montezemolo comincia con una critica ad alcune dichiarazioni di Silvio Berlusconi:”Sostituiamo la retorica dei ristoranti pieni con quella dei brevetti registrati, dei monumenti restaurati o dei libri letti”. Poi Montezemolo dice cosa vuole realmente fare criticando la condizione attuale del paese: “Non è più accettabile avere difficoltà a trovare i soldi per restaurare Fontana di Trevi o Pompei o piangere dopo l’ennesimo disastro idrogeologico e contemporaneamente spendere alcuni miliardi di euro per sanare i buchi di quelle amministrazioni locali che hanno costituito centinaia di società inutili e dannose, operato migliaia di assunzioni clientelari e perfino finanziato partiti defunti con il nostro denaro. Anche per questo lo Stato deve fare la sua parte ritirandosi dalle tantissime aree di attività generando intermediazione politica e corruzione mentre sempre più spesso non è in grado di assicurare risorse per le sue funzioni basilari”. Sull’economia spiega: “I contribuenti onesti che pagano le tasse si domandano dove vanno a finire i soldi delle nostre tasse. Per questo riteniamo indispensabile rendere più incisivo il processo di spending review”. Poi attacac gli evasori:”Dobbiamo affermare il principio che chi occulta il proprio reddito ed evade è un ladro esattamente come chi sperpera i soldi pubblici”.

Anticasta  – Montezemolo capisce bene che per posizionarsi in un quadro politico già logorato deve anche lui mandare un messaggio anticasta. E lo fa senza farsi pregare. “Abbiamo bisogno di ridurre gradualmente le municipalizzate, trasformate in poltronifici ad uso dei politici trombati. L’unica patrimoniale da introdurre è quella sullo Stato. Questa è l’unica patrimoniale da introdurre. Questo servirebbe a liberare energie per la crescita, gli spazi per la libera impresa sono ancora limitati in Italia: avere paura della concorrenza significa non solo chiudere la porta allo sviluppo, al merito, ma anche all’occupazione”. 
Elezioni fondamentali – Per Montezemolo il prossimo appuntamento con le urne è storico. “Le elezioni del 2013 saranno l’appuntamento piu’ importante per questo paese da quelle del 1948. 

L’italicofuturo Luca Cordero di Montezemolo scende in campo, e lo fa aprendo la convention di Roma, “Verso la terza Repubblica”. L’ex presidente Ferrari snocciola il suo programma, predica l’alleggerimento di tasse e Stato, invoca la difesa della cultura, spinge per un Monti bis. Ma a un certo punto, proprio sul più bello, calò il silenzio. E Luchino: “Voi pensavate che io parlassi a braccio”. Silenzio nel palazzetto. Silenzio di Montezemolo. Che riprende la parola: “Mi date per favore un testo scritto?”. Un Montezemolo dalla memoria corta, insomma, che ricorda più che altro l’imitazione di Crozza…


pubblicato da Libero Quotidiano

di Brunella Bolloli

Mettiamola così: oggi è il gran giorno delle novità. Almeno per il centrodestra. Mentre a Chianciano debutta il «Berlusconi mignon» (parole sue), alias il banchiere modenese Gianpiero Samorì, negli Studios di Roma Luca Cordero di Montezemolo fa il suo ingresso trionfale nell’arena politica. In entrambi i casi si parla di «tutto esaurito». Ma, chissà perché, politici e opinion maker sono molto più interessati alle mosse del presidente della Ferrari, che del semi-sconosciuto candidato alle primarie del Pdl. La caccia all’invito è per Roma. Tutti vogliono sentire il primo comizio di Luca. Il sospetto è che il premier Mario Monti c’entri qualcosa, non fosse altro perché sul palco della mega kermesse ci sarà il suo ministro Andrea Riccardi, il fondatore di Sant’Egidio.   

L’Assemblea della fondazione montezemoliana Italia Futura è stata intitolata “Verso la Terza Repubblica”, pubblicizzata come un «evento storico», praticamente la rinascita del grande Centro che cercherà di mettere insieme laici e cattolici, delusi del Pdl e del Pd, società civile e cittadini comuni: tutti riuniti sotto la voce «moderati» e fan di un Monti bis. Naturalmente se l’attuale premier decidesse di ricandidarsi. Altrimenti, assicurano i bene informati, Italia Futura sarebbe pronta a lanciare l’economista Irene Tinagli – giovane, donna, specializzata in sviluppo economico, innovazione e creatività, nonché consulente dell’Onu, della Commissione Europea e di diversi enti sia in Italia che all’estero – nella scena politica del 2013.  Il leader Montezemolo, infatti, non pensa certo a candidarsi. Il suo è un ruolo diverso, spiegano i fedelissimi. Il ruolo di chi vuole dettare un’agenda per l’Italia, i cui contenuti sono quelli di un’azione riformatrice molto forte che ricalca le orme del governo Monti: riduzione della spesa pubblica, privatizzazioni, liberalizzazioni e una riforma del mercato del lavoro di cui la riforma Fornero può essere considerato il primo passo. Lo spiegherà di sicuro nel suo intervento di chiusura.  

Leggi l’articolo integrale di Brunella Bolloli su Libero in edicola oggi, sabato 17 dicembre 

 

 

Arresti e perquisizioni in 12 regioni per contrastare forme di incitamento all’odio razziale ed all’antisemitismo. Nel mirino è finito ancora una volta  Stormfront, sito antisemita che sostiene il “complotto giudaico ancora al potere” e che in passato aveva pubblicato le “liste nere” di intellettuali di origini ebraica e di chi si occupava di immigrazione. La Polizia postale e la Digos hanno notificato le ordinanze di custodia cautelare in carcere all’amministratore del sito Daniele Scarpino di Milano, Diego Masi di Frosinone, Luca Cianfaglia di Teramo e Mirco Viola di Cantù.

A furia di parlare con la pancia e alla pancia della gente, si finisce per dire e scrivere stupidaggini senza nemmeno rendersene conto. Però, se si è primi cittadini di una città importante, un minimo di prudenza sarebbe doverosa. Ma il sindaco Pd di Salerno Vincenzo De Luca è fatto così. Prendere o lasciare. Sul sentimento antinapoletano ha costruito una carriera politica fustigando i napoletani ‘cafoni’ e Bassolino e i suoi corifei, e volete che si fermi proprio ora che è salito nell’empireo dei leader nazionali fino a odorare un ministero di un eventuale governo Bersani?

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