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Ha iniziato a violentarla quando aveva cinque anni. Per dieci anni ha subito ogni genere di abuso da quell’uomo che all’apparenza era tanto una brava persona, tanto da essere scelto dai suoi concittadini per fare il primo cittadino. Ora il sindaco di Casteldelci, Mario Fortini, comune dell’entroterra riminese, eletto nel 2009 in una lista civica, è agli arresti domiciliari per violenza sessuale aggravata e detenzione di materiale pedopornografico. Nella tarda serata di ieri, i carabinieri di Novafeltria e di Pennabilli, hanno concluso l’operazione “Aurora” dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip di Bologna su richiesta del pm della Dda di Bologna. L’indagine ha preso avvio ad agosto, quando i militari sono venuti a conoscenza di presunti abusi sessuali compiuti da Fortini su una minore di 15 anni (nome di fantasia “Aurora”). 

Immagini pedopornografiche in Comune – Le indagini hanno permesso di ricostruire la vicenda di violenza nei confronti della minore, che sarebbe iniziata nel 2002, quando la giovane aveva 4-5 anni. Dall’indagine è emerso che la minore per circa dieci anni sarebbe stata costretta a subire atti sessuali, solitamente all’interno dell’abitazione del Fortini e qualche volta anche all’aperto.  Il 6 settembre scorso a seguito di una perquisizione al Municipio e nella casa del sindaco vennero sequestrati telefoni cellulari, computer, pen drive, lettori cd rom, dvd e altri supporti e materiali informatici. A seguito di accertamenti sul contenuto del materiale informatico, è emersa la presenza di materiale pedopornografico. Inoltre la giovane vittima ha raccontato agli investigatori l’intera vicenda. Il sindaco è stato accompagnato presso il suo domicilio, ove rimarrà a disposizione della competente autorità giudiziaria. Gli è stato vietato di comunicare, con qualsiasi mezzo anche telefonico e telematico, con persone di età minore di 18 anni, nonchè, per la durata di mesi 6, con la familia della minore. 

Lui nega tutto – Da parte sua Fortini nega tutto – Dopo la perquisizione dei carabinieri, un mese fa, aveva scritto su Facebook: “Scuse e malversazioni ignobili e false tutto frutto di una bruttissima separazione da mia moglie. Non sono un tipo che molla, soprattutto quando mi sento perfettamente a posto con la mia coscienza, ma sono anche determinato a non farmi calpestare. Ho piena fiducia nella giustizia. Serenità totale”. Fortini durante l’estate era stato lasciato dalla moglie che ha una figlia avuta da una precedente relazione.

Il caso del bimbo di Cittadella sconcerta e desta indignazione. A tutti, madri, padri, esseri umani. Il minore non può essere strappato o prelevato così in nessuna situazione. La discussione è divampata rovente ed ho letto parecchi interventi, alcuni equilibrati come quello di Scaparro, altri apparentemente squilibrati come quello di Timperi, oggi riportato da Il Fatto Quotidiano. In realtà il suo non è per niente squilibrato poiché nasce da una profonda e drammatica esperienza personale, assurta a battaglia. Esperienza che purtroppo è molto diffusa. Ma facciamo un passo indietro.

Pizza e cappuccino sono italianissimi, ma i colossi mondiali che fanno business su queste idee nostrane sono esteri. E se la crisi attuale sia motivata da una scarsità di spirito imprenditoriale, a lungo celata da una retorica di imprenditorialità diffusa? Se lo chiede Giovanni Costa dell’Università di Padova nel suo libro appena uscito “La sindrome del turione” per Marsilio. Alcuni stralci della pubblicazione, che farà sicuramente discutere ma che offre stimoli di riflessione, sono stati pubblicati dall’autore in un post su Linkiesta.

Importanti anche i dati in arrivo dagli Stati Uniti: bilancia commerciale e sussidi di disoccupazione. Segnali divergenti sulla bontà della ripresa globale. L’euro indietreggia contro il dollaro.

pubblicato da Wallstreet Italia
Link articolo:

Futures Usa in calo: minore entusiasmo su intervento Bce

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Sempre meno mutui, sempre più sudore per ottenerli. E a pagare più di tutti la stretta del credito sono le famiglie più giovani e quelle originarie di Paesi che non appartengono all Ue: è la situazione fotografata da uno studio di Bankitalia dal titolo La crisi e le famiglie italiane. “Nel periodo 2008-2011 – spiega il rapporto di Palazzo Koch – il numero di mutui concessi dalla banche per l’acquisto di abitazioni è diminuito di oltre il 20 per cento rispetto al quadriennio 2004-2007”. Le fasce più colpite sono quelle dei giovani (i mutui concessi sul quadriennio 2004-2007 sono calati del 30%) e le famiglie extra Ue, che secondo Bankitalia hanno subito le ripercussioni “sia della fase negativa del ciclo economico, caratterizzata all’aumento del tasso di disoccupazione e dal calo sostenuto dei redditi delle famiglie, sia delle politiche di affidamento più selettive da parte degli intermediari”. 

Mutui di ammontare elevato – Situazione leggermente più rosea per chi ha contratto un mutuo avendo alle spalle un contesto economico meno difficile: “L’irrigidimento dell’offerta ha inciso in misura minore sui mutuatari con redditi elevati”, spiega Bankitalia. Il dato si può leggere in controluce anche dall’andamento dell’erogazione dei mutui di ammontare elevato, ossia supriori ai 150mila euro, aumentati di due punti percentuali nel medesimo periodo di riferimento. Sui mutui di importo magguiore ha inoltre colpito in misura minore l’aumento dello spread sui mutui a tasso variabile di fine 2008. Bankitalia conclude sottolineando come gli istituti che hanno stretto il rubinetto sulla clientela a più alto rischio: “Ciò è testimoniato anche dalla minore incidenza delle sofferenze nei primi due anni successivi all’erogazione per i mutui concessi negli anni 2009 e 2010 rispetto a quelli concessi nel periodo 2006-2008”.

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