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Consulente di Grillo, consulente dell’Idv e tentato consulente del Fattoquotidiano.it, Casaleggio fu respinto con perdite dal giornale quando propose di progettare e gestire il sito. Motivo? “Richiesta economica troppo alta”.

pubblicato da Wallstreet Italia
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Quando Travaglio disse no a Casaleggio, la mente dei 5 Stelle

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L’estate 2012 consacra Simoncino, il rapper nano della periferia romana, quale webstar del momento. La sua hit Mente Malata è arrivata in appena tre mesi a oltre 350mila visualizzazioni su Youtube, relegando in un angolo le stelle (ormai meteore) dell’hip hop amatoriale italiano (nomi del calibro del Truce Baldazzi di Vendetta VeraLil Angels di Estate e Mc Fierli di Manuto). Il segreto del successo? Rime baciate dal contenuto osceno, armi da fuoco, ballerine seminude, rivalsa sociale e sesso.

Simoncino, che da luglio ha anche la propria fanpage su Facebook (1450 like circa), vanta anche la partecipazione alle riprese di Tulpa, la terza opera cinematografica di Federico Zampaglione (voce dei Tiromancino) in cui recitano Claudia Gerini e Michele Placido. Genere cinematografico? Horror.

Guarda il video di Mente Malata su LiberoTv


Da un punto di vista statistico è probabile che nel corso della vita di ognuno capitino sia un certo numero di occasioni positive che di guai. A volte siamo distratti e non ci accorgiamo delle prime, dei secondi ci accorgiamo sempre.  

Quel che viviamo è fatto dall’incontro tra quel che semplicemente accade e noi stessi, con la nostra “percezione selettiva”, col nostro modo di “selezionare” la realtà e di assegnare interpretazioni e significati. Conosciamo l’esperienza di stare in coda al casello: non si ha l’impressione che la coda degli altri sia più veloce della nostra?

Roberto Maroni, in vacanza in Sardegna, commenta con favore l’iniziativa dei parlamenetari  leghisti trentini che hanno organizzato, per il prossimo fine settimana, alla festa di Avio, che cibo e bevande possano essere pagati in lire e annuncia: “A fine agosto presenteremo in Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare per abbianre alle politiche del 2013 un referendum consultivo nel quali i cittadini italiani possano esprimersi sull’euro. Voglio raccogliere un milione di firme e le assicuro che questa nostra iniziativa in Europa non è affatto isolata”, ha detto in un’intervista a Repubblica il segretario federale della Lega Nord. “L’Europa ha fallito, stiamo andando non verso gli Stati Uniti d’Europa di cui parlavano prima Carlo Cattaneo e poi Alberto Spinelli, ma verso uno Stato unico che ha tutte le caratteristiche del Leviatano di Hobbes”. 

Il referendum Maroni sottolinea come l’Unione politica sostenuta dalle èlites si è rivelata una “fantasia da poeti oltre che una negazione della democrazia, perché a dominare sono le burocrazie”. E, a proposito del referendum che ha in mente Maroni spiega che si tratterebbe di un referendum consultivo “il mio obiettivo è farlo tenere in tutti i Paesi membri prima delle elezioni europee del 2014. A questo serve il tour che farò per incontrare gli euroscettici dei Paesi dell’Unione”. E quando il giornalista gli ricorda che a destra qualcuno condivide le ragioni di un referemdum anti-euro, lui risponde: “Benissimo, l’unione fa la forza. Ma io sono il segretario di un partito, non vado indietro a quel che dicono gli esponenti di altre forse politiche. Insomma, non è che mi alleo con il Pdl perché la Santanché si esprime contro l’euro”. Maroni boccia la macro-regione che ha in mente il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni. “Lui pensa a una maxi Lombardia che si ruba un pezzo di veneto e di Piemonte. Non ba bene, non ci interessa. Piuttosto dica subito che vuole candidarsi alle politiche, come ha fatto nel 2006 e nel 2008. Se è così faccia pure, ma allora deve dimettersi da Governatore, e nel 2013 si voterà per le politiche e anche per la Lombardia.”. 

Il progetto politico Maroni spiega il progetto poltiico che ha in mente “può essere una coalizione elettorale, ma questo lo decideremo a tempo debito con un’assemblea federale a gennaio. Mi interessa il progetto, e il modello è quello che ci ha fatto vincere a verona: creare qualcosa che va oltre la Lega, il nome potrebbe essere Prima il Nord, una coalizione che raccolga il mondo frastagliato dell’autonomismo. Io voglio riunificare il fronte nordista e, francamente mi sembra difficile farlo con questo Pdl che pretende l’intervento dello Stato per salvare la Sicilia dal disastro”. Nel nuovo progetto potrebbe esserci Oscar Giannino? “IL suo manifesto lo sottoscrivo al 90 per cento. Ma ha un’impronta iperliberista, non nordista”. 

