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L’ex ministro della difesa Ignazio la Russa è stato anche lui un grillino. L’esponenete del Pdl ricorda come agli inzi anche lui subiva il no di Berlusconi per la tv.  “Così come adesso fa Grillo, anche  Berlusconi ai tempi non ci mandava in televisione per mancanza di   fiducia”, ha affermato La Russa. Insomma secondo l’ex ministro Grillo e Silvio avrebbero questo punto in comune. Il no in tv per non rovinare l’immagine del partito o del movimento. Eppure poi la Russa di ospitatate televisive ne ha collezionate centinaia. Presenze che spesso hanno scatenato polemiche. Grillo forse teme anche lui che i suoi grillini possano diventare facili bersagli o che dimentichino per vanità la mission del movimento. Ma la politica è comunicazione. E la comunicazione è politica. La tv è un passaggio obbligato. Se i contenuti sono giusti sul piccolo schermo può andare chiunque senza che il leader possa impensierirsi. Con buona pace del Cav e di Beppe. I due senza saperlo, c’è stato un tempo in cui sono stati alleati. Dietro lo schermo. 

 

Un giro di prostituzione minorile è stato scoperto e smantellato dalla Squadra mobile di Enna nel corso dell’operazione denominata “Pandemia”, che ha portato all’arresto di cinque persone e alla notifica di quattro informazioni di garanzia. Una ragazzina di sedici anni per mesi è stata sfruttata dalla zia, che la costringeva a prostituirsi, mentre gli uomini pagavano le prestazioni sessuali: l’indagine, diretta dalla Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, ha determinato che la storia sarebbe andata avanti almeno dal dicembre 2011 fino al giugno di quest’anno. In tutto gli indagati sono nove: la donna è stata arrestata e quattro uomini sono agli arresti domiciliari.

Dai clienti, non a scuola – Da qualche tempo gli investigatori avevano notato che la donna, in orari in cui la ragazza avrebbe dovuto essere a scuola, accompagnava la giovane nei suoi numerosi spostamenti in città. Grazie ad una serie di intercettazioni e pedinamenti, è stato accertato che la donna, una zia della giovane, portava la ragazza a prostituirsi a casa dei clienti, che po sono state perquisite, in cambio di denaro.

 

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