Raccolta News di Economia e Finanza aggiornate in tempo reale

morti

Sale a “230 morti e centinaia di dispersi” il bilancio delle vittime causate dal tifone Bopha nel sud e nel centro delle Filippine. Lo riferiscono le autorità locali. Bopha è il tifone più potente che ha colpito l’area quest’anno: dopo aver investito l’isola di Mindanao ha devastato Palawan, nota in tutto il mondo per le sue spiagge e punti di immersione. Gli sfollati sono più di 120mila. Gran parte delle vittime abitavano nelle province di Valle di Compostela e Davao Orientale, nella parte orientale dell’isola di Mindanao, dove i venti hanno raggiunto i 175 chilometri all’ora.

tovato su: Il Fatto Quotidiano

Notizie del italia, economia, notizie italia

Ancora morti in Siria. Non si ferma la violenza che oggi registra vittime giovanissime. Un colpo di mortaio lanciato dai ribelli ha colpito poco fa una scuola vicino Damasco. La notizia è stata battuta dall’agenzia Sana e diffusa dalla televisione. L’attacco è avvenuto contro la scuola Bteiha nel campo Wafideen, vicino la capitale, e che oltre ai bambini sarebbe morto anche un insegnante. In totale sono 29 i morti. 

La scorsa settimana ho perso un familiare. È deceduto in un hospice, un centro di cure palliative di Roma, dopo una lotta contro il cancro durata oltre quattro anni. Il giorno della sua scomparsa, giovedì, ho fatto la conoscenza – come purtroppo succede a tante persone ogni giorno – dei meccanismi che regolano l’organizzazione della morte in una grande città occidentale nel Ventunesimo secolo. L’hospice in questione (di cui non citerò il nome perché non è la cosa più importante) è convenzionato con il sistema sanitario nazionale. Assomiglia a un albergo di lusso: ingresso con pareti a specchio, una piccola luccicante hall, camere singole silenziose e ben attrezzate, moquette sui corridoi, ascensori. Il personale medico è competente e garbato, l’igiene è assicurata ogni giorno da una squadra di addetti alle pulizie. Tutto questo finché si è vivi. Quando il paziente muore (in un hospice non si esce in un altro modo se non da morti) si mette in moto un meccanismo di espulsione tra i più freddi e violenti. Quella che segue è la piccola cronaca di un vero e proprio ciclo industriale diretto alla rimozione dei morti dalla società dei vivi.

Un’altra follia a mano armata negli Stati Uniti. Un uomo armato di balestra ha ucciso due persone e poi si è tolto la vita. La tragedia si è consumata all’interno del Casper College in Wyoming, non lontano da Denver. Fra le vittime oltre allo stesso aggressore c’è anche un docente del college. Il campus nel frattempo è stato chiuso e agli studenti è stato intimato di non muoversi da dove si trovavano. Il college è stato temporaneamente chiuso.  Secondo una testimone, Delina Barbosa, la sparatoria sarebbe accaduta prima delle 9 della mattina. Due dei morti sono stati trovati nel laboratorio di scienze fisiche dell’ateneo. 


pubblicato da Libero Quotidiano

La festa dell’Ashura cade il decimo giorno del mese di Muharram, il primo del calendario religioso musulmano. E’ un giorno di festa per tutti i musulmani perché ricorda quando Noé lasciò l’arca alla fine del diluvio e quando Mosé (Musa per i musulmani) venne protetto da Dio contro il Faraone. Per gli sciiti, però, l’Ashura è soprattutto il giorno del martirio di Hussein, nipote di Maometto, ucciso nella battaglia di Karbala, nel 680. Karbala, in Iraq, è meta ogni anno di centinaia di migliaia di pellegrini che celebrano l’Ashura visitando il mausoleo di Hussein. E proprio a Karbala, uno dei più santi luoghi della devozione sciita, è esplosa oggi una delle bombe che hanno trasformato, ancora una volta l’Ashura in una giornata di sangue. L’autobomba che a Karbala ha ucciso quattro persone e ne ha ferite altre 16 era parcheggiata proprio all’ingresso di un altro santuario, quello dell’imam Abbas. Quasi contemporaneamente, un’altra autobomba è esplosa ad Hilla, una città prevalentemente sciita non lontana da Kerbala.