Soltanto a noi è venuto in mente il biscotto. Anzi, a me no. Cioè, io non pensavo a un pareggio di Spagna e Croazia patteggiato, neanche mi sarebbe venuto in mente se non fosse stata per quella campagna stampa che ha diffuso la cosa come fosse una certezza. Sono passati giorni di isteria completa, con il 2-2 a tavolino che pareva una cosa ovvia da concordare (sarà che siamo esperti in queste cose?). Che assurdità. Invece di pensare che gli altri avrebbero semplicemente giocato a calcio…la cosa più normale che doveva accadere. E, infatti, Del Bosque ha detto proprio questo a partita finita: “Non ci abbiamo minimamente pensato”. E così hanno fatto. Spagna e Croazia hanno giocato bene fino alla fine, e Iniesta e compagni hanno meritato di passare.

Silvio ha in mente un listone elettorale, già battezzato «Italia pulita per provare a ricompattare gli azzurri e, allo stesso tempo, fermare l’avanzata grillina. Ha già depositato il nome della sua lista un nome, che però, è originalissimo. Basta fare una ricerca su internet cercando su Google. Spuntano già un altro partito e un consorzio che si occupa di smaltire materiali dannosi. Ievitabile, quindi, la domanda: ora indagheranno il Cav per violazione del copyright? 


pubblicato da Libero Quotidiano

Cav, attento al copyright "Italia Pulita" esiste già

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Sri Nisargadatta Maharaj, al secolo Maruti Kampli (Bombay, 17 aprile, 1897-8 settembre 1981) è stato un maestro spirituale indiano. Illetterato, crebbe nella suburra di Bombay, dove aprì un piccolo negozio di tabacchi che ebbe una discreta fortuna. Quando aveva da poco varcato i trentanni, conobbe Sri Siddharameshwar Maharaj (da cui prese il cognome). Sotto la sua guida intraprese una disciplina che gli fece provare esplosive esperienze mistiche.

Alcuni libri: “Io sono Quello”, “Alla sorgente dell’Essere”, “Nessuno nasce, nessuno muore”.

Un estratto del suo pensiero:

La cosiddetta Imu bis “è un’imposta che è facoltà dei sindaci applicare e noi faremo un invito formale ai nostri candidati sindaci e ai sindaci del Pdl a non applicarla”. Così il segretario del Pdl Angelino Alfano, a margine di un incontro elettorale a sostegno del candidato sindaco del partito Pierluigi Vinai alle prossime amministrative. “Riteniamo – ha concluso Alfano – che l’Imu bis sia una ulteriore vessazione sulla casa”. 

Di cosa si tratta – L’Imu bis sarebbe destinata a finanziare le opere dei Comuni: i sindaci potranno utilizzare i soldi di questa imposta di scopo per la costruzione o la manutenzione dei lavori pubblici nelle proprie città. La norma è inserita nel decreto fiscale recentemente approvato dal Parlamento. L’Imu potrebbe così paurosamente sdoppiarsi: la prima tassa andrà interamente allo Stato, l’altro balzello rimpinguerà le casse dei Comuni.

Nessuna Imu bis – Anche Mario Monti esclude una Imu bis sulla casa. “Non è nella mente del governo” ha replicato il premier. Ad una precisa domanda infatti Monti, scherzando, ha sostenuto: “Non vedo perchè prendendo atto della mia prudenza, lei voglia metterci del proprio per trasformarla in idee, magari ottime, ma che non sono necessariamente nella mente del governo”

 

Qualche sera fa ascoltavo Piero Fassino raccontare ad una platea di concittadini come si può tentare di governare una città come Torino ai tempi della crisi. Torino non è una città come un’altra visto che è la più indebitata d’Italia. Anche se, come sostiene Fassino, si tratta per lo più di indebitamento da investimenti (di promozione come l’Olimpiade, strutturali come la metropolitana o il termovalorizzatore) e non derivanti da una scriteriata gestione dell’ordinario. Sarà.

Come siamo cambiati con l’avvento di Internet? Ci ha resi più “stupidi” e ha atrofizzato la nostra capacità di memorizzare i dati? I media hanno profondamente modificato le nostre abitudini, il nostro uso del corpo e soprattutto le operazioni della nostra mente. Anche se è ancora difficile tracciare un bilancio. Risponde a queste domande  ”Presi nella rete” (Garzanti) di Raffaele Simone, professore di linguistica presso l’università di Roma Tre, che esamina la mente ai tempi del web.

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