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Si lavora per il cessate il fuoco in Palestina. Israele frena sull’avvio dell’operazione di terra, il segretario dell’Onu Ban Ki Moon invita alla prudenza, Hillary Clinton, segretario di Stato degli Usa, annuncia la missione in vicino Oriente per mediare tra le parti. Nella notte appena trascorsa ancora bombardamenti sulla striscia di Gaza per colpire “siti sotterranei per il lancio di razzi – come si legge nel comunicato dell’esercito israeliano -, tunnel dei terroristi e depositi di armi, nonché molti edifici usati dai terroristi come centri di comando e controllo e una decina di tunnel usati come centri operativi da Hamas”. La giornata del 19 novembre si è conclusa con 32 morti nei territori palestinesi, portando a 109 il bilancio totale delle vittime.

La frenata di Israele – La notte tra il 19 e il 20 novembre ha visto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in riunione con i principali ministri del suo esecutivo per discutere dei prossimi passi del montante conflitto. “Prima di decidere un’eventuale offensiva terrestre – ha spiegato una fonte del governo israeliano – il primo ministro vuole esaurire tutte le opzioni diplomatiche per vedere se sia possibile ottenere un cessate il fuoco di lunga durata”. Secondo fonti giornalistiche israeliane, si va verso un armistizio di 24 o 48 ore con allentamento delle condizioni di embargo sulla striscia di Gaza.

Il monito – Mentre il Consiglio di Sicurezza dell’Onu si blocca sulle risoluzioni da prendere in merito alla situazione palestinese, il segretario generale Ban Ki Moon dal Cairo invita le parti in conflitto a cessare le violenze. In particolar modo, scoraggia il governo israeliano dall’intraprende le operazioni di terra: “Tutte le parti devono interrompere le violenze immediatamente – ha detto – un’ulteriore escalation metterebbe a rischio l’intera regione”.

“Israele ha temporaneamente ‘sospeso’ i piani per l’offensiva di terra a Gaza per dare più tempo ai negoziati per la tregua. E’ quanto hanno reso noto fonti del governo israeliano, spiegando che però il tempo lasciato alle trattative non è illimitato (si parla di un ultimatum per giovedì). Questa notte non è stata accolta nessuna delle proposte avanzate dai mediatori egiziani. Le dichiarazioni del governo israeliano arrivano mentre la Casa Bianca ha annunciato la missione di Hillary Clinton che arriverà oggi nella regione e domani avrà colloqui con il governo israeliano, poi passerà a Ramallah, per incontrare i vertici dell’Anp e poi andrà in Egitto. 


pubblicato da Libero Quotidiano

Ban Ki Moon balla il tormentone

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La situazione del conflitto tra la Siria e la Turchia sta peggiorando, e se continua così “si va verso la catastrofe”. Questo l’allarme del segretario dell’Onu Ban Ki Moon durante il suo intervento al Consiglio d’Europa. “L’escalation della violenza al confine tra i due paesi – ha detto – ha conseguenze molto gravi e sta mettendo a rischio la stabilità dei Paesi vicini e dell’intera regione”.  Anche la situazione all’interno della Siria è “peggiorata drammaticamente”. Il numero uno dell’Onu si è poi detto particolarmente preoccupato per il continuo traffico di armi diretto sia al regime siriano, sia alle forze ribelli. La militarizzazione del conflitto ha solo peggiorato la situazione, ha detto, rivolgendo un appello per interrompere la consegna di armi ad ambo le parti.

E’ ancora il summit dei paesi non allineati, in corso a Teheran, ad offrire lo spazio per gli ultimi sviluppi siriani. Almeno per quelli in campo diplomatico. A latere del vertice che ha portato nella capitale iraniana i rappresentanti di 120 paesi, il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon ha incontrato il primo ministro siriano Wael al-Halaqi e il ministro degli esteri di Damasco Walid Muallim. E’ stato lo stesso Ki Moon a illustrare l’incontro, in una conferenza stampa trasmessa in diretta dalla tv iraniana: “E’ importante in questo momento che da ogni parte cessino le violenze – ha detto il segretario generale – Tutti quegli attori che stanno fornendo armi alle parti devono smettere”.

Dicendo Blu Moon tutti pensano canzone scritta nel 1934 da Richard Rodgers e Lorenz Hart. In realtà la luna blu è un fenomeno astronomico e sarà visibile nei nostri cieli, perturbazioni permettendo. l’ultima notte di agosto. Tra Sarà, infatti, possibile assistere a un secondo plenilunio dopo quello che si è verificato all’inizio del mese, proprio il primo agosto.

Un incontro storico, una visita che segna il nuovo corso della politica in Birmania e che potrebbe avere effetti positivi in tutta la politica asiatica. Stamattina, infatti, il segretario generale delle Nazioni unite Ban Ki-Moon ha incontrato per la prima volta la leader d’opposizione birmana Aung San Suu Kyi a Rangoon. Ban è stato ricevuto nella residenza privata di Suu Kyi, divenuta deputata dopo le elezioni suppletive del 1 aprile scorso.  Ban ha salutato come una “prova di flessibilità in nome della causa superiore del popolo” la decisione di Aung San Suu Kyi di giurare in Parlamento con gli altri neo-deputati della Lega nazionale per la democrazia, sbloccando così una contesa che rischiava di minare il clima di distensione creato dalle riforme dell’ultimo anno del Paese.

“Il governo siriano non ha pienamente ottemperato ai suoi obblighi riguardanti l’operato e lo spiegamento delle truppe e il loro ritorno nelle caserme”. Lo scrive il segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon in una lettera inviata al Consiglio di sicurezza per denunciare di fatto la violazione del cessate il fuoco che era uno dei punti essenziali del piano di Kofi Annan, l’inviato speciale designato dall’Onu di concerto con la Lega Araba.

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