 

Per recitare a quanto pare non è più indispensabile essere vivi… Personaggi che muoiono e poi risorgono all’improvviso; che scompaiono nella vita vera, come nella fiction (oppure solo nella fiction), ma magari ritornano, generando un effetto sorpresa paralizzante. I tempi in cui Bobby di Dallas riappariva come per incanto in ottima salute sotto la doccia, davanti agli occhi dell’inebetita Pamela, sua sposa (nonché vedova fino a un attimo prima), non sono poi così lontani. E neanche quelli in cui il mascellone Ridge di Beautiful, colto da un raptus di follia, dissotterrava il corpo della defunta consorte Taylor, trovando al suo posto solo una bambola di cera stile Madame Tussaud: lei, viva e vegeta, gli si sarebbe parata davanti di lì a un attimo. 

Nessuna certezza - Da sempre le soap opera si divertono a far confusione tra tra l’aldilà e l’aldiqua, dando vita a un tragicomico teatrino di figure sospese in un limbo. Sicura è solo la morte, si suole dire. Ma la finzione scenica di una serie tv (che dopo decenni fatica a dare risvolti interessanti alla trama, offrendo agli spettatori colpi di scena degni di questo nome) può smentire perfino questa massima. E generare negli spettatori uno stato confusionale da unità neurologica.

Ce lo insegnano due delle soap più seguite di tutti i tempi: Dallas e Beautiful. La saga della famiglia Ewing (che ha tenuto incollato alla tv il mondo intero tra il 1978 e il 1991) è ritornata sugli schermi nel 2012 con un sequel di cui si sta già girando la seconda stagione. Nel pieno delle riprese è mancato a 81 anni il cattivissimo J.R., ovvero l’attore Larry Hagman. Lui, che da anni lottava contro il cancro e la cirrosi epatica, ha lasciato un vuoto nel cast, che però gli sceneggiatori hanno già pensato di giustificare. «Questa triste notizia sarà incorporata nella trama – ha dichiarato lo staff – e il personaggio di J.R. verrà ucciso». Già una volta, nel 1980, avevano sparato allo spietato petroliere: quell’episodio è stato il più visto di una serie televisiva nel mondo, con 360 milioni di spettatori. Se J.R. ci lascia senza fare troppa confusione, coerentemente nella realtà come nella finzione, non si può dire lo stesso dei suoi colleghi di Beautiful. Prima fra tutti la rossa Sally Spectra: l’attrice che per vent’anni l’ha interpretata, Darlene Conley, è morta sei anni fa, ma gli autori della soap hanno deciso di farne rivivere il personaggio in una scena già andata in onda negli Usa. Nella sequenza, Sally appare di spalle: si tratta in realtà di una controfigura, con tanto di parrucca rossa e vistoso abito a fiori. I fan di Beautiful, però, non hanno gradito la trovata e su Internet hanno dato vita a un’accesa polemica, tanto che in alcuni Paesi è stato chiesto di tagliare la scena incriminata. «Ciao reginetta», è la battuta con cui la Spectra (allontanata dagli sceneggiatori in un’altra città, dopo la morte della Conley) saluta l’amica Stephanie Forrester che la chiama al telefono per invitarla al suo party d’addio. 

Addio, si, perché, com’è ormai noto, anche la matriarca Stephanie ha lasciato il set di The Bold and the Beautiful (questo il nome originale della soap). Stavolta, però, non è l’attrice Susan Flannery a morire per davvero (Iddio la preservi!), ma solo il suo personaggio, dopo aver scoperto di avere un male incurabile. E, come se non fossimo abbastanza disorientati, gli sceneggiatori della serie hanno deciso di complicarci la vita anche tramite Ridge. Dopo 25 anni, nove matrimoni, otto avventure e cinque figli, il suo interprete storico, Ronn Moss, ha abbandonato il set, mentre il personaggio è sparito misteriosamente. In pratica, Ridge ha lasciato che la sua sposina Brooke tornasse sola dall’ennesima luna di miele, dileguandosi nel nulla. Gli autori, però, hanno rivelato che il primogenito di casa Forrester potrebbe tornare, magari con un aspetto diverso. 

Dai lee a joker – A rischiare un esaurimento nervoso tra personaggi vivi e morti, comunque, non sono solo gli appassionati della tv, ma anche i signori cinefili. Come dimenticare Brandon Lee, figlio della leggenda Bruce (a sua volta, resuscitato più volte in documentari e lungometraggi, attraverso la rimasterizzazione di materiale inedito)? La giovane promessa del grande schermo, morì in un incidente sul set de Il Corvo: al suo posto, a terminare le riprese fu un ologramma ideato al computer. Stesso stratagemma per Heath Ledger, scomparso per overdose a soli 28 anni mentre girava Il Cavaliere Oscuro nella parte di Joker.  

 

Strage di bambini in Siria per due bombe a grappolo cadute su un villaggio alle porte di Damasco: sono morti dieci tra bambini e ragazzi, “nessuno con più di 15 anni”, ha denunciato l’opposizione siriana. E’ accaduto nel villaggio di Deir al-Asafir, ad appena 12 chilometri dalla capitale: approfittando di un momento di pausa nelle violenze, i ragazzini erano all’aperto a giocare quando i caccia hanno attaccato. Il gravissimo incidente è stato denunciato tanto dall’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani che dalla Commissione Generale della Rivoluzione Siriana. I ribelli hanno anche postato su Internet immagini in cui si vedono bimbi morti con i genitori disperati. Uno mostra i corpi riversi a terra di due ragazzine: una è vestita di viola, l’altro di rosso; e hanno ferite al collo e alla testa; accanto c’è una donna disperata che, singhiozzando, abbraccia il corpo senza vita di una delle piccole.

Altri due cadaveri di maschietti, uno colpito al volto, l’altro alla testa, sono sul sedile posteriore di un’auto; vari uomini raccolgono i corpi di due altri bambini, mentre un cadavere di dimensioni più grandi giace vicino alla ruota anteriore del veicolo. “Nessuno delle vittime aveva più di 15 anni”, ha raccontato Abu Kassen, un attivista del villaggio, secondo il quale non c’erano guerriglieri nella zona: “Loro operano all’esterno, questo è stato un bombardamento indiscriminato”.

S’è è arrivati alla rissa tra gli operatori delle onoranze funebri accorse sul luogo dell’incidente ferrioviario dove hanno perso la vita sei persone. Siamo a Rossano Calabro, sabato 24 novembre, un furgone che attraversa i binari tramite un passaggio privato è travolto da un treno regionale in transito. Il mezzo va distrutto e i suoi occupanti, tutti manovali romeni, muoiono tutti. Dalla stessa Rossano, ma anche dalla vicina Mirto e Corigliano, arrivano le pompe funebri per contendersi le salme delle sei vittime. Scatta subito la scintilla della competizione: prima i tentativi di accordo, poi i toni nervosi. “Quelli sono tutti miei”, “Mi ha chiamato l’ospedale e sono arrivato per primo”: è questo gli astanti sentono dirsi tra gli operatori delle pompe funebri. Gli animi si accendono sempre più fino a quando scatta la rissa: volano schiaffi, le barelle usate come mazze, urla e spintoni. Il punto più basso viene raggiunto quando una salma è fatta cadere a terra da un portantino. I presenti si lamentano, i parenti delle vittime rimangono sconcertate, le forze dell’ordine riescono a riportare la situazione alla calma.

guarda il video della rissa su Libero Tv

 

Un’altro attentato in Nigeria, dove una bomba è esplosa in una chiesa protestante di un distretto militare del nord della Nigeria provocando almeno 5 morti. L’attentato ha preso di mira la chiesa nel comando di Jaji, nello stato di Kaduna.

Si tratta dell’ennesima domenica di sangue per le comunità cristiane del paese africano. A fine ottobre otto persone sono morte e 145 sono rimaste ferite nell’attentato contro una chiesa sempre a Kaduna, nel nord della Nigeria, e delle successive rappresaglie dei cristiani. Nella stessa città, appena due settimane fa, fuori dalla moschea erano state uccise 20 persone.  L’attacco era stato sferrato da un attentatore suicida poi fermato da agenti di sicurezza mentre con il suo Suv imbottito d’esplosivo ai avvicinava alla chiesa cattolica di Santa Rita

Scontro mortale tra un furgone e un treno che percorreva la linea ferroviaria ionica in località Roganelli, al confine tra i territori comunali di Rossano e Crosia, nel Cosentino. Secondo una prima ricostruzione, il furgone è passato sui binari in un punto dove c’è un attraversamento privato.

A bordo del furgone c’erano cinque lavoratori stranieri che tornavano da una giornata di lavoro nei campi della Sibaritide, nel territorio del comune di Cassano Ionio. Sono morti tutti sul colpo, così come il macchinista del treno. L’urto ha sbalzato il furgone una ventina di metri lontano dal luogo dell’impatto.

tovato su: Il Fatto Quotidiano

Notizie del italia, economia, notizie italia

Archivi